<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702</id><updated>2011-11-24T00:54:15.268+01:00</updated><category term='PERSONE'/><category term='SUGGESTIONI'/><category term='SOCIETA'/><category term='INCONTRI'/><category term='CULTURA'/><category term='ECONOMIA'/><category term='POLITICA'/><category term='STORIA'/><category term='LIBRI'/><category term='MOMENTI'/><category term='RICORDI'/><category term='OPINIONI'/><category term='APPUNTAMENTI'/><category term='MONDO'/><category term='PERSONALE'/><category term='VIAGGI'/><category term='CURIOSITA'/><title type='text'>Davide Meggiato</title><subtitle type='html'>Siamo tutti, in un modo o nell'altro, un volo interrotto. Precipitiamo dai nostri sogni, ma ciò che ci può distinguere e preservarci dall'inesorabilità del destino è la capacità di librarci ancora non verso ciò che siamo ma verso ciò che vorremmo essere. 
(Dario Cresto - Dina)</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>592</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-6332849899056418998</id><published>2011-06-20T09:29:00.000+02:00</published><updated>2011-06-20T09:29:17.803+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>DURO? NO: MOSCIO (E MOLTO)</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri ho ascoltato tutto l'intervento che Umberto Bossi ha pronunciato dal palco di Pontida. Non che avessi 'speranze' di qualche tipo ma&amp;nbsp;per rompere con Berlusconi ci vuole un coraggio che "il Capo" (come lo hanno chiamato i ministri Calderoli e Maroni) non ha avuto. Ieri pomeriggio Umberto Bossi ha ripetuto ciò che sostanzialmente va dicendo da alcune settimane (e la sorpresa annunciata? Non si è vista): gli errori sono (quasi) tutti di Berlusconi; la Lega vuole essere al fianco della "gente"; ovviamente i giornalisti sono tutti degli imbecilli quando parlano di una "Lega rotta" (benché molti fossero i cartelli che auspicavano Maroni presidente del Consiglio). Ma è sulle richieste che Bossi ha fatto a Berlusconi che, a me pare, si dimostri inequivocabilmente come la Lega abbia perso la scommessa che aveva fatto con sè stessa: essere contemporaneamente forza di lotta e di governo. Ma come? Solo ieri i leghisti si accorgono che il &lt;em&gt;patto di stabilità&lt;/em&gt; sta soffocando i comuni e, con loro, le miriadi di microimprese che lavoravano per loro? E dov'erano Bossi, Calderoli, Maroni mentre i sindaci manifestavano a Roma tutto il loro disagio? Ma come? La Lega prima chiede l'abolizione dei Ministeri visti come 'carrozzoni' e adesso ne vuole portare qualcuno in Lombardia? E l'equazione "stop alla missione in Libia = più risorse per abbassare le tasse" siam proprio sicuri che riesca? Solo ieri i leghisti si sono accorti che le "multe per il latte" erano ingiuste e solo ieri dicono di voler andare al Consiglio Europeo perché intervenga? Ma non hanno un Ministro dedicato alle politiche comunitarie? Mah...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-6332849899056418998?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/6332849899056418998/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=6332849899056418998' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6332849899056418998'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6332849899056418998'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2011/06/duro-no-moscio-e-molto.html' title='DURO? NO: MOSCIO (E MOLTO)'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-3793856688240304899</id><published>2011-06-16T07:30:00.002+02:00</published><updated>2011-06-16T09:02:16.995+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>DANIEL</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Don Angelo Casati è prete a Milano. Anzi, di più: prete in una parrocchia che sta in via Montenapoleone, la via dello &lt;em&gt;shopping&lt;/em&gt; e della ricchezza esibita e posseduta (anche se a me quella via&amp;nbsp;sembra tristissima). Eppure, don Angelo è &lt;em&gt;profeta &lt;/em&gt;di quella 'chiesa minore' di cui mi sento parte. Pubblico&amp;nbsp; (vieppiù senza chiedergli il permesso ma - immagino -&amp;nbsp;mi pedonerà) una lettera giuntagli, a Pasqua,&amp;nbsp;via mail e da lui poi commentata...a scriverla due parroci di una parrocchia di Verona...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;DANIEL FIORE DI RISURREZIONE&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;"Lo depose dalla croce, lo avvolse in un lenzuolo e lo mise in un sepolcro". Così il Vangelo di Luca narra della sepoltura di Gesù. (Lc 23,50-56). Seppellire i morti è un segno di civiltà, di pietas, di umanità. Il mito greco di Antigone ha trovato differenti interpreti. Una grande donna dei nostri giorni, Marianela Garcia Villas, che nel Salvador ha lottato a fianco di mons. Romero, dava sepoltura ai corpi dilaniati dalla violenza degli squadroni della morte. Accade che anche in una bella città come Verona, conosciuta nel mondo come la "città dell'amore", si possa morire proprio sul "Liston", il luogo più "in" della famosa piazza Brà, da secoli spazio del passeggio dei veronesi "perbene". Muore un uomo di trentacinque anni, straniero, un uomo in carrozzella perché senza piedi. Muore mentre il sole sta calando, alle sette della sera. Il giornale dà una stringata notizia. L'uomo non ha nome. E' definito un senza fissa dimora. E' una morte generica in un contesto eccezionale. Forse un grande tenore avrebbe desiderato, dopo la sua performance, morire lì , uscito dall'Arena ( teatro lirico tra i più noti al mondo) con un bicchiere in mano come a proseguire il brindisi dell'opera. Ma questa morte è ancora più amara, quella di un uomo che muore al centro della città nella più perfetta solitudine. "Egli si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù" prosegue il vangelo. Come preti e comunità cristiana di San Nicolò ci siamo chiesti: "Dove sarà finito quel corpo? Qualcuno avrà chiesto di seppellirlo?" Telefonate, uffici, telefonate di nuovo, di nuovo uffici. Il corpo di un uomo quando entra nel corpo della burocrazia rischia di andare perduto. " No nessuno ha chiesto di lui" rispondono infine. Allora diciamo "lo chiediamo noi" per dargli sepoltura. Fino a quel momento è "solo un uomo" non ha nome, non ha volto. "Un uomo" proprio come narra il Vangelo nella parabola del Buon Samaritano. E ci diciamo " Non è sufficiente essere un uomo"? Si chiama Daniel Atomi, è nato nel 1975 in Romania. Questo è quello che sarà scritto sulla croce al camposanto. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;"Prepararono aromi e oli profumati" racconta Luca.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Non sarà un funerale anonimo. Sarà celebrato nel cuore della città, esattamene come nel cuore della città quell'uomo è morto. Non sarà un funerale cattolico. Non vogliamo appropriaci di un corpo, di una memoria, per rendere più presentabile una chiesa. Sarà un funerale ecumenico. Un funerale cristiano in cui il rito ortodosso e cattolico vivranno la legge dell'ospitalità. E insieme alla lingua di questa nostra terra le preghiere risuoneranno nella lingua materna di Daniel, nella lingua della Romania. Da quando quel corpo ha un nome si ricostruisce pian piano una trama. Perché non aveva piedi Daniel? Perché in un campo minato da bombe, eredità vergognosa della guerra, era andato a raccogliere il pallone di ragazzi che stavano giocando laggiù nel suo paese. Così la guerra gli ha portato via i piedi. Ma nessun ragazzo è saltato in aria. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;La guerra esplode anche dopo che è finita. Continua ad esplodere nel cuore della terra. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Quell'uomo era passato in questa città, era stato accolto alla "Locanda" dai volontari della Caritas, proprio come l'uomo di cui si parla nella parabola del Buon Samaritano. Dei giovani volontari ricordano di aver versato su di lui "olio e vino". Di aver lavato il suo corpo, medicato le sue ferite. Daniel ora ha un nome e anche un volto. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;" Il giorno di sabato osservavano il riposo come era prescritto", dice il vangelo.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Riposo come riflessione, come stacco dal tempo frenetico della città. Un tempo per pensare. Un tempo di silenzio, così necessario e talvolta così imbarazzante per chi con le parole coltiva l'oblio. In chiesa c'è molta gente. Gli adolescenti cantano i canti ecumenici di Taizè. Risuona il vangelo di Lazzaro e del ricco epulone, là dove si narra che Dio non dimentica il nome del povero. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Le litanie e le preghiere nella lingua rumena sembrano come la cantilena di una madre che addormenta il figlio stretto al suo seno. È come se quel rito avesse dato dignità a quella morte. Avesse tirato fuori dal sepolcro quell'uomo : " Lazzaro vieni fuori!"&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Sul marciapiede del "Liston" Daniel era solo un mucchio di stracci. Ora sembra un principe, è lui ora "il Figlio dell'uomo vestito di gloria". Si raccolgono frammenti della sua vita. Un amico del suo Paese dice che aveva moglie e una bambina. Si vorrebbe ritrovarle, dire loro che Daniel ha avuto una sepoltura degna di un uomo, che riposa non dimenticato nella terra del cimitero. Si vorrebbe aiutare quella bambina a crescere. Mettersi sulle sue orme, ritrovarla e portarle l'ultima carezza del padre. Il rito termina. I giovani, prima che la bara esca di chiesa, vanno di corsa verso il campanile e suonano le campane a distesa. All'inizio era stata letta le poesia di Ungaretti "Si chiamava Mohammèd Scèab…" dove il poeta parla della morte di un uomo da tutti dimenticato e che conclude così : "L'ho accompagnato insieme alla padrona dell'albergo dove abitavamo a Parigi […] Riposa nel camposanto d'Ivry […] E forse io solo so ancora che visse". &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;No, dicono i ragazzi, la città deve sapere. Bisogna risvegliarsi, aprire gli occhi e le orecchie. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Uno di noi si avvia al camposanto. Solo con il corpo di Daniel. Una vecchia donna al camposanto chiede chi sia quel morto senza corteo. " E' un giovane straniero, si chiama Daniel …" sussurra il prete. La donna si mette al suo fianco e dice nella lingua dei poveri " Vengo io con voi: io sono la madre…" &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;E getta poi nella fossa un fiore prima che la terra copra il corpo di "suo figlio". Il prete si volta e gli sembra di vedere anche una giovane donna e una bambina e poi un intero popolo in piedi. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Finisce il giorno nel silenzio e "…già splendevano le luci del sabato".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Questa lettera la 'dedico' a quanti vanno a messa tutte le domeniche (o forse anche di più) e poi invocano il pugno duro, l'esclusione, la chiusura nei confronti di chiunque è diverso da loro. E ce ne sono tanti, sapete? Ma proprio tanti.... &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-3793856688240304899?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/3793856688240304899/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=3793856688240304899' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3793856688240304899'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3793856688240304899'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2011/06/daniel.html' title='DANIEL'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-4407538951858099348</id><published>2011-06-15T12:52:00.000+02:00</published><updated>2011-06-15T12:52:02.466+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>SONO ARRIVATO UNO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dunque...chi ha vinto i referendum? Domanda apparentemente ovvia: poiché i referendum sono &lt;em&gt;abrogativi&lt;/em&gt; hanno vinto i sì. Non solo hanno vinto in maniera straripante ma questa volta - dopo tempo - si è persino raggiunto (e superato) il &lt;em&gt;quorum&lt;/em&gt;. Dunque hanno vinto i promotori dei quattro quesiti referendari. A cui si sono uniti poi i partiti del centrosinistra con leggerisisme differenziazioni sui diversi quesiti. E ora questi partiti 'brindano' alla vittoria. A torto o a ragione? A torto, secondo me. Perché vi è una 'strana' somiglianza tra questo risultato e quello delle elezioni amministrative, specialmente guardando a Milano e a Napoli. In quel caso, infatti, più che i partiti ha potuto la capacità dei due candidati di attrarre nuovi entusiasmi e nuove forze dalla moltitudine di persone che non sono iscritte a nessun partito (e che a Milano facevano&amp;nbsp;abbondante sfoggio&amp;nbsp;di &lt;em&gt;arancione&lt;/em&gt;). L'impressione che si ricava dal risultato dei referendum è che su alcuni &lt;em&gt;temi chiave &lt;/em&gt;come l'acqua, l'energia nucleare (sebbene siano stati trattati con grande demagogia) non vi è &lt;em&gt;disciplina di partito &lt;/em&gt;che tenga. Nemmeno in &lt;em&gt;casa Lega &lt;/em&gt;che era ed è il simbolo dell'&lt;em&gt;essere partito &lt;/em&gt;per eccellenza. Nuove anche le modalità della campagna elettorale molto più proiettata (anche per lo scandaloso comportamento della televisione) sui nuovi mezzi di comunicazione, &lt;em&gt;Facebook &lt;/em&gt;o &lt;em&gt;Twitter &lt;/em&gt;oramai degni successori dei &lt;em&gt;tazebao &lt;/em&gt;sessantottini. E se Berlusconi ha indubbiamente perduto (&lt;em&gt;ormai gli italiani non mi asocltano più&lt;/em&gt;, così secondo 'Il Corriere', si sfogava con alcuni suoi collaboratori) a me pare che da questa vittoria il centrosinistra stia traendo una lezione sbagliata: la maggioranza è andata all'abrograzione di alcuni disegni di legge non ad uno schieramento politico! E' un errore doppiamente pericoloso: innanzitutto perché rischia di 'infastidire' quanti si sentano politicizzati strumentalmente per aver votato sì. Poi perché si rischia, ancora una volta, di travisare la realtà: l'unico modo per sconfiggere la destra è la costruzione di un &lt;em&gt;progetto politico &lt;/em&gt;per il paese fatto di scelte forti, coraggiose, riformiste. Attorno al quale costruire (finalmente!) una coalizione ed individuare un candidato. E' su questo che io credo occorra lavorare. Approffittando proprio delle tre lezioni ricevute da Pisapia, De Magistris, referendum: esistono oggi formidabili strumenti di informazione e di trasmissibilità delle notizie; strumenti che non si prestano ad alcuna manipolazione né 'devianza'. Ecco: da qui dobbiamo ripartire. Perché ora per governare ci manca un solo &lt;em&gt;sì&lt;/em&gt;: quello per abrogare questo centrodestra.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-4407538951858099348?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/4407538951858099348/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=4407538951858099348' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4407538951858099348'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4407538951858099348'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2011/06/sono-arrivato-uno.html' title='SONO ARRIVATO UNO'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-7772447352255592386</id><published>2011-06-13T11:11:00.000+02:00</published><updated>2011-06-13T11:11:43.169+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>W LA RAI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La pluralità dell'offerta televisiva è un bene preziosissimo: sei tu a scegliere cosa vedere in base ai tuoi interessi, alle tue voglie, ai tuoi desideri. Ho più volte detto che a me, ad esempio, la &lt;em&gt;televisione urlata &lt;/em&gt;non piace e per questo, lo ammetto, vedo pochissimo (per nulla a dir la verità) &lt;em&gt;Annozero &lt;/em&gt;di Michele Santoro. Ma anche se non lo vedo continuo ad essere militante di centrosinistra: non credo, in altre parole, che la sconfitta del centrodestra alle amministrative sia imputabile a questa trasmissione (affermarlo significa, con eleganti parole, dare degli imbecilli agli italiani che anziché votare sulla base di un proprio giudizio si lasciano fuorviare dalla televisione...errore in cui spesso è caduto anche il centrosinistra). E però l'addio di Santoro alla Rai è una scelta sbagliata. Sbagliata perché Santoro significa pubblicità e dunque risorse cui la Rai dovrà fare a meno. Ora si profila pure il possibile addio di Fabio Fazio che da tempo sta chiedendo di conoscere il futuro della sua &lt;em&gt;Che tempo che fa &lt;/em&gt;(trasmisisone davvero molto bella e, a me pare, assolutamente poco...politica). Lo ha scritto lo stesso Fazio a &lt;em&gt;Repubbilca &lt;/em&gt;(&lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2011/06/13/news/lettera_fazio-17608558/?ref=HREC1-2"&gt;qui&lt;/a&gt;&amp;nbsp;il testo).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Di fronte a ciò mi pare assolutamente condivisibile quando dichiarato (sempre a &lt;em&gt;Repubblica&lt;/em&gt;)&amp;nbsp;dal segretario del PD, Pierluigi Bersani:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Attenzione. Chi con perfetta cognizione di causa toglierà valore all'azienda pubblica che deve provvedere a promuovere e tutelare, pagherà di tasca propria. Lo prendo come impegno mio e del mio partito per oggi e per domani. E' tempo infatti di ricordare che l'amministrazione infedele di un patrimonio pubblico consuma il peggiore dei tradimenti. Il modo per garantire assieme pluralismo e risultati aziendali è aggiungere e non togliere.&lt;/div&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la forza sia con voi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-7772447352255592386?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/7772447352255592386/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=7772447352255592386' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7772447352255592386'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7772447352255592386'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2011/06/w-la-rai.html' title='W LA RAI'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-4060065963198986644</id><published>2011-06-10T10:28:00.000+02:00</published><updated>2011-06-10T10:28:23.312+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>IN NOMINE DEI</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-eY3UD40zhNI/TfHEhN4kIrI/AAAAAAAAA-Q/UU0GAmluR1U/s1600/angelo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" src="http://2.bp.blogspot.com/-eY3UD40zhNI/TfHEhN4kIrI/AAAAAAAAA-Q/UU0GAmluR1U/s200/angelo.jpg" t8="true" width="131" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Dunque (come per'altro da settimane va sostenendo &lt;em&gt;Il Corriere&lt;/em&gt;) Angelo Scola potrebbe essere il prossimo cardinale di Milano, successore di Martini e Tettamanzi. Nelle mani di Bendetto XVI una terna di nomi emersi al termine di un lungo percorso fatto di consultazioni individuali, collettivE, fino al voto segreto dell'assemblea dei vescovi di giovedì. Ma, certo, Bendetto XVI (il papa non è vincolato a questi 'suggerimenti' che sono assolutamente consultivi) nutre stiuma profondisisma nei confronti del Patriarca di Venezia cui lo lega non solo un'amicizia quarantennale ma anche una profonda condivisione della medesima visione teologica ed ecclesiale. E questi potrebbero essere motivi sufficienti a spingere Ratzinger ad una nomina 'soprendente' per almeno due motivi. Il primo appartiene alla 'tradizione' (concetto cui la Chiesa è particolarmente sensibile): si è soliti dire che da Venezia, il Patriarca va via solo per fare il papa (ed è accaduto abbastanza spesso in passato). Il secondo è anagrafico: Scola ha 70 anni ed i Vescovi (lo stabilisce il diritto canonico) a 75 anni vanno in pensione, con una tolleranza di un paio d'anni (ed infatti Tettamanzi ne ha 77). E dunque fosse lui il nuovo vescovo milanese, erede del grande Ambrogio, avrebbe davanti a sè un episcopato temporalmente limitato. Ma questo potrebbe essere proprio un 'regalo' che il Papa fa al suo vecchio amico. A meno che.... Angelo Scola (lo ha detto lui stesso) nasce alla fede anche attraverso l'incontro&amp;nbsp;con Comunione e Liberazione (e CL a Milano significa Formigoni non certo Pisapia) scegliendo di essere ordinato sacerdote dal vescovo di Teramo (vicinissimo a CL) Abete Conigli. E' assolutamente vero che, diventato vescovo di Venezia, egli ha avuto un sostanziale approccio ecumenico nei confronti delle molteplici organizzazioni laicali presenti in diocesi (e CL non pare, fra esse, la più forte) ma è indubbio che la nomina del vescovo di Milano proprio perché riguarda non solo la diocesi più grande d'Italia ma anche il cuore economico di questo nostro paese, si connatura anche di motivazioni politiche. Ed ecco che un Scola cardinale di Milano potrebbe essere visto come 'elemento di riequilibrio' per una città che ha abbandonato il centrodestra per scegliere Giuliano Pisapia. Insomma: una sorta di &lt;em&gt;reazione &lt;/em&gt;a questi ultimi anni ove Martini prima e Tettamanzi (specie nell'ultima fase del suo episcopato)&amp;nbsp;poi hanno insistito molto sulla &lt;em&gt;capacità profetica &lt;/em&gt;di una Chiesa che proclama sempre e comunque la verità. Anche quand'essa è scomoda per i potenti di turno....&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;P.S.: e a Venezia? Beh se si segue la logica che ha visto un vescovo (ausiliario) veneto doc come Beniamino Pizziol diventare vescovo di Vicenza, allora potrebbe essere un altro veneto ad occupare il posto di Scola: Pietro Parolin da Schiavon (Vicenza) attuale &lt;em&gt;numero tre &lt;/em&gt;della Segreteria di Stato e nunzio apostolico (ambasciatore) in Venezuela. Anche se in molti vorremmo il 62enne Bruno Forte, teologo progressista, arcivescovo di Chieti/Vasto. Ma, in queste scelte, al solito &lt;em&gt;noi laici &lt;/em&gt;non abbiamo voce in capitolo.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-4060065963198986644?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/4060065963198986644/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=4060065963198986644' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4060065963198986644'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4060065963198986644'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2011/06/in-nomine-dei.html' title='IN NOMINE DEI'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-eY3UD40zhNI/TfHEhN4kIrI/AAAAAAAAA-Q/UU0GAmluR1U/s72-c/angelo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-852212564643755440</id><published>2011-06-07T14:14:00.001+02:00</published><updated>2011-06-07T14:16:30.370+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>SULLA MEMORIA</title><content type='html'>&lt;em&gt;Una coincidenza incredibile, densa di una drammaticità che spesso la storia ci regala...Il 10 giugno del 1981 Alfredo Rampi, un ragazzino romano, non torna a casa...inutilmente lo cercano fino a scoprire ch'era scivolato in un pozzo artesiano. Quello stesso giorno Roberto Peci, fratello del brigatista pentito Patrizio, viene sequestrato dalle Brigate Rosse per ritorsione contro il pentimento del fratello. In entrambi i casi queste dolorosissime vicende si conclusero con la morte dei due protagonisti. Su questa singolare coincidenza Walkter Veltroni costruisce il suo ultimo libro, &lt;u&gt;&lt;strong&gt;L'inizio del buio&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt; (ed. Rizzoli).&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Quando Roberto viene vigliaccamente trucidato dai terroristi, sua moglie attendeva una bimba. Quella bimba. che sarà chiamata Roberta, è cresciuta senza aver conosciuto suo padre. Un destino del tutto simile a quello di altri figli di vittime del terrorismo: Benedetta (Tobagi), Mario (Calabresi) su tutti. Giovanni Bianconi, de Il Corriere della Sera, ha intervistato Roberta....questo è quanto lei ha detto:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quando suo padre è morto lei non era ancora nata. Accadeva trent' anni fa, 1981, anno di piombo, di omicidi efferati e di grandi cambiamenti: dalla scoperta della Loggia P2 all' attentato a Giovanni Paolo II, al primo governo dell' Italia repubblicana guidato da un non democristiano. Il 10 giugno, in una strada laterale di San Benedetto del Tronto che allora si chiamava via Arrigo Boito, un commando delle Brigate rosse-Partito guerriglia rapì Roberto Peci, fratello di Patrizio, il primo pentito del terrorismo di sinistra. Lo tennero sequestrato per cinquantaquattro giorni, filmando i suoi interrogatori e le false confessioni sul «doppio arresto» di Patrizio, rese nella speranza di tornare libero; il 3 agosto lo uccisero, con un cappuccio in testa e un cartello al collo: «Morte ai traditori». Fotografarono l' esecuzione e abbandonarono il cadavere in una sorta di discarica alla periferia di Roma. Roberto aveva 25 anni, una moglie e una bambina in arrivo che venne alla luce il 16 dicembre 1981. Doveva chiamarsi Rachele o Carlotta, invece sua madre le diede il nome del padre assassinato quattro mesi prima: Roberta. Oggi via Arrigo Boito si chiama via Roberto Peci, il cambio di targa è avvenuto il 9 maggio scorso; poche ore prima Roberta e sua madre erano a Roma, al Quirinale, invitate alla cerimonia ufficiale della Giornata per le vittime del terrorismo. «Sono stati due fatti molto importanti, perché finalmente ci siamo sentiti quello che siamo, familiari di vittime come tutti gli altri, non più di serie B», dice Roberta. Il suo obiettivo è salvaguardare la memoria del padre: «È un mio dovere, l' unica cosa che posso fare per lui. In molti l' hanno definito un brigatista, come fosse la vittima di una faida interna, mentre lui con le Br non aveva niente a che fare, era solo il fratello di un brigatista che ha scelto di fare il pentito. L' hanno ammazzato per ritorsione, ma non era un terrorista. Vedere finalmente riconosciuta questa verità in forma ufficiale, attraverso l' invito al Quirinale e l' intitolazione della strada in cui fu rapito, per me è stato un grande sollievo, come una forma di riparazione». Ma la ricerca di un po' di serenità per la figlia di Roberto Peci non è finita: «Vorrei incontrare i suoi assassini, a cominciare da Giovanni Senzani, il capo del gruppo che organizzò e decise il sequestro e l' esecuzione». Arrestato nel 1982, condannato all' ergastolo per il delitto Peci e altri omicidi, da qualche tempo Senzani è tornato ad essere un uomo libero. «Ho cercato il suo avvocato e ho lasciato il mio numero chiedendo di essere richiamata, ma non è successo», racconta Roberta che nel trentesimo anniversario del rapimento spiega perché vorrebbe guardare negli occhi il carnefice di suo padre: «Lui per me è sempre stato una specie di mostro, mentre io vorrei riuscire a esorcizzare quest' immagine e riuscire a vederlo come persona, ascoltarne le ragioni, fare domande e sentire risposte. Vorrei perdonarlo, per coltivare sentimenti che non siano di rabbia né di vendetta. Ma prima ho bisogno di vederlo in faccia. Io non sono cattolica, ma mi servirebbe per andare avanti, per chiudere un cerchio della mia vita. Lui ha pagato il suo debito con la giustizia secondo le leggi, e va bene, ma credo che abbia un debito morale con me e la mia famiglia che sarebbe giusto assolvere. Vorrei che mi spiegasse le vere ragioni di un omicidio tanto assurdo quando crudele, di un martirio che alla fine è stato controproducente per le stesse Br; volevano fermare il fenomeno del pentitismo, mentre è accaduto il contrario». Al regista del sequestro Peci e agli altri carcerieri, Roberta vorrebbe anche chiedere lumi sul padre che non ha mai conosciuto: «È un paradosso, ma le uniche immagini di mio padre che parla e si muove, io le ho avute grazie ai filmati girati dai suoi aguzzini nel covo in cui lo tenevano prigioniero. Le ho guardate per intero solo qualche giorno fa, scoprendo un uomo bellissimo, disperato e rassegnato alla morte. Avrà pensato a mia madre, a me che dovevo arrivare, alla fine assurda che lo aspettava. Io ho già vissuto più di lui con questo fardello addosso, e l' esistenza di mia madre da trent' anni è come una linea spezzata. Vorrei chiedere conto di tutto questo, che cosa diceva mio padre nelle lunghe giornate di prigionia, come si comportava. Mi servirebbe per continuare a conoscerlo, visto che non mi è stato concesso di farlo di persona». Quell' infanzia mutilata, di cui Roberta si rese conto al parco giochi dove gli altri bambini arrivavano accompagnati dai papà, e quando lei domandava perché il suo non c' era la madre la portava via in lacrime, fu dovuta anche all' intransigenza dei mass media che non vollero trasmettere i filmati dell' interrogatorio di Peci, né pubblicare i proclami brigatisti, come richiesto dai sequestratori: «È un comportamento che a me riesce difficile accettare. Negli stessi giorni le Br tenevano prigioniero l' assessore della Regione Campania Ciro Cirillo, per lui lo Stato trattò e l' ostaggio fu liberato. Furono usati due pesi e due misure, e nessuno ha mai spiegato perché». Oggi l' intitolazione di una strada e l' invito al Quirinale - «dove con mia madre ci siamo ritrovate vicine a tante altre persone che hanno subito il nostro stesso destino, e le assicuro che è un aiuto importante» - per Roberta Peci è una sorta di risarcimento da parte dello Stato. Sebbene una vita vissuta da orfana non potrà essere ripagata da nessun gesto. Né delle istituzioni, né di Senzani o degli altri brigatisti, se mai dovesse arrivare: «Ormai ci credo poco, anche se non smetto di sperare». Per un periodo ha sperato che pure un' altra persona s' interessasse a lei, ma non è successo: «Patrizio, il fratello di mio padre. L' ho visto un paio di volte, da bambina, poi mai più. In fin dei conti anche lui è responsabile della morte del babbo, perché se non avesse parlato e avesse accettato le conseguenze delle sue gesta di terrorista oggi mio padre sarebbe accanto a me». Però le Br sarebbero durate più a lungo, senza i pentiti e gli arresti chissà quante altre persone sarebbero morte. «Lo so - ribatte Roberta -, ma io sono la figlia di una vittima delle Brigate rosse, di cui faceva parte Patrizio, non mio padre che era un proletario, un lavoratore con una famiglia appena avviata, vittima di un disegno che dopo trent' anni continua a non essermi chiaro fino in fondo. Aspetto ancora che qualcuno mi faccia capire perché invece di Rachele o Carlotta mi chiamo Roberta. C' è stato un tempo in cui quasi mi vergognavo di questo nome, oggi ne sono fiera». &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-852212564643755440?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/852212564643755440/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=852212564643755440' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/852212564643755440'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/852212564643755440'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2011/06/sulla-memoria.html' title='SULLA MEMORIA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-2242435548652914121</id><published>2011-06-06T12:25:00.000+02:00</published><updated>2011-06-06T12:25:03.649+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='OPINIONI'/><title type='text'>W CAVOUR!</title><content type='html'>&lt;em&gt;Massimo Gramellini &lt;/em&gt;su &lt;em&gt;La Stampa...&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;A quattordici anni avevo tre poster nella stanza: Pulici, i Genesis e il conte di Cavour. Qualcuno troverà innaturale l’innamoramento di un adolescente per un professionista della politica, per di più di idee liberali. I giovani dovrebbero ergere a proprio modello i rivoluzionari e concordare con Dumas, l’inventore dei Tre moschettieri: «Che posso farci con Cavour, io? Cavour è un grande uomo di Stato, un politico consumato, un uomo di genio. Più in gamba di Garibaldi, ma non porta la camicia rossa, lui! Garibaldi è un pazzo, uno sciocco, ma uno sciocco eroico: ci intenderemo benissimo».&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Invece la mia indole garibaldina rimase sedotta da Cavour. Forse per la legge degli opposti. O forse perché Cavour è un personaggio romantico che per esserlo non ha bisogno di lanciare proclami da un cavallo bianco. La mia fascinazione fu in gran parte determinata dalla lettura delle sue «bravate» giovanili.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il disprezzo con cui accolse la nomina a paggio di Carlo Alberto («Non vedo l’ora di togliermi di dosso questa livrea da gambero») e la descrizione che di lui diede il padre, il marchese Michele, in una lettera alla moglie: «Nostro figlio è un ben curioso tipo. Anzitutto, ha così onorato la mensa: grossa scodella di zuppa, due belle cotolette, un piatto di lesso, un beccaccino, riso, patate, fagiolini, uva e caffè. Non c’è stato modo di fargli mangiar altro! Dopodiché mi ha recitato parecchi canti di Dante e le canzoni di Petrarca, passeggiando a grandi passi in vestaglia con le mani affondate nelle tasche». Mi catturò questa bulimia del vivere, la ricerca spasmodica di emozioni forti che farà di lui uno scommettitore spregiudicato, un viaggiatore infaticabile e un amante smanioso di conquiste ma incapace di amori profondi, perché la quiete in cui crescono i sentimenti autentici si scontrava con il perpetuo bisogno d’azione che in lui fungeva da antidoto alla depressione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi identificai con questa sua tara psicologica e ancora oggi, quando salgo al Monte dei Cappuccini per rimirare il panorama di Torino, il pensiero corre al giovane Cavour che non vede sbocchi per il suo talento in un Piemonte asfittico e reazionario, e al culmine di una giornata di pensieri cupi si affaccia al bastione per gettarsi nel vuoto, trattenuto a stento da un cappuccino, fra Valeriano. Che un frate abbia salvato la vita al futuro mangiapreti mi è sempre sembrata un’ironia della Provvidenza. Non nego che da ragazzo il suo anticlericalismo (abbinato però a un grande rispetto per la spiritualità) abbia contribuito a farmi innamorare di lui. Lessi l’articolo del Risorgimento in cui l’ormai quarantenne Cavour raccontava la scena del ricatto subìto sul letto di morte dal suo amico del cuore, Santorre di Santarosa, al quale il prete negò l’estrema unzione, subordinandola all’abiura delle leggi Siccardi. Erano leggi civili, che abolivano odiosi privilegi ecclesiastici nel campo della giustizia e del fisco. Il 7 marzo 1850, il deputato Camillo Cavour le appoggiò alla Camera con un discorso magistrale: «Gli abusi vanno riformati in tempi pacifici, prima che ci vengano imposti dai partiti estremi. Le riforme compiute a tempo, invece di indebolire l’autorità, la rafforzano, invece di crescere la forza dello spirito rivoluzionario, lo riducono all’impotenza». Era ed è il manifesto del riformismo: l’unica ricetta di progresso sociale possibile, perciò osteggiata dai reazionari che non vogliono cambiare nulla e dai massimalisti che, per la smania di cambiar tutto, finiscono sempre per fare il gioco dei reazionari.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Emozionarsi per il riformismo a vent’anni ha qualcosa di mostruoso, lo ammetto. Ma la colpa o il merito erano di quel formidabile «testimonial». Cavour non era un parolaio né un utopista. Ma quanto coraggio e quanta passione vibravano nella sua politica economica liberale, che abolì i dazi e indebitò lo Stato per costruire infrastrutture all’avanguardia e promuovere consumi e investimenti, proiettando il Piemonte nel futuro. E quanto genio e quanta visione nella sua politica estera. Fu abbastanza sognatore da immaginare l’Italia (almeno quella del Nord) e abbastanza pragmatico per capire che non potevamo costruirla solo con le nostre forze, come avrebbe voluto Mazzini. Così curò il suo alleato, Napoleone III, lo compiacque nelle smanie cospiratrici, nei vizietti d’alcova e finanche nei disegni dinastici, obbligando Vittorio Emanuele II, pover’uomo, a concedere in sposa la renitente figlioletta Clotilde a un parente dell’imperatore. Ecco, se Cavour aveva un difetto, era di essere disposto a sacrificare tutto, compresi gli affetti, agli interessi supremi dello Stato. Ma siamo sicuri che per un politico sia un difetto?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;È più semplice innamorarsi di un Garibaldi, di un Braveheart, di un Che Guevara. Ma Cavour è l’Utopia che scende sulla Terra e si fa carne, progetto concreto. È l’eterno bambino che quando gli annunciano che l’Austria ha abboccato al suo bluff e ci ha dichiarato guerra (facendo così scattare la clausola di mutuo soccorso con la Francia) incomincia a saltellare per la stanza, cantando una romanza e steccandola maledettamente. È il despota collerico che, dopo l’armistizio di Villafranca che concede al Piemonte la sola Lombardia, implora Vittorio Emanuele di non firmare e, di fronte alle resistenze del sovrano, gli grida: «Sono io il vero Re!» e se ne va sbattendo la porta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Non mi fu facile da ragazzo, e non lo è nemmeno oggi, digerire la spregiudicatezza con cui il Conte scalò la presidenza del Consiglio, segando la poltrona su cui stava seduto quel gentiluomo di Massimo D’Azeglio, che pure lo aveva voluto al governo come ministro dell’Agricoltura («Ch’a stago sicur che côl lì, an poch temp, an lo fica an’t el pronio a tuti», «state sicuri che quello lì in poco tempo lo metterà in quel posto a tutti», profetizzò allora il Re, che non lo amò mai, ma seppe intuirne il talento). Anche l’idea del Connubio, l’accordo con la sinistra moderata di Rattazzi, fa storcere la bocca ai puristi, che vi vedono l’archetipo degli «inciuci» parlamentari che da 150 anni sono la nostra croce. Eppure c’è una differenza fondamentale tra Cavour e i suoi pallidi successori. In lui la manovra politica non era mai un fine, ma un mezzo per perseguire obiettivi più grandi, che trascendevano la sua ambizione personale. Il Conte aveva un progetto. E sono i progetti a distinguere gli statisti dai politicanti. «Noi abbiamo fatto l’Italia. E la cosa va», disse sul letto di morte. Una morte prematura, a soli 51 anni. Il triste finale di una storia che rileggo ogni anno nella speranza infantile di un colpo di scena: che Cavour guarisca e, 150 anni dopo aver fatto l’Italia, ci aiuti a fare gli italiani. Lui che di italiano non aveva nulla, se non il genio, se non il cuore. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-2242435548652914121?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/2242435548652914121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=2242435548652914121' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/2242435548652914121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/2242435548652914121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2011/06/w-cavour.html' title='W CAVOUR!'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-1080507011575470897</id><published>2011-06-03T14:28:00.000+02:00</published><updated>2011-06-03T14:28:05.492+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>ALLA RADICE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-F2JpnbrsXcU/TejJCBLr3GI/AAAAAAAAA-I/Ee23lgKbYbY/s1600/200px-Giuseppe_Dossetti.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://3.bp.blogspot.com/-F2JpnbrsXcU/TejJCBLr3GI/AAAAAAAAA-I/Ee23lgKbYbY/s1600/200px-Giuseppe_Dossetti.jpg" t8="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;Da tempo la figura di &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Giuseppe_Dossetti"&gt;Giuseppe Dossetti&lt;/a&gt; (nella foto) mi affascina. Mi affascina per il suo carattere (certo non facile; poco prima di morire, nel corso di un Sinodo, disse ai vescovi: &lt;em&gt;se la morale cattolica qualche volta fa cilecca, almeno consoliamoci con l'etica della Costituzione&lt;/em&gt;)), per il suo impegno politico nella fase costituente della Repubblica e per la stesura della Costituzione (una fase nella quale&amp;nbsp;Dossetti - che era stato compagno di scuola di Nilde Iotti -&amp;nbsp;dialoga a lungo con Togliatti) e poi la decisione di farsi &lt;em&gt;monaco &lt;/em&gt;dopo che il Vaticano aveva approvato la regola&amp;nbsp;della &lt;em&gt;Piccola famiglia dell'Annunziata&lt;/em&gt;, la comunità ch'egli aveva fondato. E, da monaco, la presenza preziosissima nel Concilio Vaticano II. E' stato uomo 'fortunato' Dossetti: &lt;em&gt;protagonista &lt;/em&gt;(in ragione della sua intelligenza, dell'amore per lo studio e per la verità) di quelli ch'io considero i due elementi più che positivi del XX secolo appena finito: la Costituzione e, per l'appunto, il Concilio Vaticano II. Entrambi, per'altro, accumunati dal rischio di essere 'dimenticati' o 'strumentalizzati' a seconda di dove soffia il vento del conservatorismo. Figura che m'affascina. Moltissimo. Sia come politico che come monaco. E che sto approfondendo grazie agli amici della &lt;em&gt;comunità monastica di Marango &lt;/em&gt;(la cui regola s'ispira proprio a&amp;nbsp;quella della famiglia dell'Annunziata)&amp;nbsp;che, al suo interno, ospita una preziosissima associazione culturale intitolata ed ispirata proprio alla sua figura. &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ov-Xw5xXHwo/TejLWjxSJSI/AAAAAAAAA-M/myfe4RMDuPQ/s1600/giovanni.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" src="http://4.bp.blogspot.com/-ov-Xw5xXHwo/TejLWjxSJSI/AAAAAAAAA-M/myfe4RMDuPQ/s1600/giovanni.jpg" t8="true" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Così dopo aver potuto riflettere sul 'Dossetti politico' grazie al bell'incontro con Franco Monaco, sabato scorso altro prezioso incontro con don Giovanni Nicolini (foto a destra)&amp;nbsp;che di Dossetti è stato 'figlio spirituale' e che oggi fra i molteplici incarichi ha pure quello di essere parroco alla Dozza, storico quartiere di Bologna che - ogni anno - ospita la 'Festa nazionale dell'Unità'. Don Nicolini - su invito proprio di Dossetti - è fondatore de &lt;a href="http://www.famigliedellavisitazione.it/"&gt;"&lt;em&gt;Le famiglie della visitazione"&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&amp;nbsp;la cui regola discende direttamente da quella dell'Annunziata. Motivo dell'incontro era una riflessione che scaturiva d aun recentissimo libro che raccoglie gli scritti più che giovanili di don Dossetti curato proprio dalla "Piccola famiglia dell'Annunziata" ed edito dalle Paoline: &amp;nbsp;&lt;u&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;La coscienza del fine - Appunti spirituali 1939-1955.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/u&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La cosa che più colpisce di don Giovanni è il 'sorriso', la serenità del suo volto anche quando pronuncia parole forti.&amp;nbsp;Ho avuto pure la fortuna di&amp;nbsp;poter prendere un caffè insieme prima di iniziare l'incontro e ascoltarlo ricordare, insieme a don Giorgio (che conobbe e frequentò Dossetti) proprio aspetti caratteristici della figura di don Giuseppe.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tra i moltissimi stimoli che Nicolini ci ha affidato, due in modo particolare voglio riproporre. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il primo: &lt;em&gt;la Chiesa sta correndo sempre più il pericolo di diventare la "Chiesa" della legge che è una contraddizione perché essa nasce dallo Spirito non dalla legge&lt;/em&gt;. E, così facendo, 'dimentica' che Dio "&lt;em&gt;parla sempre dentro la Storia; quella Storia che è la storia di ognuno così come è storia di un pensiero o di un popolo&lt;/em&gt;" col rischio ch'essa&lt;em&gt; "continui a trasmettere la legge rinunciando a predicare il Vangelo che significa 'buona notizia' e rinunciando alla pedagogia della responsabilità&lt;/em&gt;"&amp;nbsp;A tal proposito, don Nicolini mi ha disvelato un particolare che non conoscevo (ed al solito rendendomi felicissimo come sempre sono quando imparo cose nuove)...secondo lui le due uniche e 'accettabili' encicliche della stroria della Chiesa sono la &lt;em&gt;Pacem in terris&lt;/em&gt; di Giovanni XXIII (&lt;em&gt;pensate che bisogna aspettare il 1963 per sovvertire il magiestero della Chiesa che fino ad allora era stato solo un 'magistero della guerra' e non della pace&lt;/em&gt;) e la &lt;em&gt;Mulieris dignitatem&lt;/em&gt; (che è una 'lettera apostolica) del beato (perché è beato non santo: e andetevi a leggere ciò che ha scritto il card. Martini sul Corriere di domenica...) Giovanni Paolo II che, seppure in modo timidissimo, getta le basi di una primitiva 'teologia della donna'.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il secondo: Dossetti nel '48 'abbandona' la politica. Ma le virgolette sono d'obbligo. Dossetti più che abbandonare la politica ne lascia l'aspetto istituzionale e partitico per arrivare alla radice della politica, che è (o dovrebbe essere) l'attenzione all'uomo e , per l'appunto, alla sua storia. Una "&lt;em&gt;storia, una natura quella dell'uomo di cui il figlio di Dio si contamina&lt;/em&gt;". Egli amava riflettere che "&lt;em&gt;occorre mettere la punta del Vangelo nella laicità"&lt;/em&gt; (ha ricordato don Nicolini con pensiero del tutto analogo a quello espresso da Monaco: "i primi 11 articoli della Costituzione sono profondamente cristiani anche se non contengono una sola parola chiaramente legata alla cristianità") e che "&lt;em&gt;la laicità cristiana è un dovere".&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed il perché Dossetti mi affascina sta (anche) in questi elementi.....&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-1080507011575470897?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/1080507011575470897/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=1080507011575470897' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/1080507011575470897'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/1080507011575470897'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2011/06/alla-radice.html' title='ALLA RADICE'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-F2JpnbrsXcU/TejJCBLr3GI/AAAAAAAAA-I/Ee23lgKbYbY/s72-c/200px-Giuseppe_Dossetti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-158562819798001894</id><published>2011-04-18T16:30:00.000+02:00</published><updated>2011-04-18T16:30:47.855+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>PROFEZIA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-dSYQB5orOek/TaxJ7C83TWI/AAAAAAAAA40/z0L-RdVrLi0/s1600/200px-Tettamanzi-2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" r6="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-dSYQB5orOek/TaxJ7C83TWI/AAAAAAAAA40/z0L-RdVrLi0/s1600/200px-Tettamanzi-2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Confesso che a me Dionigi Tettamanzi, Arcivescovo di Milano, piace....immagino non sia stato facile, per lui, accettare di sostituire il Cardinale Martini alla guida della più importante diocesi italiana. Il suo stile semplice unito - però&amp;nbsp; ad una profonda conoscenza dottrinale e&amp;nbsp;il suo essere uomo di dialogo lo hanno fatto una delle voci più autorevoli della Chiesa italiana. Ora è in procinto di andare in pensione (e tra i suoi sostituti da tempo circola il nome del card. Scola attualmente Patriarca di Venezia). Però ciò che ha detto (per'altro in una omelia insolitamente "breve") domenica, in occasione della celebrazione "delle Palme", merita di essere letto integralmente (&lt;a href="http://www.chiesadimilano.it/or/ADMI/pagine/00_PORTALE/2011/04_17_palme.pdf"&gt;qui&lt;/a&gt;&amp;nbsp;): un'analisi lucida, obiettiva ancorché scomoda di quanto sta accadendo in questo nostro Paese.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-158562819798001894?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/158562819798001894/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=158562819798001894' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/158562819798001894'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/158562819798001894'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2011/04/profezia.html' title='PROFEZIA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-dSYQB5orOek/TaxJ7C83TWI/AAAAAAAAA40/z0L-RdVrLi0/s72-c/200px-Tettamanzi-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-5347676037826208898</id><published>2011-04-14T10:22:00.000+02:00</published><updated>2011-04-14T10:22:39.547+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>LETTERA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Paolo Farinella prete invia con preghiera di diffusione. E lo faccio, al solito, con grand epiacere&lt;/em&gt;﻿&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;BARBIANA, DON MILANI SEMPRE VIVI&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lettera aperta al Presidente della Repubblica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;on. Giorgio Napolitano&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;11 Aprile 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Signor Presidente, &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;lei non può certo conoscere i nostri nomi: siamo dei cittadini fra tanti di quell'unità nazionale che lei rappresenta. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma, signor Presidente, siamo anche dei "ragazzi di Barbiana". Benchè nonni ci portiamo dietro il privilegio e la responsabilità di essere cresciuti in quella singolare scuola, creata da don Lorenzo Milani, che si poneva lo scopo di fare di noi dei "cittadini sovrani". Alcuni di noi hanno anche avuto l'ulteriore privilegio di partecipare alla scrittura di quella Lettera a una professoressa che da 44 anni mette in discussione la scuola italiana e scuote tante coscienze non soltanto fra gli addetti ai lavori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il degrado morale e politico che sta investendo l'Italia ci riporta indietro nel tempo, al giorno in cui un amico, salito a Barbiana, ci portò il comunicato dei cappellani militari che denigrava gli obiettori di coscienza. Trovandolo falso e offensivo, don Milani, priore e maestro, decise di rispondere per insegnarci come si reagisce di fronte al sopruso. Più tardi, nella Lettera ai giudici, giunse a dire che il diritto - dovere alla partecipazione deve sapersi spingere fino alla disobbedienza: “In quanto alla loro vita di giovani sovrani domani, non posso dire ai miei ragazzi che l'unico modo d'amare la legge è d'obbedirla. Posso solo dir loro che essi dovranno tenere in tale onore le leggi degli uomini da osservarle quando sono giuste (cioè quando sono la forza del debole). Quando invece vedranno che non sono giuste ( cioè quando avallano il sopruso del forte) essi dovranno battersi perché siano cambiate”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo invito riecheggia nelle nostre orecchie, perché stiamo assistendo ad un uso costante della legge per difendere l'interesse di pochi, addirittura di uno solo, contro l'interesse di tutti. Ci riferiamo all’attuale Presidente del Consiglio che in nome dei propri guai giudiziari punta a demolire la magistratura e non si fa scrupolo a buttare alle ortiche migliaia di processi pur di evitare i suoi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una democrazia sana, l'interesse di una sola persona, per quanto investita di responsabilità pubblica, non potrebbe mai prevalere sull'interesse collettivo e tutte le sue velleità si infrangerebbero contro il muro di rettitudine contrapposto dalle istituzioni dello stato che non cederebbero a compromesso. Ma l'Italia non è più un paese integro: il Presidente del Consiglio controlla la stragrande maggioranza dei mezzi radiofonici e televisivi, sia pubblici che privati, e li usa come portavoce personale contro la magistratura. Ma soprattutto con varie riforme ha trasformato il Parlamento in un fortino occupato da cortigiani pronti a fare di tutto per salvaguardare la sua impunità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando l'istituzione principe della rappresentanza popolare si trasforma in ufficio a difesa del Presidente del Consiglio siamo già molto avanti nel processo di decomposizione della democrazia e tutti abbiamo l'obbligo di fare qualcosa per arrestarne l'avanzata. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come cittadini che possono esercitare solo il potere del voto, sentiamo di non poter fare molto di più che gridare il nostro sdegno ogni volta che assistiamo a uno strappo. Per questo ci rivolgiamo a lei, che è il custode supremo della Costituzione e della dignità del nostro paese, per chiederle di dire in un suo messaggio, come la Costituzione le consente, chiare parole di condanna per lo stato di fatto che si è venuto a creare. Ma soprattutto le chiediamo di fare trionfare la sostanza sopra la forma, facendo obiezione di coscienza ogni volta che è chiamato a promulgare leggi che insultano nei fatti lo spirito della Costituzione. Lungo la storia altri re e altri presidenti si sono trovati di fronte alla difficile scelta: privilegiare gli obblighi di procedura formale oppure difendere valori sostanziali. E quando hanno scelto la prima via si sono resi complici di dittature, guerre, ingiustizie, repressioni, discriminazioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rischio che oggi corriamo è lo strangolamento della democrazia, con gli strumenti stessi della democrazia. Un lento declino verso l'autoritarismo che al colmo dell'insulto si definisce democratico: questa è l'eredità che rischiamo di lasciare ai nostri figli. Solo lo spirito milaniano potrà salvarci, chiedendo ad ognuno di assumersi le proprie responsabilità anche a costo di infrangere una regola quando il suo rispetto formale porta a offendere nella sostanza i diritti di tutti. Signor Presidente, lasci che lo spirito di don Milani interpelli anche lei. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel ringraziarla per averci ascoltati, le porgiamo i più cordiali saluti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Francesco Gesualdi, Adele Corradi, Nevio Santini, Fabio Fabbiani, Guido Carotti, Mileno Fabbiani,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nello Baglioni, Franco Buti, Silvano Salimbeni, Enrico Zagli, Edoardo Martinelli, Aldo Bozzolini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-5347676037826208898?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/5347676037826208898/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=5347676037826208898' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/5347676037826208898'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/5347676037826208898'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2011/04/lettera.html' title='LETTERA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-6949812922853388910</id><published>2011-03-10T16:50:00.000+01:00</published><updated>2011-03-10T16:50:45.883+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>COMUNISTA ANCHE LUI?</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="https://lh3.googleusercontent.com/-gkQ2YMLDY8Y/TXjzNCSW9YI/AAAAAAAAA4I/gOKJW415B3A/s1600/bettazzi.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="200" q6="true" src="https://lh3.googleusercontent.com/-gkQ2YMLDY8Y/TXjzNCSW9YI/AAAAAAAAA4I/gOKJW415B3A/s200/bettazzi.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;Lettera aperta al vescovo della diocesi di San Marino-Montefeltro Luigi Negri &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;u&gt;di Luigi Bettazzi, Vescovo emerito di Ivrea&lt;/u&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerato Confratello,&lt;br /&gt;mi è stato segnalato l’articolo che Lei ha inviato al settimanale “Tempi”, confermato da un’intervista a La Stampa. Questo ha stimolato la mia antica abitudine di scrivere “lettere aperte”; avevo già respinto la tentazione di farlo con i nostri Superiori, non ritenendolo corretto, mi permetto di farlo ora con Lei, Vescovo autorevole, ma sempre a livello di responsabili – anche se io sono emerito - di diocesi comuni. Perché, per quanto giro in Italia, sento spesso la lamentela dei cristiani di fronte alla mancanza di “indignazione” – che Lei dice non essere “atteggiamento cattolico” - di noi vescovi di fronte al malcostume della politica, e non solo per gli scandali “privati”, ma anche per la moda invalsa di leggi ad personam, proposte – si dice - per difendersi da una Magistratura che esorbita dalla sue funzioni (Lei lo dice “muoversi con prepotenza”), ma che in realtà non fa che assicurare che la legge sia uguale per tutti. Anche se non poche di queste accuse vengono dimostrate serie e verosimili, dal fatto che si pensa non di difendersi da esse, ma di scavalcarle con leggi specifiche e con ben calcolate prescrizioni. Quanto all’indignazione, anche Gesù più di una volta si è indignato, e proprio contro chi utilizza la posizione pubblica a difesa dei propri interessi personali o di casta.&lt;br /&gt;Ella rivendica, nella espressa difesa del Governo e del suo Presidente, l’appoggio che essi danno ai “principi non negoziabili”, quali la difesa della vita al suo inizio e al suo termine o della famiglia naturale: e questo giustificherebbe il sostegno, senza indignazione, ad un Governo che si mostra invece insensibile di fronte a quello che è il fondamentale “principio non negoziabile”, che è la solidarietà; perché se questa si esprime davanti alle vite più deboli, come sono appunto quella iniziale e quella terminale, ma, per essere convincente, deve impegnarsi anche contro tutte le vite minacciate, come sono quelle di quanti sfuggono la miseria insopportabile o la persecuzione politica, che sono invece fortemente condizionate dal nostro Governo (quante vite umane sono sparite nel nostro mare o per le imposture della Libia!). Anche per le consonanze cristiane non si è fatto nulla per favorire la vita nascente con leggi che incoraggino il matrimonio e la procreazione, come ha fatto la “laica” Francia.&lt;br /&gt;Ella ribadisce che, dei politici, andrebbe valutato solo il comportamento pubblico (appunto, così contrastante dunque con il primo principio “non negoziabile”, quello della solidarietà) e non quello privato, pur così poco favorevole sia alla famiglia che alla vita nascente; ma già gli antichi ammonivano che “noblesse oblige”, cioè che chi sta in alto deve dare il buon esempio, perché esso – tanto più in quest’era mediatica – influisce sull’opinione pubblica. Ed è questo che dovrebbe preoccupare noi vescovi, cioè il diffondersi, soprattutto nei giovani, dell’opinione che quello che conta è “fare i furbi”, è riuscire in ogni modo a conquistare e difendere il proprio interesse, il bene particolare, anche a costo di compromessi, come abbiamo visto nei genitori e nei fratelli che suggerivano alle ragazze di casa di vendersi ad alto prezzo. Non solo così si diffonde l’idolatria del “fare soldi” e del “fare quello che si vuole”, che Gesù indica come la vera alternativa a Dio (“o Dio, o mammona”), ma la stessa CEI da anni, soprattutto nelle Settimane Sociali, insiste sul primato del “bene comune” come impegno specifico dei cristiani! E invece i giovani hanno poche speranze di un lavoro stabile, gli operai – soprattutto se donne - non sono difesi dai ricatti dei “padroni”, mentre gli stessi immigrati sono respinti, sfruttati, troppo spesso ricattati perché, se “in nero”, non possono protestare: giustamente Lei si richiama alla speranza che viene da Cristo, ma questa va “incarnata” nella vita concreta.&lt;br /&gt;All’indignazione Ella contrappone la sofferenza, e la richiede in primo luogo per la persecuzione dei cristiani; credo che se silenzi ed esitazioni ci sono stati lo siano stati in primo luogo dal Governo, preoccupato per eventuali ricadute economiche o politiche. Ed anche la libertà dei cristiani e delle loro opere va rivendicata come uguaglianza ma senza privilegi, proprio per il compito che la Chiesa ha assunto nel Concilio di farsi promotrice di libertà e di sviluppo per tutta l’umanità.&lt;br /&gt;So, caro Vescovo, che la Sua difesa del Governo interpreta il sentimento di una certa parte del mondo cattolico; credo però che essa debba tener conto delle tante contraddizioni che questo ignora – anche per la manipolazione dei media – e che rendono così sconcertata e sofferente tanta parte dello stesso mondo cattolico, proprio anche per certe presunte coperture di noi Vescovi.&lt;br /&gt;Con fraterno augurio per la Sua diocesi – dei cui ho avuto compagni di scuola nel Seminario Regionale di Bologna – in particolare per la imminente Visita del S. Padre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;+ Luigi Bettazzi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vescovo emerito di Ivrea&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-6949812922853388910?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/6949812922853388910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=6949812922853388910' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6949812922853388910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6949812922853388910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2011/03/comunista-anche-lui.html' title='COMUNISTA ANCHE LUI?'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='https://lh3.googleusercontent.com/-gkQ2YMLDY8Y/TXjzNCSW9YI/AAAAAAAAA4I/gOKJW415B3A/s72-c/bettazzi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-6764760180459814333</id><published>2011-02-28T14:39:00.000+01:00</published><updated>2011-02-28T14:39:16.396+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>DUBBI...RIFORMISTI</title><content type='html'>PD e IDV hanno presentato e discusso a gennaio una mozione di sfiducia &lt;em&gt;singola &lt;/em&gt;ad un solo ministro del governo Belrusconi, Sandro Bondi (pochissimi i precedenti ad eccezione di quella all'allora ministro della giustizia Mancuso). Sappiamo come è andata: la mozione è stata respinta benché Bondi (si veda l'intervista che ha rilasciato al &lt;em&gt;Corriere&lt;/em&gt; l'altro giorno) di fato stia solo aspettando che la sua lettera di dimissioni sia accolta dal Presidente del Consiglio.&lt;br /&gt;Riporto il passaggio chiave di questa mozione:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;em&gt;Il nostro sistema dei beni e delle attività culturali&amp;nbsp; risulta penalizzato nel suo complesso dall'azione del Governo e dalla visione che ha imposto il Ministro dell'economia e delle finanze, il quale neanche un mese fa dichiarò che 'la gente non mangia cultura' e che, pertanto, alla luce di questa massima, ha proposto con la legge di stabilità e con la legge di bilancio, pesanti tagli di risorse per lo svolgimento delle funzioni del Ministero, &lt;strong&gt;in un Paese che ospita un sesto delle risorse artistiche e archeologiche di tutto il mondo e che ricava&amp;nbsp; una parte significativa del suo prodotto interno lordo dal turismo domestico ed estero&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/blockquote&gt;e mi chiedo: siamo davvero coerenti?&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-6764760180459814333?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/6764760180459814333/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=6764760180459814333' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6764760180459814333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6764760180459814333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2011/02/dubbiriformisti.html' title='DUBBI...RIFORMISTI'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-8040357807001140580</id><published>2011-02-24T09:22:00.000+01:00</published><updated>2011-02-24T09:22:07.330+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>REPETITA IUVANT</title><content type='html'>﻿﻿﻿ &lt;table align="center" cellpadding="0" cellspacing="0" class="tr-caption-container" style="margin-left: auto; margin-right: auto; text-align: center;"&gt;&lt;tbody&gt;&lt;tr&gt;&lt;td style="text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-zTiQNSqVDME/TWYUnnlH4hI/AAAAAAAAA4E/4NX8AwWnwik/s1600/1280581408pagina-11.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: auto; margin-right: auto;"&gt;&lt;img border="0" height="400" j6="true" src="http://2.bp.blogspot.com/-zTiQNSqVDME/TWYUnnlH4hI/AAAAAAAAA4E/4NX8AwWnwik/s400/1280581408pagina-11.jpg" width="282" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;tr&gt;&lt;td class="tr-caption" style="text-align: center;"&gt;&lt;/td&gt;&lt;/tr&gt;&lt;/tbody&gt;&lt;/table&gt;﻿﻿﻿ &lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-8040357807001140580?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/8040357807001140580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=8040357807001140580' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8040357807001140580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8040357807001140580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2011/02/repetita-iuvant.html' title='REPETITA IUVANT'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-zTiQNSqVDME/TWYUnnlH4hI/AAAAAAAAA4E/4NX8AwWnwik/s72-c/1280581408pagina-11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-5353715655944814153</id><published>2011-02-23T17:21:00.002+01:00</published><updated>2011-02-23T18:33:42.859+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>RICOMINCIAMO??!!!!!</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Vedere la politica divenire scevra&lt;span class="text_exposed_hide"&gt;...&lt;/span&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt; dalla cultura, dall'etica e dall'impegno civile... fa male...&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;così Luca (alias &lt;em&gt;Arterio Lupin &lt;/em&gt;e già di per sé a me questo nick piace un casino) jesolano trasmigrato in terra lombarda commentava su FB una mia riflessione; meglio: un mio interrogativo sul cosa fare quando l'essere riformista configge in maniera insanabile con una visione ragionieristica della realtà. Certo: per quanto animati da nobili intenti ciascuna azione politico amministrativa si scontra prima di tutto con le innumerovili difficoltà frapposte da una burocrazia che spesso pare quasi diventare una sorta di &lt;em&gt;moloch &lt;/em&gt;invincibile (lo sapevate che per poter eseguire stabilmente funerali civili occorre un apposito regolamento???) e poi, per carità!, coi limiti personali di chi se ne fa interprete. Ma il punto non è questo. E' esattamente quello che Luca (&lt;em&gt;Teomondo Scrofalo&lt;/em&gt; e se non sapete chi sia peggio per voi o, al limite, andatevelo a cercare su Google) ha &lt;em&gt;beccato &lt;/em&gt;col suo commento. Credo fermamente che l'essere riformisti oggi significhi avere dei valori &lt;em&gt;non negoziabili&lt;/em&gt;; significhi, ad esempio, riconoscere che non è vero che &lt;em&gt;con la cultura non si mangia &lt;/em&gt;(andatevi a leggere cosa al riguardo scrive il mio amico Matteo Renzi sul suo blog) ma che anzi proprio la &lt;em&gt;cultura &lt;/em&gt;sia quanto mai necessaria in mezzo al casino di questi nostrani giorni. Significa pensarla come il mio "Maestro" Dossetti il quale arrivava persino a sostenere che &lt;em&gt;le vere riforme sono quelle che scontentano i più per non accontentare i pochi&lt;/em&gt;. Se il "mio" Roberto Vecchioni cita &lt;em&gt;Orazio &lt;/em&gt;per commentare la sua vittoria a San Remo (ed Edoardo, il figlio, sbaglia: &lt;em&gt;Chiamami ancora amore &lt;/em&gt;non è la più bella canzone che il prof. abbia mai scritto giacché TUTTE le sue canzoni sono meravigliose) non è semplicistico sfoggio di erudizione quanto piuttosto&amp;nbsp;affermare un principio, quello&amp;nbsp; che solo uno &lt;em&gt;sguardo poetico &lt;/em&gt;ci salva dalle miserie umane. E se il tuo &lt;em&gt;riformismo &lt;/em&gt;si scontra come Don Chisciotte contro i mulini a vento alla fine ti fermi. Ma la tua non è una ritirata od una &lt;em&gt;exit strategy. &lt;/em&gt;No: è aver individuato una linea di confine al di sotto della quale non riesci a spingerti. Perché è la tua coscienza ad impedirtelo. Perché davvero &lt;em&gt;ci stanno distruggendo il pensiero&lt;/em&gt;. E, davvero!, &lt;em&gt;quei ragazzi col libro in mano &lt;/em&gt;sono belli da vedere!E noi abbiamo il compito di difenderli.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span class="text_exposed_show"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;iframe allowfullscreen="" frameborder="0" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/nHdy7RbXKJM" title="YouTube video player" width="480"&gt;&lt;/iframe&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-5353715655944814153?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/5353715655944814153/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=5353715655944814153' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/5353715655944814153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/5353715655944814153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2011/02/ricominciamo.html' title='RICOMINCIAMO??!!!!!'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://img.youtube.com/vi/nHdy7RbXKJM/default.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-3834213087900041204</id><published>2011-01-10T15:11:00.000+01:00</published><updated>2011-01-10T15:11:10.554+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>SULLE PRIMARIE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Le &lt;em&gt;primarie&lt;/em&gt; furono "inventate" (&lt;em&gt;inventare&lt;/em&gt; è verbo corretto giacché se l'ispirazione è statunitense, le modalità di esecuzione sono tutte italiane...) ai tempi della candidatura di Romano Prodi a Presidente del Consiglio. Strumento di legittimazione popolare di un candidato che non era esprerssione diretta di un partito; attraverso un &lt;em&gt;plebiscito popolare&lt;/em&gt; - si pensava - Prodi avrebbe sicuramente goduto di un ruolo di forza rispetto alla coalizione che lo esprimeva: tutti ricordiamo come andò a finire.&amp;nbsp;Successivamente le primarie sono state impiegate, dal PD in maniera assolutamente particolare, come strumento di selezione della propria classe dirigente (con annessa norma staturaria che stabilisce che il segretario nazionale è anche il candidato alla Presidenza del Consiglio): anche in questo caso, però, con una modalità partecipativa nella quale &lt;em&gt;il potere decisorio&lt;/em&gt; non era affidato solo agli iscritti ma a chiunque "professasse" la propria simpatia nei confronti del PD. Quando sono state utilizzate per scegliere candidati sindaci o governatori regionali esse hanno subito causato più di qualche grattacapo. &amp;nbsp;Giusto oggi l'ex rettore dell'Università di Padova, Gilberto Muraro, affida ai quotidiani &lt;em&gt;Finegil &lt;/em&gt;una riflessione che, sostanzialmente, traduce in linguaggio più semplice un ragionamento che in molti stanno conducendo all'interno del PD. Che, riassunto, dice sostanzialmente questo: il &lt;em&gt;lato debole &lt;/em&gt;delle primarie, così come sono realizzate, è rappresentato dal fatto che, per vincerle, è bastevole un voto in più degli altri &lt;em&gt;competitors&lt;/em&gt; ma vincerle non significa avere la maggioranza di quanti andranno poi a votare. In altre parole: posso vincere le primarie anche soltanto col 20% dei consensi; cioè con una &lt;em&gt;minuscola parte&lt;/em&gt; dei consensi di cui ho bisogno per vincere le elezioni. Non solo: ma con una &lt;em&gt;minuscola parte &lt;/em&gt;anche rispetto all'elettorato cui potenzialmente mi rivolgo. Infatti a queste &lt;em&gt;primarie all'italiana&lt;/em&gt; manca una cosa molto semplice: il &lt;em&gt;ballottaggio. &lt;/em&gt;Se ho più di due candidati, col ballottaggio spingo i due "finalisti" a cercare di allerasi con gli esclusi e nello stesso tempo posso aumentare il mio consenso. In caso contrario sperimenterò ancora a lungo la distanza che c'è nel vincere le &lt;em&gt;primarie &lt;/em&gt;col 30,35% dei consensi e la percentuale di cui avrei bisogno per vincere le elezioni vere.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-3834213087900041204?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/3834213087900041204/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=3834213087900041204' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3834213087900041204'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3834213087900041204'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2011/01/sulle-primarie.html' title='SULLE PRIMARIE'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-92299495523918413</id><published>2010-12-25T01:00:00.000+01:00</published><updated>2010-12-25T01:00:03.494+01:00</updated><title type='text'>BUON NATALE/2</title><content type='html'>di Hirokazu Ogura&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Perché&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;dappertutto ci sono cosi tanti recinti?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;In fondo tutto il mondo e un grande recinto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Perché&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;la gente parla lingue diverse?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;In fondo tutti diciamo le stesse cose.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Perché&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;il colore della pelle non e indifferente?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;In fondo siamo tutti diversi. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Perché&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;gli adulti fanno la guerra?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Dio certamente non lo vuole.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Perché&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;avvelenano la terra?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Abbiamo solo quella.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;A Natale - un giorno - gli uomini andranno d’accordo in tutto il mondo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Allora ci sarà un enorme albero di Natale con milioni di candele.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Ognuno ne terrà una in mano, e nessuno riuscirà a vedere l’enorme albero fino alla &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;punta.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Allora sì tutti diranno "Buon Natale!" a Natale, un giorno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi! E....sursum corda!!!!!!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-92299495523918413?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/92299495523918413/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=92299495523918413' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/92299495523918413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/92299495523918413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/12/buon-natale2.html' title='BUON NATALE/2'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-1115716797236413115</id><published>2010-12-23T10:32:00.001+01:00</published><updated>2010-12-23T10:35:39.178+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>BUON NATALE/1</title><content type='html'>&lt;em&gt;Paolo Farinella prete&lt;/em&gt; &lt;em&gt;così dirà alla celebrazione della Veglia di Natale nella sua parrocchia di San Torpete in Genova....&lt;/em&gt;(il grassetto è mio)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(...) Troppa retorica si fa intorno al Natale, perdendo di vista il nucleo essenziale, senza del quale ciò che facciamo questa sera è solo la rappresentazione di una fiaba e non il cuore stesso travolto e travolgente del mistero di Dio che si fa uomo per renderci più facile la possibilità d’incontrarlo e di amarlo. A natale bisogna sapere e avere coscienza che &lt;strong&gt;il Bambino che chiede di nascere&lt;/strong&gt;… &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;è un extracomunitario&lt;/strong&gt; perché è un palestinese di Nàzaret;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-&lt;strong&gt; è un emigrato&lt;/strong&gt; in Egitto, perché perseguitato politico e religioso fin dalla nascita;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;è vittima delle leggi razziali&lt;/strong&gt; e razziste delle politiche di espulsione perché senza permesso di soggiorno; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;è ebreo&lt;/strong&gt; di nascita e ricercato per essere eliminato;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;è palestinese&lt;/strong&gt; di nazionalità perché figlio di quella terra;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;è un fuorilegge&lt;/strong&gt; perché è un clandestino e ricercato dalla polizia;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;è un poco di buono&lt;/strong&gt; perché figlio di una ragazza-madre, appena adolescente;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;è oppositore&lt;/strong&gt; del potere religioso e politico e finisce morto ammazzato; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;è povero&lt;/strong&gt; dalla parte dei poveri e deve essere eliminato;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;è un laico&lt;/strong&gt; credente atipico e controcorrente;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;-&lt;strong&gt; è poco raccomandabile&lt;/strong&gt; perché frequenta lebbrosi e prostitute;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- &lt;strong&gt;è Dio&lt;/strong&gt; perché i suoi pensieri non sono i pensieri dei benpensanti (Is 55,8).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-1115716797236413115?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/1115716797236413115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=1115716797236413115' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/1115716797236413115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/1115716797236413115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/12/buon-natale1.html' title='BUON NATALE/1'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-6858769396948378157</id><published>2010-12-22T12:00:00.000+01:00</published><updated>2010-12-22T12:00:03.374+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>OPINIONI CONDIVISE</title><content type='html'>&lt;em&gt;Massimo Gramellini &lt;/em&gt;ne &lt;em&gt;La Stampa &lt;/em&gt;dello scorso 8 dicembre:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La nomenclatura del Pd sta crocifiggendo Matteo Renzi perché il sindaco di Firenze è andato a fare merenda ad Arcore da Berlusconi, pur di ottenere dal governo un provvedimento fiscale a favore della sua città. Certo, sarebbe stato meglio se l’incontro fra i due furbacchioni fosse avvenuto a Palazzo Chigi anziché nell’abitazione privata del sovrano, nota agli annali per le cene a lume di candelotto con Bossi e le barzellette sul bunga bunga. Però il peccato veniale del giovane sindaco non oscura la realtà. Dopo il prepensionamento di Prodi, Renzi è l’unico politico del centrosinistra in grado di battere Berlusconi in una campagna elettorale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se il Pd intende governare davvero, deve aumentare i propri voti, non solo i propri alleati. Deve cioè convincere una parte degli elettori del Caimano a scegliere i democratici. Ora, conosco tanti berlusconiani delusi, ma neanche uno disposto a votare per Bersani, Vendola o chiunque altro sia stato iscritto al Pci. Mentre ne conosco parecchi che, nauseati da Silvio, sarebbero pronti a dirottare la loro preferenza su questo boy scout spregiudicato e post-ideologico, che a Firenze si è candidato in barba al Cremlino locale e l’ha fatto secco. La sinistra imputa a Renzi proprio questa «compatibilità» caratteriale con gli arci-italiani del fronte avverso. Il suo modo di essere, di fare e persino di parlare irrita i dirigenti del Pd, ma evidentemente non gli elettori. Non so dirvi chi abbia ragione. Ma so che Renzi, nel bene e nel male, appartiene all’attualità. Gli altri, al museo del Novecento. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-6858769396948378157?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/6858769396948378157/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=6858769396948378157' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6858769396948378157'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6858769396948378157'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/12/opinioni-condivise.html' title='OPINIONI CONDIVISE'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-1080546766437097988</id><published>2010-12-21T17:21:00.000+01:00</published><updated>2010-12-21T17:21:24.902+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>REGOLE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;In &lt;em&gt;algebra&lt;/em&gt; la proprietà commutativa ti insegna che se cambi l'ordine degli addendi, il risultato dell'addizione non cambia. Regola &lt;em&gt;semplice, semplice &lt;/em&gt;(perfino ad uno come me) che dovrebbe valere oro anche in politica. In &lt;em&gt;politica &lt;/em&gt;poi una regola non scritta ma che, laddove applicata, è sempre stata foriera di ottimi risultati insegna che prima si elabora un &lt;em&gt;programma&lt;/em&gt; poi, su di esso, si cercano&amp;nbsp; i consensi ed infine (ma solo infine!) il &lt;em&gt;leader&lt;/em&gt; cui affidarlo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Queste ultime ore mostrano come in taluni queste due regole non sono sufficientemente chiare. Ho da sempre dichiarato che nei miei "sogni" il &lt;em&gt;ticket&lt;/em&gt; bello e affascinante con cui il centrosinistra potrebbe governare questo paese è quello composto da Nichi Vendola e Matteo Renzi. Candidature, entrambe, dirompenti ed innovative (a proposito: non sono stato per nulla &lt;em&gt;scandalizzato&lt;/em&gt; dall'incontro tra Matteo e Berlusconi ad Arcore; quando sei sindaco di una città vai in qualunque posto - anche &lt;em&gt;a casa del...diavolo &lt;/em&gt;- pur di portare a casa gli strumenti necessari ad amministrarla). Ma qual è l'obiettivo di Vendola e SEL? Quello di pescare in casa del PD? Se l'obiettivo è questo temo faremo poca strada proprio in virtù della &lt;em&gt;proprietà commutativa&lt;/em&gt;: se PD + SEL hanno il (circa) 32% con un PD al 25 e SEL al&amp;nbsp;7, sempre 32% avrebbero se il PD fosse al 20 e SEL al 12! Io sono &lt;em&gt;felice&lt;/em&gt; se una parte del centrosinistra accresce i propri consensi (anche se non applaudo...&lt;em&gt;ma "solo" per una questione di stile&lt;/em&gt;) ma non a scapito degli altri suoi alleati&amp;nbsp;piuttosto se riesce ad aumentarli attraendo quanti, oggi, hanno deciso di non votare o di votare per la coalizione avversaria. Lo stesso sia chiaro vale per il mio PD! Credo che l'obiettivo di SEL debba prima di tutto essere quello di &lt;em&gt;recuperare&lt;/em&gt; quell'elettorato che, tre anni fa, voltò repentinamente le spalle a Rifondazione Comunista e ai derivati di quella &lt;em&gt;sinistra italiana &lt;/em&gt;il cui male è da sempre stato le frammentazioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'altro elemento: ha senso oggi &lt;em&gt;discutere&lt;/em&gt; sul futuro leader del centrosinistra? Vendola? Casini? Bersani?Qualche altro &lt;em&gt;papa nero&lt;/em&gt; (che noi veneziani già conosciamo in virtù della celebre canzone dei &lt;em&gt;Pitura Freska&lt;/em&gt;)? Io dico di no. E lo dico perché credo sia certamente possibile realizzare in Italia una coalizione ampia, che vada da SEL all'UDC passando per l'Italia dei Valori ma che questa coalizione sia in grado di governare questo paese solo se, come elemento prioritario, vi sia la condivisione di una &lt;em&gt;piattaforma programmatica&lt;/em&gt;: senza alcun "accordo di desistenza" ma soltanto attraverso la sottoscrizione pubblica e formale di tale piattaforma.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-1080546766437097988?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/1080546766437097988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=1080546766437097988' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/1080546766437097988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/1080546766437097988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/12/regole.html' title='REGOLE'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-2636760485818234125</id><published>2010-12-18T09:00:00.000+01:00</published><updated>2010-12-18T09:00:05.154+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>SOLIDARIETA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TQtsCtnpmGI/AAAAAAAAA2o/FDMr9cxNCto/s1600/giorgio.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TQtsCtnpmGI/AAAAAAAAA2o/FDMr9cxNCto/s1600/giorgio.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;Il signore che vedete nella foto a sinistra si chiama Giorgio Devoto, ha 69 anni e fino all'altro ieri era assessore alla cultura della Provincia di Genova come rappresentante dei &lt;em&gt;Comunisti Italiani&lt;/em&gt;. Alcuni giorni fa il Presidente della Provincia, Repetto, ha deciso di allargare la maggioranza aprendo all'UDC e di sostituire Devoto con l'attuale presidente del Consiglio Provinciale, Agostino Barisione (PD). Non conosco Giorgio Devoto ma giusto oggi (&lt;em&gt;ieri per chi legge&lt;/em&gt;) il mio amico &lt;em&gt;Paolo Farinella prete &lt;/em&gt;(come ama firmarsi) mi ha inviato una mail in cui esprime tutta la sua amarezza per questa decisione. La prima considerazione che faccio è che certamente Devoto ha assolto in maniera egregia al suo compito: lo si capisce non solo dalle parole con cui il Presidente lo ha "liquidato" (che certo suonano molto di &lt;em&gt;prammatica&lt;/em&gt;) ma anche da alcune attestazioni di stima che ho reperito in &lt;em&gt;Internet&lt;/em&gt;. La seconda è che Devoto è un raffinato editore di poesia. Ora: una persona che dedica la sua vità a ciò che Montale definiva &lt;em&gt;un prodotto assolutamente inutile ma quasi mai nocivo&lt;/em&gt; è, ai miei occhi, meritorio di qualunque forma di solidarietà, affetto e stima (deliziosa la mail che mi ha scritto). E se poi si sfoglia pure il catalogo delle sue edizioni si capisce subito che ad un editore raffinato corrisponde un...i&lt;em&gt;ntellettuale raffinato &lt;/em&gt;e dunque ...&lt;em&gt;un uomo onesto e giusto&lt;/em&gt;: Devoto pubblica fra l'altro il mio amatissimo Caproni, quel Silvio Ramat ch'io ho avuto la fortuna di avere come docente di &lt;em&gt;Letteratura Italiana moderna e contemporanea &lt;/em&gt;all'Università di Padova e poi Sandro Penna, Franco Fortini e molti autori stranieri.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Ripeto: non conosco personalmente Giorgio Devoto ma mi è bastato leggerne da &lt;em&gt;Paolo Farinella prete &lt;/em&gt;e sfogliarne il catalogo della sua &lt;a href="http://www.sanmarcodeigiustiniani.it/"&gt;casa editrice&lt;/a&gt;&amp;nbsp;per avere subito un sentimento di profonda stima e di disagio nei confronti di questi &lt;em&gt;rimpasti&lt;/em&gt; che obbediscono a mere ragioni partitiche e non meritocratiche.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-2636760485818234125?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/2636760485818234125/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=2636760485818234125' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/2636760485818234125'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/2636760485818234125'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/12/solidarieta.html' title='SOLIDARIETA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TQtsCtnpmGI/AAAAAAAAA2o/FDMr9cxNCto/s72-c/giorgio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-7280300464326734194</id><published>2010-12-17T10:46:00.000+01:00</published><updated>2010-12-17T10:46:06.266+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>RESPONSABILITA'</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TQst9PlR1DI/AAAAAAAAA2k/4Q11BM-5zLw/s1600/bersani.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" n4="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TQst9PlR1DI/AAAAAAAAA2k/4Q11BM-5zLw/s320/bersani.jpg" width="210" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;C'è una specie di &lt;em&gt;nuovo &lt;/em&gt;Bersani all'orrizzonte. Nelle ultime settimane il segretario del PD ha saputo tenere dritta la barra del partito (si pensi alla compattezza del voto a sostegno della mozione di sfiducia nei confronti del Presidente del Consiglio), ha attivamente partecipato alle proteste contro la Riforma dell'Università proposta dal ministro Gelimini, ha indetto una straordinaria manifestazione come quella romana dell'11 dicembre, ha salvaguardato la realtà &lt;em&gt;multisensibile &lt;/em&gt;del PD "stoppando" tentativi di matrimoni senza che siano passati attraverso un più o meno lungo periodo di fidanzamento (e noi che il PD l'abbiamo fondato di matrimoni &lt;em&gt;subitanei&lt;/em&gt; ne sappiamo qualcosa). Ieri, infine, a &lt;em&gt;Repubblica&lt;/em&gt; ha rilasciato una &lt;a href="http://www.repubblica.it/politica/2010/12/17/news/bersani_ora_alleanza_col_terzo_polo_il_pd_pensa_a_sacrificare_le_primarie-10302796/?ref=HREA-1"&gt;intervista&lt;/a&gt;&amp;nbsp;nella quale afferma, a me pare con grande chiarezza, la vocazione assolutamente maggioritaria di un PD che prima delle alleanze pone seriamente il problema di quale proposta di governo intende presentare al Paese. Certo: su questo vi è indubbia consonanza tra Bersani e Vendola entrambi assolutamente in sintonia che il problema non sia sconfiggere Berlusocni quanto il &lt;em&gt;berlusconismo&lt;/em&gt;. E che per farlo occorre varare una serie di riforme strutturali a partire da quella di un fisco che dovrebbe tassare le &lt;em&gt;rendite finanziarie &lt;/em&gt;(e qui a qualcuno del PD le orecchie dovrebbero pure fischiare). Ma è sull'apertura chiara e diretta al cosiddetto &lt;em&gt;terzo polo&lt;/em&gt; che vi è la novità di queste ultime ore: Casini/Rutelli/Fini come interlocutori &lt;em&gt;naturali &lt;/em&gt;con cui confrantarsi sul merito delle proposte progettuali. L'altra novità è sostanzialmente l'abbandono delle &lt;em&gt;primarie&lt;/em&gt; (e qui si rischia la rottura con Vendola ma anche con Renzi). Spiega Bersani: &lt;em&gt;In nome di una strategia che chiede a ogni forza politica di non peccare di egoismo e di dare qualcosa, siamo pronti a mettere in discussione anche i nostri strumenti. Ci interessa l'obiettivo &lt;/em&gt;e riconosce che le primarie (specialmente quelle per le amministrative; vedi, ad esempio, il caso di Milano)&lt;em&gt;Possono inibire rapporti più aperti e più larghi non solo con i partiti ma con la società civile. E possono portare elementi di dissociazione dentro il Pd che non fanno bene a nessuno. Bisogna dunque riformarle&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Questa dunque è la linea del PD. "Finalmente" verrebbe da dire giacché sino ad ora siamo parsi un partito della &lt;em&gt;rincorsa&lt;/em&gt;, in perenne attesa di ciò che facevano gli altri piuttosto che essere noi a &lt;em&gt;dettare le condizioni&lt;/em&gt;. Non è un caso che, negli ultimi sondaggi, il PD stia aumentando i consensi (per carità: siamo poco sopra il 25% ma è già qualcosa...). Non è un caso che questo &lt;em&gt;incremento&lt;/em&gt; coincida con una fase nella quale le inevitabili &lt;em&gt;difformità di pensiero&lt;/em&gt;, assolutamente lecite in un partito come il nostro, siano comunque oggetto di &lt;em&gt;discussione&lt;/em&gt; e non di scontro. Ciò che sta emergendo in questi ultimi giorni è un PD in qualche modo finalmente autorevole. Speriamo che duri fino alle elezioni....&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-7280300464326734194?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/7280300464326734194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=7280300464326734194' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7280300464326734194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7280300464326734194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/12/responsabilita.html' title='RESPONSABILITA&apos;'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TQst9PlR1DI/AAAAAAAAA2k/4Q11BM-5zLw/s72-c/bersani.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-6531884658592699120</id><published>2010-12-15T09:30:00.000+01:00</published><updated>2010-12-15T09:30:10.907+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>RIFLESSIONI</title><content type='html'>&lt;em&gt;L'amico Rodolfo Viola nel suo blog....&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TQh8UkV1ppI/AAAAAAAAA2g/RhJIbO2U5QA/s1600/rodolfo.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="265" n4="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TQh8UkV1ppI/AAAAAAAAA2g/RhJIbO2U5QA/s400/rodolfo.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono le 5 del pomeriggio e sono nel mio ufficio presso la Camera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per spostarmi da Montecitorio a qui (poche centinaia di metri) ho dovuto superare diversi posti di blocco delle forze dell’Ordine che presidiavano il Parlamento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da fuori arrivano gli echi delle sirene: sappiamo dalle agenzie di stampa e da internet che ci sono stati scontri tra i manifestanti e la polizia con diversi feriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non riesco a capire né a giustificare nessuna forma di violenza tantomeno oggi, mentre si svolgeva il dibattito nelle aule del Parlamento sul voto di sfiducia al governo. Non è tollerabile che venga strumentalizzata con la violenza la legittima protesta di chi vuole contestare l’operato del Governo. C’è stata un’evidente infiltrazione di black block tra i manifestanti. Le immagini rimbalzate dai siti web ci dicono chiaramente che questo è avvenuto contro la volontà degli studenti che manifestavano e bene hanno fatto le forze dell’ordine a reagire alla violenza e a loro va la mia solidarietà.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come è noto il dibattito alla Camera si è concluso con la vittoria del Governo di destra (314 voti a 311) contro le mozioni di sfiducia che avevano presentato PD e IDV da un lato e UDC, FLI e MPA dall’altro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune defezioni in FLI e dei cambi di casacca, in modo particolare di 3 Deputati, hanno consentito al Governo di mantenere la maggioranza. Una maggioranza risicata che andrà valutata nelle prossime ore e nei prossimi giorni a mente fredda, ma fin d’ora possiamo dire alcune cose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’operazione di Fini di creare un’alternativa nella Destra alla leadership di Berlusconi subisce una grave battuta d’arresto. Il Presidente della Camera è il vero sconfitto del voto odierno e sarà da capire se riuscirà a resistere alla richiesta di dimissioni che già oggi, immediatamente dopo il voto si levavano da destra. Berlusconi, al contrario, ha dimostrato per l’ennesima volta di riuscire a governare meglio i rapporti e le relazioni fuori dall’aula che le gravi emergenze del Paese: di questa cosa dobbiamo essere coscienti se vogliamo tentare di creare alternative vere per il bene della nazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il secondo elemento di valutazione è che anche il progetto del terzo polo esce ammaccato da questa vicenda e per di più chiarisce, per le cose dette in questi giorni e per la presenza di FLI, che questo progetto nasceva saldamente ancorato all’esperienza della destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questi elementi, uniti alla coerente e unita posizione del PD, ci dicono che però serve da parte del Partito Democratico un nuova consapevolezza del proprio ruolo. Non si può pensare solo a rispondere tatticamente a quello che accade negli altri schieramenti o vicino a noi, ma il PD, con la sua proposta politica, deve tornare ad essere il punto di riferimento del centro sinistra, sapendo che solo se riuscirà in questo intento potrà diventare alternativa credibile per il governo del Paese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rodolfo Viola&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-6531884658592699120?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/6531884658592699120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=6531884658592699120' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6531884658592699120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6531884658592699120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/12/riflessioni.html' title='RIFLESSIONI'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TQh8UkV1ppI/AAAAAAAAA2g/RhJIbO2U5QA/s72-c/rodolfo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-1950938771689924267</id><published>2010-12-14T16:24:00.000+01:00</published><updated>2010-12-14T16:24:01.883+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>LETTERA APERTA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TQeDoJVAbLI/AAAAAAAAA2c/ioP2jCAuJzU/s1600/calearo.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" n4="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TQeDoJVAbLI/AAAAAAAAA2c/ioP2jCAuJzU/s1600/calearo.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: left;"&gt;&lt;em&gt;Egregio on. Massimo Calearo Ciman&lt;/em&gt;,&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: justify;"&gt;scrivo di getto queste impressioni dopo aver avuto conferma della Sua decisione di concedere la fiducia al Governo presieduto dall'on. Silvio Berlusconi. Vede onorevole, Lei siede alla Camera dei Deputati non per &lt;em&gt;volontà divina&lt;/em&gt; ma per scelta (che, glieLo confesso, a me era pure parsa buona) dell'allora segretario nazionale del PD Walter Veltroni in nome della vocazione originaria di questio mio partito che era quella di &lt;em&gt;aprirsi alla società civile&lt;/em&gt;. Dalla sua, per di più, ha avuto pure una indubbia fortuna: per effetto, infatti, di una perversa legge elettorale, Lei non solo è stato designato direttamente dal Partito ma Le è anche stato assegnato d'&lt;em&gt;ufficio&lt;/em&gt; un posto preciso nella lista. Non solo: Lei, sempre in virtù di questa perversa legge elettorale, non ha fatto una &lt;em&gt;personale campagna elettorale&lt;/em&gt; assolutamente inutile nel momento in cui non si compete tra candidati giacché agli elettori viene negato il &lt;em&gt;voto di preferenza&lt;/em&gt;.&amp;nbsp;No on. Calearo: Lei&amp;nbsp;siede in&amp;nbsp;Parlamento grazie SOLTANTO allo&amp;nbsp;sforzo&amp;nbsp;&amp;nbsp;bello, intenso, massiccio&amp;nbsp;&amp;nbsp;di migliaia di militanti (anche Suo per carità)&amp;nbsp;di questo mio (io, on. Calearo, posso ben definirlo ancora "mio") partito che hanno impegnato tempo, risorse, volontà in nome di una passione politica pulita strappando (mi creda, ne so qualcosa...) ore ai propri affetti, al proprio tempo libero, al proprio giusto e doveroso riposo dalle fatiche quotidiane. Lo hanno fatto, on. Calearo, spinti da un sogno, anzi da un bisogno: dimostrare a sè stessi e agli altri che, sì!, un'altra Italia era possibile. Vede on. Calearo ciò che mi ha indignato non è stato soltanto la sua decisione di contribuire a tenere in vita questo Governo ma la dichiarazione che Lei ha fatto ad alcuni giornalisti&lt;em&gt;: io sono qui per divertirmi.&lt;/em&gt; &amp;nbsp;Ecco, on. Calearo nel mentre Lei diceva questo, tre disperati, a Marghera,&amp;nbsp;erano appesi a 140 metri d'altezza per chiedere la salvguardia del posto di lavoro loro e dei loro colleghi (anzi: &lt;em&gt;compagni&lt;/em&gt; perché io che non son mai stato comunista, da cattolico amo moltissimo questa parola che significa &lt;em&gt;coloro che spezzano insieme il pane&lt;/em&gt;): davvero Lei crede che col Suo voto di fiducia, il nostro Paese uscirà da questa crisi economica?&amp;nbsp;Onorevole Calearo Lei ha "giustificato" questa decisione asserendo che a chiederglielo siano stati i suoi colleghi di Confindustria: ne è davvero sicuro? Davvero Ella crede che un governo che, alla Camera, ha tre (3!) voti in più dell'opposizione riesce a fare ciò che non ha fatto in questi primi due anni? Davvero Ella crede, on. Calearo, che il nostro Paese ha bisogno di questo? Che di questo abbiano bisogno i tanti artigiani, piccoli imprenditori strangolati da una pressione fiscale che continua a crescere? Davvero on. Calearo Ella crede che il suo voto di fiducia permetterà a questo governo di dare risposte alle migliaia di persone che sono senza lavoro, ai precari della vita?&amp;nbsp;Lei, on. Calearo, dando la fiducia al governo Berlusconi ne ha pure avvallato la Legge di Stabilità: parli col Sindaco del suo Comune, si faccia spiegare quali e quanti tagli sarà costretto a fare nel bilancio 2011 nei settori delle politiche sociali, delle politiche scolastiche. Ancora: immagino che tra&amp;nbsp;i suoi tanti dipendenti (a proposito: leggo ne &lt;em&gt;Il Corriere &lt;/em&gt;di oggi che la sua azienda, quest'anno, ha raddoppiato il fatturato: complimenti!) vi siano anche degli immigrati: chieda al&amp;nbsp;Suo Sindaco se saranno possibili ancora politiche che&amp;nbsp;ne agevolino l'integrazione.&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: justify;"&gt;Vede on. Calearo: la Sua decisione mi indigna. Mi indigna profondamente. Perché proprio in virtù di quella legge elettorale, lei non ha &lt;em&gt;voti propri &lt;/em&gt;e, dunque, avrebbe dovuto fare un gesto tanto semplice quanto&amp;nbsp;alto e nobile, quello di D I M E T T E R S I dal Parlamento Italiano. Perché, mi creda dr. Massimo Calearo Ciman, io questo Suo voto l'ho trovato davvero molto poco....&lt;em&gt;onorevole&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: justify;"&gt;Distinti saluti&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: justify;"&gt;Davide Meggiato&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-1950938771689924267?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/1950938771689924267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=1950938771689924267' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/1950938771689924267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/1950938771689924267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/12/lettera-aperta.html' title='LETTERA APERTA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TQeDoJVAbLI/AAAAAAAAA2c/ioP2jCAuJzU/s72-c/calearo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-760513056637419427</id><published>2010-12-10T09:01:00.002+01:00</published><updated>2010-12-10T14:09:51.296+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>PD...(S)????</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il Partito Democratico nasce (così almeno ce l'avevano spiegato) per&amp;nbsp;occupare uno spazio che le &lt;em&gt;vecchie&lt;/em&gt; tradizioni del pensiero filosofico - politico non riuscivano a colmare. Di&amp;nbsp; fronte ai dubbi, alle ansie, alla domande dell'uomo contemporaneo le risposte che, presi individualmente, potevano dare il socialismo democratico da un lato ed il cristianesimo democratico dall'altro non parevano bastevoli. Coniugare queste due nobili &lt;em&gt;tradizioni&lt;/em&gt; con un nuovo afflato riformista era parsa la scelta vincente. E non soltanto a chi aderì al PD provenenendo dai DS&amp;nbsp;o dalla Margherita (e qui occorre sciogliere l'ambiguità in cui cade chi associa questa esperienza all'esperienza popolare - che si conclude nel 2002 giustappunto quando nasce a tutti gli effetti questo nuovo soggetto - &amp;nbsp;che vi è certamente confluita ma non da sola: nella &lt;em&gt;Margherita&lt;/em&gt; militavano anche ex socialisti, esponenti delle liste civiche e così via)&amp;nbsp; ma anche a persone che mai, prima di allora, avevano militato in qualche forma politica più o meno organizzata. Ovvia la scelta di campo - il centrosinistra con &lt;em&gt;L'Ulivo&lt;/em&gt; - ovvia anche, io credo, una vocazione sostanzialmente maggioritaria nella quale il PD diventava l'elemento trainante di tutte le altre forze politiche di centrosinistra. Ognuna delle quali avrebbe dovuto, per propria parte, consolidare i rispettivi elettorati di riferimento così come &lt;em&gt;ovvio&lt;/em&gt; (almeno secondo me) avrebbe dovuto essere chiaramente confermato che il PD è (era?) un partito di centrosinistra, coerente proprio con le impostazioni "ideologiche" dei soggetti fondatori. Per quanto in fibrillazione, per quanto compromesso l'attuale sistema politico italiano è dominato da un bipolarismo dove l'&lt;em&gt;elemento fluido, magmatico, oscillante&lt;/em&gt; è proprio rappresentato dal centro: è questo l'&lt;em&gt;elemento &lt;/em&gt;cui credo debba guardare il PD. La &lt;em&gt;discesa in campo &lt;/em&gt;di Nichi Vendola è assolutamente salutare ed egli pare un candidato in grado di parlare a tutti i potenziali elettori del centrosinistra (meno forse che all'IDV ma questo è &lt;em&gt;tema altro&lt;/em&gt;): ma che senso ha che oggi Vendola dichiari che &lt;em&gt;attraverso le primarie si può costrtuire un PD che sia l'unico partito di sinistra&lt;/em&gt;? Con questa affermazione egli, io credo, commette un errore perché di fatto snatura il progetto originario del PD dando ulteriori motivi per inutili abbandoni da parte di chi milita in questo partito provenendo dal centro. Ha recentemente scritto su &lt;em&gt;Europa&lt;/em&gt; Valter Verini (con una onestà intellettuale di cui occorre dargli assoluto merito): &lt;em&gt;Aprire a Vendola? Messa così la cosa è male impostata. C’è una domanda sottintesa che viene prima: il Pd è un partito di sinistra o di centrosinistra? Per me la risposta è chiara. Come chiara pareva a tutti quando è nato il partito, creato per dar vita a un incrocio di culture di centrosinistra, non solo quelle degli eredi di Dc e Pci.&lt;/em&gt; E ancora &lt;em&gt;noi non siamo nati per riorganizzare il campo della sinistra appaltando ad altri il compito di riorganizzare quello del centro. &lt;/em&gt;Infine: &lt;em&gt;definire e praticare un profilo “di sinistra” del Pd avrebbe avuto la conseguenza di ledere fino a colpire irreparabilmente la sua ragione sociale fondativa.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco perché io difendo, ad esempio, il cosiddetto &lt;em&gt;documento dei 75&amp;nbsp;;&lt;/em&gt; perché, come scrive lo stesso Verini, &lt;em&gt;insomma, se siamo un partito di centrosinistra, dobbiamo aprire non tanto a questo o quel leader politico, ma a questa Italia, che nel 2008 ci aveva guardato (e in parte importante votato) con speranza. Un’Opa della società – di questa società positiva – verso il Pd non mi spaventerebbe, anzi, sarebbe linfa vitale per la politica, per i circoli, e rappresenterebbe anche un anticorpo forte alle metastasi di un certo correntismo che prescinde dalle idee e che costituisce un serio problema per questo partito. &lt;/em&gt;Ecco perché io credo che innanzitutto Vendola (che io voterei &lt;em&gt;senza se e senza ma&lt;/em&gt; in caso di primarie per&amp;nbsp;il candidato premier e la mia dichiarazione di voto potrebbe essere messa in seria difficoltà solo dalla eventuale candidatura di Matteo Renzi)&amp;nbsp;dovrebbe essere prima di tutto&amp;nbsp;il "garante" dell'elettorato di sinistra che si riconosce nel centrosinistra. Perché, come impariamo sin dalle elementari, in matematica se&amp;nbsp;invertiamo gli addendi il risultato non cambia.&amp;nbsp;Se invece la barra del PD si spostasse irrimediabilmente proprio a sinistra l'esperienza stessa del PD fallirebbe. E con essa lo stesso centrosinistra in un momento in cui, come testimonia anche la nascita del terzo polo, il centro è molto ma molto...appetibile.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-760513056637419427?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/760513056637419427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=760513056637419427' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/760513056637419427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/760513056637419427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/12/pds.html' title='PD...(S)????'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-7828299543749739046</id><published>2010-12-07T13:02:00.000+01:00</published><updated>2010-12-07T13:02:26.028+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>XENOFOBIA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Già nel Medioevo bastava poco: uno sguardo, un tic, una mania e subito si veniva etichettati, processati e - magari - bruciati. Poi viene la stagione delle &lt;em&gt;grandi pestilenze&lt;/em&gt; e allora dagli agli untori quasi sempre individuati come &lt;em&gt;foresti, stranieri&lt;/em&gt;. Sul primo tema ho avuto modo di studiare un bellissimo saggio curato dalla mai abbastanza compianta Marisa Milani (che fu mia docente nel corso di &lt;em&gt;Lingua e letteratura delle tradizioni popolari&lt;/em&gt; all'Università di Padova): &lt;em&gt;Streghe e diavoli nei processi del s. Uffizio di Venezia (1554-1587)&amp;nbsp; [&lt;/em&gt;1998, Bassano del Grappa, Tassotti editore]; sul secondo v'è una pregevolissima riedizione -ahimè&amp;nbsp;alquanto costosa, 90 euro ma è pur sempre la ripubblicazione di un'opera "vecchia" di 180 anni -&amp;nbsp;(a cura della milanese &lt;em&gt;Casa del Manzoni&lt;/em&gt;) della celeberrima opera del Ripamonti &lt;i&gt;La peste di Milano&lt;/i&gt; del 1630. Ed oggi continua la persecuzione. Quanto accaduto a Brembate Sopra mi pare assolutamente significativo: è bastata una &lt;em&gt;traduzione sbagliata&lt;/em&gt; perché si scatenasse ancora una volta la caccia all'untore, al &lt;em&gt;diverso da noi&lt;/em&gt;. Certo: poi accade che a Lamezia Terme un altro immigrato uccida 7 persone ed è facile a chiunque, anche a quanti si professano &lt;em&gt;non razzisti&lt;/em&gt;, trarre &lt;em&gt;facili&lt;/em&gt; conclusioni. E poi magari ci mette pure la Giustizia che prima condanna all'ergastolo i colpevoli di un trucidissimo duplice omicidio per poi ridurgli sensibilmente la pena tanto da far esclamare al governatore veneto Zaia: &lt;em&gt;ma che giustizia è questa?&lt;/em&gt;. Eppure anche in questo caso non mancano esempi che fanno riflettere. Il primo viene proprio dal sindaco - leghista - del paese della piccola Yara, Diego Locatelli, che alla prima comparsa dei soliti manifesti che inneggiavano alla vendetta commenta &lt;em&gt;sono sicuro che la comunità saprà reagire con calma e razionalità, anche se ovviamente la speranza di tutti noi è che questa storia finisca bene", ha dichiarato il primo cittadino di Brembate, Diego Locatelli. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La seconda (e ce lo racconta &lt;em&gt;Il Corriere della Sera&lt;/em&gt; oggi) viene da Teresina Natalino&amp;nbsp;che in quell'incidente ha perduto il marito Fortunato Bernardi. Al parroco di Lamezia, Teresina ha detto - rivolgendosi all'immigrato - &lt;em&gt;io lo perdono perché anche mio marito, se fosse vivo, avrebbe fatto la stessa cosa; perché sapete, per tutta la vita, noi due siamo stati educatori e prima ai nostri figli e poi a tutti gli alunni delle scuole abbiamo insegnato la legalità, la giustizia, la non violenza&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ecco la logia che sorprende, che rivoluzione. Ma, soprattutto, ecco la logica che educa, che ammaestra, che insegna: &lt;em&gt;perdono&lt;/em&gt;. Che si accompagna - ovvio! - al desiderio che la giustizia umana faccia il suo corso e che chi ha sbagliato venga condannato. Ma anche qui Teresina, con parole che rasentano il concetto più alto e nobile di &lt;em&gt;santità&lt;/em&gt; - dice &lt;em&gt;quello che m'importa veramente è che il ragazzo marocchino &lt;/em&gt;(attraverso il carcere ndr) &lt;em&gt;capisca, che si renda conto, che impari qualcosa da tutto il male che ha fatto. Non conta la pena. Conta l'educazione&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;P.S.&lt;em&gt;Spero che almeno stavolta non ci siano errori &lt;/em&gt;;) &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-7828299543749739046?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/7828299543749739046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=7828299543749739046' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7828299543749739046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7828299543749739046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/12/xenofobia.html' title='XENOFOBIA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-5677553630348907075</id><published>2010-12-06T10:27:00.001+01:00</published><updated>2010-12-07T09:25:29.256+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>SONDAGGIO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Cosa accadrà il 14 dicembre? Personalmente ho la sensazione che il risultato possa essere altro: una ampia fiducia al Senato ed una maggioranza risicatissima alla Camera. Ho pure la sensazione che questo sia esattamente il risultato sperato dal Presidente del Consiglio. Mi spiego: Berlusconi (mentre si attende - per il 15 - il parere sul legittimo impedimento) teme chiaramente il profilarsi di una maggioranza diversa da quella che l'ha sostenuto fino a qualche giorno fa; teme il profilo costituzionale di un &lt;em&gt;governo tecnico&lt;/em&gt; che modifichi la legge elettorale, intervenga su alcune riforme oramai non più prorogabili e accompagni il Paese a nuove elezioni. Come opporsi a questo disegno? In un solo modo: ottenere la fiducia in entrambi i rami del Parlamento e presentarsi dimissionario (ma comunque con una maggioranza parlamentare che si è espressa favorevolmente sulla sua presidenza) da Napolitano, "stoppando" per così dire qualunque tentativo di governo "tecnico" e chiedendo nuove elezioni. Elezioni che (lo riconoscono tutti) per via di questa pessima legge elettorale consegnerebbero all'Italia un Parlamento diviso a metà: alla Camera la probabile vittoria del centrosinistra ma al Senato una chiara maggioranza di centrodestra con il terzo polo a far da bilancia. Scenario preoccupante e pesante.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Nell'altro caso si profilerebbe, per l'appunto, un &lt;em&gt;governo tecnico&lt;/em&gt;. Solitamente quando si configura una simile ipotesi l'unico candidato cui guarda il Presidente della Repubblica è il governatore della Banca d'Italia: è accaduto con Dini e con Ciampi. Ma oggi si va discutendo su un candidato che non è Mario Draghi ma Giulio Tremonti. Correttamente l'unico a non sbilanciarsi sui nomi riconoscendo che questo è tema di assoluta prerogativa dell'ottimo Napolitano è stato Pierluigi Bersani. Ma mi chiedo: davvero il PD potrebbe sostenere la candidatura a &lt;em&gt;premier&lt;/em&gt; dell'autore di leggi di stabilità contro cui ci siamo scagliati, abbiamo protestato in modo assolutamente giusto e doveroso?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mancano pochi giorni e poi questi dubbi saranno al fine fugati. Nel frattempo: nuovo sondaggio cui vi invito a partecipare!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-5677553630348907075?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/5677553630348907075/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=5677553630348907075' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/5677553630348907075'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/5677553630348907075'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/12/sondaggio.html' title='SONDAGGIO'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-11337069971923774</id><published>2010-12-03T08:00:00.004+01:00</published><updated>2010-12-03T08:00:02.519+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>WHI?</title><content type='html'>Perché? I bambini alla conquista del mondo lo ripetono spessissimo ai genitori (talvolta imabarazzandoli perché spesso gli adulti - quando han perso la voglia di rimanere un pochino bambini - non sanno rispondere). Perché?Perché ancora oggi non v'è stata una risposta al perchè in Veneto il PD tra il 2008 e il 2010 ha dimezzato i propri elettori? Colpa delle divisioni? Colpa delle correnti (pardon delle sensibilità)? Perché di fronte alla più grave crisi politica dell'Italia post - prima repubblica l'opposizione (stando ai sondaggi) non riesce a gudagnare consensi? Perché il PD sembra soffrire della sindrome di Stoccarda (non di Stoccolma) e appena individua un leader già se ne decreta in un certo senso la fine? Perché se il PD ha vocazione maggioritaria (come io credo) non si preoccupa di diventare, lui stesso, soggetto catalizzatore dei possibili alleati anziché andare sempre al traino? Io credo occorra una cura depuratrice prima di qualunque altra cosa. Occorre depurarci innanzitutto del passato che, spessissimo, appare più un nostalgico sentimento che la capacità di rilanciare guardando al futuro. Occorre riscoprire le capacità progettuali di questo soggetto politico potenzialmente (se solo ne avessimo avuto tutti la volontà) in grado di compiere una mirabile sintesi tra il pensiero del socialismo riformista, democratico con quello del cattolicesimo democratico: vale a dire le due tradizioni di pensiero più proficue tra tutte in Europa. Se il PD è (era?) un partito nuovo, nuova doveva essere anche la sua capacità di decifrare, declinare le ansie della contemporaneità. Il guaio, a me pare, di questo PD è di aver smarrito, perduto la sua vocazione riformatrice. Solo recuperandola, solo scrollandosi di dosso le vecchie appartenenze quand'esse sono surrettizie al celare le vere questioni programmatiche, potremo tornare ad essere catalizzatori di tutti quei soggetti che, con noi, condividono l'idea appassionante e bella che la politica serva a delineare il futuro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la forza sia con voi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-11337069971923774?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/11337069971923774/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=11337069971923774' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/11337069971923774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/11337069971923774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/12/whi.html' title='WHI?'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-4371406511963158715</id><published>2010-12-02T08:00:00.001+01:00</published><updated>2010-12-02T08:00:01.208+01:00</updated><title type='text'>COMMENTO</title><content type='html'>Da &lt;em&gt;Europa &lt;/em&gt;(edizione di mercoledì)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;Il Pd che non capisco più&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Il 14 dicembre, giorno dell’atteso voto sulla mozione di sfiducia al governo, non sarà il crinale apocalittico della storia. Tuttavia, esso rappresenta uno spartiacque di qualche rilievo per il seguito (o l’interruzione) della legislatura, per l’evoluzione del sistema politico e dunque anche per il Pd. Buon senso suggerirebbe ai suoi dirigenti di attendere quel passaggio, non indifferente ai fini degli sviluppi a seguire. E dunque di sospendere le pur legittime dispute interne al Pd circa le sue prospettive strategiche così da gestire unitariamente l’attuale situazione. In modo da riaprire poi la discussione disponendo di due elementi al momento sommamente incerti: la fiducia o la sfiducia al governo Berlusconi e la continuità o meno della legislatura.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Elementi niente affatto indifferenti dal punto di vista sistemico, cioè con riguardo all’evoluzione complessiva della democrazia italiana, della destra, del centro, della sinistra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Tuttavia, a rischio di contraddirmi, e cioè di cedere anch’io alla tentazione di proiettarmi intempestivamente sulla sorte del Pd nel mediolungo periodo, sento l’esigenza di capire (mi contenterei di capire...) le posizioni interne al partito.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Non è un’impresa facile. Qualcuno parla di Babele. Provo a esemplificare. Non ho ben compreso Nicola Latorre. Non ho capito perché porre oggi il problema addirittura di una “rifondazione” di un Pd che ricomprenda Vendola e che rimetta in discussione le primarie di coalizione. Tesi audace e comunque, ripeto, fuori tempo. Ma ancor meno ho capito perché taluni veltroniani si siano stracciati le vesti. Chi stressa la visione del cosiddetto partito a vocazione maggioritaria non dovrebbe contrastare – in via di principio e a tempo debito – un processo teso all’allargamento del Pd a forze che hanno fatto una esplicita scelta di campo di centrosinistra e che, partecipando alle primarie, potrebbero muovere verso un partito coalizionale con cultura di governo (è il caso di Vendola).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Un Pd dai confini più larghi e non per questo snaturato. Non capisco la logica di chi predica un bipolarismo al limite del bipartitismo e poi si oppone a processi di progressiva integrazione tra forze del medesimo campo. Lo capisco di più dal punto di vista di Fioroni &amp;amp; company, che pongono discriminanti a sinistra del Pd. Il quale Fioroni, con il suo moderatismo centrista (di nuovo: non capisco che c’entrino i cattolici), oscilla poi a sua volta tra la propensione all’alleanza pressoché esclusiva con i centristi dell’Udc e la preoccupazione di consegnare ad essi la rappresentanza di quell’elettorato cui egli asserisce di dare voce dentro il Pd. La faccio breve: se Fioroni vuole un Pd su posizioni più centriste e meno di sinistra alleato con la sola Udc egli mette nel conto la dilatazione di uno spazio politico alla sinistra del Pd e dunque oggettivamente opera contro il dogma veltroniano del bipolarismo; se Veltroni propugna un partito a vocazione maggioritaria deve vedere di buon occhio processi di aggregazione progressiva a destra ma anche a sinistra del Pd.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Gli uni e gli altri dovrebbero mettersi d’accordo. A meno che la loro innaturale alleanza avesse una sola spiegazione: fare fronte comune contro la segreteria del Pd, pur coltivando opposte strategie. Da più di un segnale, in verità, si ha l’impressione che l’approdo sia un altro: la convergenza di Veltroni sul moderatismo centrista di Fioroni. Un esito avvalorato dalle posizioni di merito programmatico dei veltroniani sempre più inclini a tradurre il tanto declamato riformismo, corredato della parola magica “innovazione”, nelle posizioni del centrismo moderato. Un proposito niente affatto ambizioso, ma, al contrario, a dispetto dello slogan “cambiare e non difendere”, rinunciatario rispetto al proposito di “riformare” i rapporti sociali nel senso di un di più di uguaglianza. Perché riformismo dovrebbe essere anche questo: l’impegno a cambiare l’assetto dei rapporti sociali, la distribuzione del potere e delle risorse a beneficio di chi è più svantaggiato. Salvo che, in un’ossessione revisionista che si spinge fino alla subalternità culturale alla destra, della sinistra si intenda ripudiare non solo i mezzi datati ma anche il fine e cioè la tensione all’uguaglianza. A mio avviso, starebbe semmai in questa subalternità e in questa rinuncia lo snaturamento del Pd. Ma anche dentro la maggioranza congressuale, a tempo debito, sarà utile fare chiarezza. Penso a chi, come D’Alema e Letta, tutto, troppo scommettono su un asse privilegiato con l’Udc, la quale ci ha spiegato in mille modi che il suo orizzonte strategico è altro e diverso dal nostro (con o senza Vendola e Di Pietro), che essa mira a un centrodestra “normale” e comunque in competizione con noi nel dopo Berlusconi e che, diciamo la verità, ha dato a intendere di essere pronta ad entrare da subito in un nuovo governo anche a guida del Cavaliere. Forse Casini lo avrebbe già fatto se non fosse intervenuta l’opposizione della Lega.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Ecco perché mi confermo nella convinzione che noi dobbiamo applicarci al nostro cantiere, ad organizzare il campo del centrosinistra, a tenere la barra ferma e mirata a una limpida alternativa ideale e politica al centrodestra di oggi e di domani. La rotta futura, che tuttavia ci deve guidare sin d’ora, è ancora quella tracciata da Bersani solo un paio di mesi fa: nuovo Ulivo con le forze che facciano una chiara scelta di campo di centrosinistra (un progetto impegnativo e di lunga lena, che esige autocorrezioni e disciplina da parte di ciascun partner), l’offerta alle formazioni di centro di un patto e di un programma di governo per la prossima legislatura (dobbiamo avanzare la proposta, ancorchè, allo stato, esse si mostrino restie) e infine, come soluzione estrema a una deriva estrema in caso di elezioni ove la posta in gioco fosse la rottura costituzionale con il corollario di Berlusconi al Quirinale, un’alleanza democratica la più larga per sconfiggere il populismo di Berlusconi e Bossi, riscrivere le regole della competizione politica, per poi – battuta la coppia B&amp;amp;B –, dopo una legislatura di transizione, tornare a dividersi lungo l’asse destra-sinistra in condizioni di sicurezza democratica.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size: small;"&gt;Al momento non mi pare che, per il Pd, altre strategie siano praticabili. Se vi sono, vorrei che fossero esibite, ma appunto di visioni e di strategie dovrebbe trattarsi, non di confuse mosse tattiche o di giochi di posizionamento interno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: yellow; font-size: large;"&gt;Franco Monaco &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-4371406511963158715?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/4371406511963158715/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=4371406511963158715' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4371406511963158715'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4371406511963158715'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/12/commento.html' title='COMMENTO'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-3016048850574144152</id><published>2010-12-01T15:21:00.000+01:00</published><updated>2010-12-01T15:21:56.288+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>DUBBI</title><content type='html'>Da &lt;em&gt;Europa (edizione di martedì)&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;strong&gt;Crolla il Pd veneto, non ci sto&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quarantacinque giorni fa mi sono dimesso da vice segretario del Partito democratico veneto. L’ho fatto in modo aperto e onesto, dopo aver ripetutamente posto alcune questioni all’interno degli organismi deputati. L’ho fatto per mettere in luce, non una questione personale, bensì per creare l’occasione per dibattere sullo stato del partito, prima che sia troppo tardi.&lt;br /&gt;Nell’aprile 2008, all’indomani della nascita del Pd, 812.406 elettori ci dettero la fiducia accordandoci il voto. Nell’aprile 2010, in occasione delle elezioni regionali, pur con il traino dei candidati e delle preferenze, abbiamo raccolto solo 436.309 voti. Abbiamo dimezzato il nostro corpo elettorale in poco meno di due anni e oggi, dal momento che in Veneto siamo 5 milioni, si può dire che nemmeno un cittadino ogni dieci è elettore del Pd.&lt;br /&gt;Mentre i più autorevoli osservatori del centrosinistra del Veneto, come il filosofo Umberto Curi, si affrettavano a sottolineare la verità e la gravità delle ragioni da me sollevate, il gruppo dirigente veneto ha trattato la questione come se fosse una rinuncia personale. Nello stesso modo è stata trattata la fuoriuscita di Diego Bottacin dal partito, consigliere regionale in carica, cofondatore del Pd veneto e segretario della Margherita, quando era il primo partito del centrosinistra in Veneto. Come pure vige un silenzio assordante, da parte della dirigenza veneta, rispetto ai de profundis che uno dei fondatori più autorevoli del Pd, Massimo Cacciari, ci dedica quotidianamente.&lt;br /&gt;La pratica di mistificare o peggio occultare la realtà è foriera di bruschi e dolorosi risvegli. Non credo che la metà del nostro corpo elettorale sia stata inghiottita dalle nebbie padane e sono propenso invece a pensare che questa sparizione di massa sia attribuibile alla distanza che il partito ha marcato con la società veneta. Una distanza drammatica frutto della scelta di rinunciare al profilo riformatore della politica italiana e alla vocazione di modernizzare un paese che osserva il tramonto della seconda repubblica, più povero, lacerato e deluso.&lt;br /&gt;Una distanza legata al ripiegamento nel conservatorismo di sinistra che ci porta a essere poco credibili in Veneto quando affermiamo la necessità di batterci per un nuovo modello di sviluppo, per l’autonomia dei corpi intermedi, per un nuovo patto fiscale, per la modernizzazione della pubblica amministrazione attraverso la contrazione della spesa e il riconoscimento del merito e molte altre questioni. Eppure il nostro paese avrebbe bisogno di poter intravedere un’alternativa credibile, capace di parlare al cuore di una regione difficile come il Veneto. Una Regione ferita nel corpo e nell’anima. Segnata profondamente dalla violenza delle acque, che ha rotto gli argini dei fiumi in 20 punti, ne ha lesionati 300. Migliaia di abitazioni sono pesantemente danneggiate e otre tremila imprese non sono ad oggi in grado di riprendere la produzione. Una Regione che è anche ferita nell’anima da una crisi economica feroce che ha portato ad utilizzare nei primi dieci mesi del 2010, oltre 120 milioni di ore di cassa integrazione, contro la media delle 15 che si utilizzavano annualmente prima del 2008. Una Regione che sconta 400 crisi aziendali annue contro le 100 che si gestivano in via ordinaria.&lt;br /&gt;Una Regione che, con 150 mila lavoratori in carico agli ammortizzatori sociali (14 ogni 100) sta pagando un costo umano e sociale enorme. Una Regione in balia della Lega nord, un partito che ogni giorno, in ogni sede, manifesta la volontà di appropriarsi delle istituzioni. Quelle pubbliche e anche quelle private, come le fondazioni bancarie. E lascia invece inevase le grandi questioni che sono legate al nostro futuro e a quello dei nostri figli, segnando quotidianamente l’incapacità di pensare a un nuovo modello di sviluppo, a una nuova politica del territorio, alla riorganizzazione del sistema socio sanitario e a una nuova generazione di infrastrutture fisiche e dei saperi.&lt;br /&gt;Mentre tutto ciò accade, una parte del partito non vede o finge di non vedere e in molti casi si permette il lusso di affidare le responsabilità con la selezione all’incontrario, senza tenere conto del consenso, del merito, della competenza, della sensibilità e dell’esperienza. Così che il malato grave si trova spesso in cura del medico inesperto o incapace.&lt;br /&gt;La responsabilità del movimento democratico è perciò quella di riuscire a fare qualcosa prima che sia troppo tardi e prima che gli elettori certifichino con il loro non voto, l’insignificanza del Pd. Ogni tanto qualche amico mi spiega che bisogna attendere, avere pazienza, non essere intemperanti e continuare a sperare. Continuare a sperare si deve e si può.&lt;br /&gt;Tuttavia la speranza che intendo io, se mi posso permettere di dirlo con le parole di Bonoeffer, non è l’attesa inoperosa di chi aspetta che le cose volgano naturalmente al meglio, bensì la scelta e la determinazione di passare all’azione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prima che sia troppo tardi, ammesso che non sia già troppo tardi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Andrea Causin&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-3016048850574144152?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/3016048850574144152/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=3016048850574144152' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3016048850574144152'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3016048850574144152'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/12/dubbi.html' title='DUBBI'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-604761135540195318</id><published>2010-11-29T09:45:00.001+01:00</published><updated>2010-11-29T10:57:17.002+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>INCONTRI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Paradossalmente solo in un &lt;em&gt;monastero&lt;/em&gt; - in un luogo apparentemente &lt;em&gt;chiuso, isolato &lt;/em&gt;- può esserci quella &lt;em&gt;libertà &lt;/em&gt;che rende possibile, in un freddissimo sabato pomeriggio, che un centinaio di persone discutano sul &lt;em&gt;Laico cristiano e i valori della Costituzione&lt;/em&gt; come accaduto l'altro giorno grazie all'&lt;em&gt;Associazione Dossetti&lt;/em&gt; che ha sede proprio nel monastero di Marango. A svolgere il tema Franco Monaco, politologo e giornalista, ma soprattutto strettissimo collaboratore di Romano Prodi e fra i fondatori de &lt;em&gt;l'Ulivo&lt;/em&gt; oltreché essere stato amico di Dossetti (negli ultimissimi anni della sua vita quando decise di sciogliere il suo silenzio per tornare - anche lui &lt;em&gt;monaco&lt;/em&gt;! - a difendere la Costituzione) ma soprattutto vicinissimo a Giuseppe Lazzati, talmente vicino da averlo voluto&amp;nbsp; (lui&amp;nbsp;del quale, per sollecitazione del cardinale Martini, la Chiesa ne ha avviato il processo di beatificazione), come testimone di nozze e padrino del suo primo figlio. Monaco, già deputato, è anche nella segreteria nazionale del PD oltreché essere stato presidente dell'Azione Cattolica milanese su esplicita indicazione dello stesso Martini. Insomma: uomo di spessore, coltissimo ma anche capace di spiegare concetti difficili in modo straordinariamente semplice. Scopo dell'incontro era quello di ripensare alla Costituzione come matrice comune di impegno politico anche e soprattutto da parte dei laici cristiani.&lt;em&gt; &lt;/em&gt;Se &lt;em&gt;Paolo VI &lt;/em&gt;amava sostenere che &lt;em&gt;il mondo è campo fecondo della santità dei laici &lt;/em&gt;non può che derivarne il valore assoluto che &lt;em&gt;l'edificazione della città dell'uomo &lt;/em&gt;(mirabilissimo concetto caro a Lazzati) &lt;em&gt;per un laico cristiano è campo fecondo della sua santità&lt;/em&gt;. E con parole ancora più precise e forti: &lt;em&gt;se per politica si intende quella scienza tesa a edificare la città dell'uomo, la politica è compito vocazionalmente motivato del cristiano e dunque impegno inderogabile&lt;/em&gt;. Ma senza fondamentalismi o inutili barricate: impossibili da erigere nel momento in cui - come ha ironicamente sottolineato lo stesso Monaco - "solo" il 27% degli italiani può dirsi cattolico praticante e dunque appartiene ad una ristretta minoranza che si è vieppiù, e giustamente, divisa in tutti i partiti dello schieramento costituzionale. Nel corso di un&amp;nbsp;&lt;em&gt;Sinodo dei Vescovi &lt;/em&gt;(l'assemblea plenaria di tutti i vescovi di un dato Paese), Dossetti con la sua solita chiarezza ebbe a dire loro: &lt;em&gt;se la morale cristiana talvolta fa cilecca, almeno facciamo appello all'etica costituzionale che è etica della convivenza che è il primo gradino della giustizia divina&lt;/em&gt;. &amp;nbsp;E' proprio la &lt;em&gt;Costituzione&lt;/em&gt;, dunque, a rappresentare quel &lt;em&gt;terreno comune&lt;/em&gt; che compie sintesi mirabile tra le diverse sensibilità. E mai come oggi la Costituzione va salvaguardata e difesa da chi vuol modificarla in maniera subdola e sotterranea. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho avuto la fortuna di riaccompagnare Monaco verso Mestre e dunque di chiachcierare con lui in auto per un'ora. Mi ha raccontato e spiegato cose interessanti e a me in parte sconosciute. Abbiamo anche parlato a lungo della situazione politica italiana e del &lt;em&gt;nostro&lt;/em&gt; PD convergendo su tutte le valutazioni. ma, se me lo permettete (e anche no perché almeno qui posso fare ciò che voglio) queste me le tengo per me.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Grazie ai fratelli e alle sorelle di Marango, grazie all'Associazione Dossetti e....&lt;em&gt;che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-604761135540195318?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/604761135540195318/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=604761135540195318' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/604761135540195318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/604761135540195318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/11/incontri.html' title='INCONTRI'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-3593632352495834315</id><published>2010-11-18T10:29:00.000+01:00</published><updated>2010-11-18T10:29:09.653+01:00</updated><title type='text'>FUTURO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quanto è accaduto domenica scorsa a Milano evidenzia due questioni asoslutamente irrisolte nel Partito Democratico. La prima e più evidente: il PD ha perduto la capacità di &lt;em&gt;leggere il territorio&lt;/em&gt; ed individuare il candidato che meglio lo rappresenti. Hanno scelto di sostenere l'architetto Boeri e ha vinto l'avvocato Pisapia. Da tempo non riusciamo più ad individuare il migliore fra tutti i candidati possibili. E' accaduto in Puglia, rishcia di accadere anche a Bologna. La seconda: il calo di affluenza alle urne delle primarie è dovuto a militanti, simpatizzanti del PD; segno di una progressiva stanchezza che non può essere fisiologica in un partito che nel giro di meno di due anni ha perduto quasi il 10% dei consensi. L'errore (e lo ha ricordato anche oggi Romano Prodi) non è nel continuare a scegliere le primarie come strumento di selezione democratica dei candidati. L'errore, l'ambiguità&amp;nbsp;è quello di non rimanere neutrali rispetto ai diversi candidati. Lo ha riconosciuto anche Rosy Bindi. Quando si scelgono le &lt;em&gt;primarie&lt;/em&gt; o si ha la certezza di avere un candidato apprezzato ed in grado di vincere o è meglio lasciare la decisione ultima per l'appunto al &lt;em&gt;popolo delle primarie&lt;/em&gt;. Oggi Walter Veltroni sul &lt;em&gt;Corriere&lt;/em&gt; (intervistato dal bravissimo Cazzullo) dice &lt;em&gt;La cosa più grave che può accadere al PD è dividersi tra chi sostiene che bisogna allearsi con Vendola e Di Pietro e chi con Fini e Casini. Solo il fatto che si discuta di questo contraddice il progetto originario, secondo cui dovevano essere gli altri a discutere se allearsi con noi&lt;/em&gt;. L'obiettivo che il PD deve porsi in questo momento non può che essere quello di riscoprire la sua vocazione maggioritaria e riformista per essere in grado di assolvere allo scopo per il quale è nato: intercettare il voto dei disillusi da Berlusconi, di quanti si sono rifugiati nella Lega o nell'astensionismo. E' inutile ci si preoccupi del &lt;em&gt;consolidamento a sinistra&lt;/em&gt;: quello è un obiettivo che sta svolgendo egregiamente Vendola e la sua SEL. Ancora Veltroni &lt;em&gt;se il PD rinuncia al suo essere più com'è il Partito laburista inglese e il Partito democratico americano che come sono i partiti socialisti europei non c ela farà a costruire l'alternativa di cui l'Italia ha bisogno&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-3593632352495834315?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/3593632352495834315/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=3593632352495834315' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3593632352495834315'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3593632352495834315'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/11/futuro.html' title='FUTURO'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-7341697806047495647</id><published>2010-11-10T09:48:00.000+01:00</published><updated>2010-11-10T09:48:44.326+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>W LA MATEMATICA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri Gianfranco Fini ha impartito una lezione di matematica a Silvio Berlusconi, dimostrandogli che senza i voti di Futuro e Libertà non c'è più maggioranza almeno alla Camera. E ora? La situazione a me pare si faccia molto intricata e complicata. Gli scenari possibili sono due. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il primo è che il Presidente del Consiglio "accolga" l'invito di Fini recandosi da Napolitano per rassegnargli le dimissioni. Prospettiva che a Berlusocni non piace ma che si renderebbe obbligata nel caso in cui la maggioranza andasse nuovamente&amp;nbsp;sotto magari sul possibile voto alla mozione di sfiducia nei confronti del ministro Bondi&amp;nbsp;(risultato pesante perchè Bondi è pure uno dei tre coordinatori nazionali del PdL). A quel punto la&amp;nbsp;via maestra da seguire sarebbe (ed è)&amp;nbsp;la Costituzione che, assegnando al Presidente della Repubblica il potere di sciogliemento di entrambe le Camere (o di una soltanto), stabilisce che Napolitano dovrà verificare se in Parlamento esista una maggioranza alternativa su cui costruire un governo. Di che tipo? Viviamo una crisi economica sempre più pesante, viviamo in un Paese che abbisogna di riforme strutturali (al welfare, al lavoro), di una nuova classe dirigente. Emergenze che chiedono un governo stabile e duraturo. E dunque l'ipotesi più credibile potrebbe essere la costruzione di un governo "tecnico" ma di responabilità nazionale (con Draghi a guidarlo o, magari, Montezemolo che non a caso rinvia di giorno in giorno l'atteso annuncio della sua &lt;em&gt;discesa in campo&lt;/em&gt;) che punti innanzitutto alla riforma della legge elettorale (e quella su cui le differenze sono minori potrebbe prevedere un maggioritario a doppio turno con innalzamento del quorum ma privo di premio di maggioranza) e a far uscire dalla crisi l'Italia per poi tornare alle urne.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il secondo scenario non può prescindere dalla &lt;em&gt;natura &lt;/em&gt;di Berlusconi che è stato e continua ad essere un imprenditore, cioè uno pronto a rischiare. E questo scenario prevede che Berlusconi decida di essere palesemente sfiduciato in Parlamento. Egli, inutile negarlo, conta molto sulle &lt;em&gt;debolezze umane altrui &lt;/em&gt;, in modo particolare su quelle degli oltre 100 deputati al primo mandato che, in caso di scioglimento delle Camere, non avrebbero maturato i requisiti per il &lt;em&gt;vitalizio&lt;/em&gt; nè avrebbero (stante la riduzione del numero dei parlamentari) la matematica certezza di rielezione. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma la vera questione (e lo ha detto efficacemente Fini domenica chiudendo l'assise di FLI) è che il Presidente della Camera non vuole più Berlusconi. Piaccia o non piaccia questo è il vero nodo. Altrimenti non si capirebbe perché domenica egli abbia sottolineato l'ottimo (secondo lui) operato di molti ministri. E questa &lt;em&gt;preclusione a prescindere&lt;/em&gt; rende inevitabile la crisi ma anche la sua difficile ricomposizione. Nel frattempo il panorama politica è &lt;em&gt;terremotato&lt;/em&gt;. Nando Pagnoncelli assegna più del 20% ad un terzo polo di un &lt;em&gt;centro eterogeneo &lt;/em&gt;perché comprende UDC, l'API di Rutelli, Verso Nord e FLI. Laddove questa &lt;em&gt;strana alleanza&lt;/em&gt; dovesse assumere i contorni di un vero e proprio schieramento elettorale, però, diventa chiarissimo quale potrebbe essere l'obiettivo di Fini: sostituire QUESTO centrodestra con quello che ha governato l'Italia negli ultimi 15 anni. Comunque la si veda, ho la sensazione che le prossime elezioni segneranno la fine della &lt;em&gt;seconda Repubblica&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-7341697806047495647?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/7341697806047495647/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=7341697806047495647' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7341697806047495647'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7341697806047495647'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/11/w-la-matematica.html' title='W LA MATEMATICA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-5787982794694573752</id><published>2010-11-08T07:30:00.001+01:00</published><updated>2010-11-08T07:30:00.354+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>RIPARTENZA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;L'assemblea regionale di sabato a Mogliano non ha tenuto a battesino soltanto la nascita di una nuova &lt;em&gt;sensibilità &lt;/em&gt;all'interno del PD ma - a me pare - anche e soprattutto la volontà di ridefinire l'identità di questo partito. Si tratta di un processo inevitabile, l'ultimo a disposizione prima di vedere naufragare irrimediabilmente il progetto che spinse, poco più di 4 anni fa, &lt;em&gt;DS &lt;/em&gt;e &lt;em&gt;Margherita &lt;/em&gt;a sciogliersi. Unico caso nel mondo occidentale, in Italia a fronte di una perdita di consensi dei partiti di governo, il PD non ne guadagna. Ma anzi ne perde sempre più. Le cifre sono impietose: dal 34% del 2008, i sondaggi più ottimistici ci danno al 23% a livello nazionale e al 17% in Veneto. Perché? Sarà mica per colpa di 75 parlamentari più qualche altra centinaia di scriteriati che han firmato ilk cosiddetto &lt;em&gt;documento Veltroni - Fioroni-Gentiloni&lt;/em&gt; vero? A Mogliano eravamo in tanti. A Firenze, Matteo Renzi convoca iscritti, simpatizzanti e alla stazione Leopolda accorrono in 5000. Cosa significa? Che il PD avrebbe ancora la capacità di attirare, provocare, entusiasmare. Solo che siamo ingessati. Siamo più occupati a &lt;em&gt;contarci tra noi &lt;/em&gt;che a contare chi ci vota. Siamo più occupati a premiare chi viene trombato alle elezioni piuttosto che a formare una nuova classe dirigente. E quando ce l'abbiamo cerchiamo di farla fuori. Esemplare in tal senso il caso delle elezioni dei dirigenti di circolo, di coordinamento e di segreteria provinciale. Nel mentre parlamentari e consiglieri regionali entrano di diritto, gli amministratori debbono farsi eleggere. Ma non dicevamo che la rinascita del centrosinistra doveva partire proprio dalla valorizzazione degli amministratori locali? Ma non ci siam sempre detti che il centrosinistra &lt;em&gt;godeva&lt;/em&gt; del vantaggio di amministrare tanti comuni? Cosa ci "regala" l'assemblea di sabato a Mogliano? L'idea intanto che nel nostro partito ci sono intelligenze raffinate (penso a Simonetta Rubinato e a Beppe Fioroni)&amp;nbsp;con grandi capacità comunicative. Poi che si riesce a fare sintesi delle diverse &lt;em&gt;provenienze &lt;/em&gt;proprio quando si discute di programmi e di proposte (molto bella la relazione introduttiva di Martella). E poi Veltroni. Cui certo non "perdono" l'essersi dimesso in fretta e furia dal partito (ma ha detto significativamente l'altro giorno&amp;nbsp;&lt;em&gt;I'm&amp;nbsp;not a cicken...&lt;/em&gt;ad indicare il suo aver rispetto l'implicita regola della politica italiana: vai via prima che ti caccino) ma che nella sua lucidissima analisi politica ha per l'appunto evidenziato il fatto che in 4 anni continuiamo a perdere consenso perché non riusciamo più a parlare alla società civile. Quella - lo ricordo sommessamente - che avrebbe dovuto essere il valore aggiunto del PD, che vi ha anche aderito ma dal quale è presto fuggita. E a Firenze? Anche a Firenze si è respirato un sogno, si è potuto tornare a sentire parole quali &lt;em&gt;passione, impegno, generosità&lt;/em&gt;. Non siamo &lt;em&gt;rottamatori&lt;/em&gt; se affermiamo un principio molto semplice: e cioè che dopo 15 anni di vita parlamentare (un sesto, se si è fortunati, della vita umana; poco più di 1/4 se si escludono gli anni dell'infanzia, elementari, medie e superiori) una persona dovrebbe tornare al mondo del lavoro altrimenti, per quanto bravo egli possa essere, si fossilizza e soprattutto non fa crescere altre persone. E' &lt;em&gt;rottamazione &lt;/em&gt;questa? No. Capacità di generare nuove intelligenze, nuovi saperi, nuove passioni. Che è esattamente il filo che ha colmato, in questo week end, una distanza di 280 kilometri. La distanza da Mogliano a Firenze...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-5787982794694573752?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/5787982794694573752/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=5787982794694573752' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/5787982794694573752'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/5787982794694573752'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/11/ripartenza.html' title='RIPARTENZA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-3445070178456757823</id><published>2010-11-02T20:06:00.000+01:00</published><updated>2010-11-02T20:06:03.028+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>REVOLUTION!</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TNBez8gReSI/AAAAAAAAAzI/-rVLvII7oQo/s1600/MATTEO.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" nx="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TNBez8gReSI/AAAAAAAAAzI/-rVLvII7oQo/s320/MATTEO.jpg" width="298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;img border="0" nx="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TNBe2lGI-FI/AAAAAAAAAzM/2W1Vgua9XXk/s1600/NICHI.jpg" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;Mi spiace...davvero mi spiace...ma a me&amp;nbsp; la parola &lt;em&gt;rottamazione &lt;/em&gt;piace. Ma proprio tanto. Viviamo in un Paese che non ha più memoria, che non ha più futuro, che annaspa in un presente che è confusissimo. Ci vuole uno scatto d'orgoglio. Un sollevarsi &lt;em&gt;laicamente&lt;/em&gt; all'insegna del motto sturziano &lt;em&gt;uomini liberi e forti alzatevi&lt;/em&gt;. Non possiamo accettare più nulla. Nessun compromesso, nessuna mediazione, nessuna sintesi che poi è parola magica perche &lt;em&gt;fare sintesi&lt;/em&gt; , in politica, significa spessissimo non prendere posizione; non possiamo più accettare la moltiplicazione degli &lt;em&gt;organismi decisori &lt;/em&gt;perché se c'è una cosa che ho capito in politica è che la moltiplicazione degli &lt;em&gt;organismi dirigenti&lt;/em&gt; è inversamente proporzionale alla reale capacità di decidere. In altre parole: quando voglio decidere (quasi) da solo in un partito democratico moltiplico il numero delle persone che teoricamente devono concorrere alle decisioni. Basta! Non&amp;nbsp; ne possiamo più. Di &lt;em&gt;puttane, nani e ballerine&lt;/em&gt;. Di &lt;em&gt;omofobie e antisemitismi&lt;/em&gt;. Di &lt;em&gt;interesse propri &lt;/em&gt;spacciati per &lt;em&gt;interessi di Stato&lt;/em&gt;. Della negazione altissima ed evidentissima della constatazione che la politica è bella nella misura in cui essa è &lt;em&gt;lo strumento che permette di prevedere il futuro e di creare le condizioni o perché questo futuro si realizzi o per cambiarlo&lt;/em&gt;. Questo nostro Paese ha bisogno di una rivoluzione. Pacifica, laica, ridente e sorridente, intemperante ma anche guascona. Questo Paese ha bisogno gli sia ridato un sogno ed una passione. Ha bisogno di retorica: sì ma la &lt;em&gt;retorica &lt;/em&gt;alta e bella, come la intendevano gli antichi. Ha bisogno di persone che sappiano entusiasmare perché l'entusiasmo trascina forze nuove e nuove passioni. Ha bisogno di persone che dicano una cosa &lt;em&gt;semplicissima&lt;/em&gt; (e chissà perché in questo Paese apparentemente le cose più semplici sono anche le più difficili da comprendere): e cioè che ogni esperienza umana ha un inizio ed una fine. E che non è un delitto stabilire che un parlamentare può esserlo al massimo per 3 mandati (che sono 15 anni! Vale a dire circa un quinto della propria vita). Che chi viene &lt;em&gt;trombato &lt;/em&gt;alle elezioni non può nè divnetare un dirigente di partito nè avere qualche altro incarico. Ma, molto più semplicemente, che deve tornare a lavorare perché se la politica è rispondere ai bisogni quotidiani degli amministrati, se non mi calo, s enon entro nella vita quotidiana come posso conoscerli questi bisogni?E allora diamoci una mossa. Ma ve lo immaginate il potenziale affascinante, seducente, appassionante di un ticket che veda insieme i due raffigurati qui sopra?&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TNBe2lGI-FI/AAAAAAAAAzM/2W1Vgua9XXk/s1600/NICHI.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-3445070178456757823?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/3445070178456757823/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=3445070178456757823' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3445070178456757823'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3445070178456757823'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/11/revolution.html' title='REVOLUTION!'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TNBez8gReSI/AAAAAAAAAzI/-rVLvII7oQo/s72-c/MATTEO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-3903321655395122901</id><published>2010-10-26T09:28:00.000+02:00</published><updated>2010-10-26T09:28:37.235+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='ECONOMIA'/><title type='text'>POLITICA INDUSTRIALE</title><content type='html'>Difficile non considerare Sergio Marchionne ingeneroso nel &lt;em&gt;dimenticare&lt;/em&gt;&amp;nbsp;che il destino della Fabbrica Italiana Automobili Torino è dipeso dai moltissimi incentivi che diversi governi hanno concesso nei decenni. E però nel contempo stupisce che la politica italiana abbia volutamente omesso di commentare ciò che è stato - io credo - il nodo centrale del ragionamento che l'amministratore delegato della Fiat ha fatto l'altro giorno da Fabio Fazio. C'è una domanda a cui ancora oggi la politica italiana non riesce a rispondere: &lt;em&gt;può l'Italia essere il "paese giusto" dove un'idea imprenditoriale possa svilupparsi al punto da diventare multinazionale? Oppure il destino di questo nostro Paese è quello di diventare solo sede di succursali di aziende che in altri paesi hanno la loro sede centrale?&lt;/em&gt; Altrimenti detto: quante aziende italiane possono davvero dirsi multinazionali&lt;em&gt;? &lt;/em&gt;Perché i dati e le riflessioni di Marchionne sono difficilmente controvertibili. Ha ragione quando afferma che l'Italia non è competitiva. Ha ragione quando afferma che in Italia abbiamo un basso tasso di produttività. Ha persino ragione quando afferma che in Italia vi è la necessità di una nuova politica del costo del lavoro. Perché il salario netto che un operaio percepisce è molto, ma molto, più basso di quello lordo e ciò perché viene gravato d auna quantità enorme di tasse. Per'altro (lo afferma &lt;em&gt;Il Corriere della Sera &lt;/em&gt;di oggi) come possiamo pensare che sia possibile oggi che la politica si occupi (finalmente!) di industria, di lavoro se in un anno le Camere hanno approvato soltanto 10 leggi? Se dal 1 gennaio Montecitorio si è riunito 126 volte ed il Senato 92? In quale luogo maggioranza e opposizione dovrebbero confrontarsi per cominciare a ragionare sul futuro di questo Paese? Marchionne sarà pure stato ingeneroso nei confronti del Sistema Italia ma come ha dichiarato Casini &lt;em&gt;le sue parole possono essere più o meno simpatiche ma non fanno una piega&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;Che la forza sia con voi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-3903321655395122901?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/3903321655395122901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=3903321655395122901' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3903321655395122901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3903321655395122901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/10/politica-industriale.html' title='POLITICA INDUSTRIALE'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-2119802972841375773</id><published>2010-10-25T11:51:00.001+02:00</published><updated>2010-10-25T11:54:39.501+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>PASSIONE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho ascoltato con grande attenzione il discorso con cui Nichi Vendola ha concluso il primo congresso di Sinistra Ecologia Libertà. Su &lt;em&gt;Facebook &lt;/em&gt;l'ho definita un'appassionante e appassionata orazione civile; una altisisma e nobilissima orazione etica, morale, civile. Certo: non era e non poteva essere un discorso "programmatico - elettorale" quanto un intervento congressuale, rivolto innanzitutto ai militanti di&amp;nbsp;un partito di sinistra (ovvio che abbia preso le difese di CGIL e FIOM riservando un solo passaggio alla necessità&amp;nbsp; che l'Italia avverte di &lt;em&gt;un grande sindacato confederale unitario&lt;/em&gt;). Però molte delle affermazioni del governatore pugliese non posso che condividerle. Specialmente perché ha ridato (finalmente!) la rotta ad un popolo che è militante del centrosinistra nella misura in cui in tale &lt;em&gt;luogo&lt;/em&gt; rivendica la propria natura progressista, riformista e riformatrice. E' stato un discorso a tutto tondo, che ha toccato anche argomenti &lt;em&gt;scomodi&lt;/em&gt; per la sinistra laddove, ad esempio, ha ribadito che la politica estera in Medio Oriente non può che garantire un duplice diritto, &lt;em&gt;il diritto alla sicurezza per Israele ed il diritto ad una patria per il popolo palestinese&lt;/em&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quello di Vendola è stato innanzitutto un discorso di rottura rispetto ad una nostalgica visione (che affligge anche il PD) di un &lt;em&gt;partito pedagogo&lt;/em&gt;; idea che &lt;em&gt;fortunatamente ci siamo lasciati alle spalle&lt;/em&gt;. Ma anche un discorso dialogante.&amp;nbsp;A proposito della manifestazione di sabato scorso della CGIL innanzitutto: &lt;em&gt;Aldo Moro non sarebbe sceso in piazza ma molto probabilmente avrebbe scritto un saggio per spiegare alle classi dirigenti che non si può non considerare quella piazza una risorsa per il futuro&lt;/em&gt;. E poi nei confronti del mondo cattolico: &lt;em&gt;la DC &lt;/em&gt;(e l'autore di questo blog non è mai stato un DC) &lt;em&gt;è stata garante della laicità dello Stato; la fine dell'unità politica dei cattolici ha provocato l'inseminazione generalizzata di clericalismo in tutta la scena politica italiana; a questo guai se rispondiamo con vecchie pulsioni anticlericali e non invece rilanciando la sfida del dialogo, della conoscenza reciproca, dell'analisi differenziata. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma il punto più emotivamente toccante è stato il passaggio sulla sua fede religiosa. passaggio sostanziale e fondante del suo intero programma e della sua specialissima visione della politica e del futuro -&amp;nbsp;&lt;em&gt;io non la nasconderò mai perché quella è stata la mia vita -&amp;nbsp;&lt;/em&gt;dove&amp;nbsp;diventa fondamentale riconoscere che &lt;em&gt;il Cristo crocifisso è l'annuncio di un regno attraverso il potere dei segni: quattro pezzi di legno, alcuni chiodi, ed una corona di spine&lt;/em&gt;. E l'identità politica di questo uomo, allievo di don Tonino Bello, omosessuale, (ex) comunista diventa paradigmaticamente l'identità anche di un mondo cattolico illuminato per il quale le verità fondanti di una fede che significa accoglienza, solidarietà (&lt;em&gt;ero straniero e mi avete accolto; ero nudo e mi avete vestito; ero affamato e mi avete dato da mangiare; ero carcerato e mi siete venuti a trovare&lt;/em&gt;) non possono ammettere correità alcuna con chi usa &lt;em&gt;l'acquasantiera come argomento elettorale&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Altri due mi paiono i passaggi cruciali del suo pensiero e quelli dove probabilmente sarà necessario, io credo, un maggiore approfondimento. Il primo laddove egli riconosce che &lt;em&gt;il sistema impresa è necessariamente l'antagonista&lt;/em&gt; dove &lt;em&gt;il conflitto appartiene alla fisiologia dei rapporti&lt;/em&gt;. Il secondo riguarda la necessità &lt;em&gt;di produrre una ricchezza complessiva fatta di valori ambientali, sociali oltre che di valori produttivi&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E però (finalmente!) la voce, le citazioni, la passione fanno intravvedere in Nichi Vendola una persona che ha una idea, un programma, una convinzione, un sogno. Ciò di cui il centrosinistra ha oggi una drammatica necessità.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-2119802972841375773?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/2119802972841375773/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=2119802972841375773' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/2119802972841375773'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/2119802972841375773'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/10/passione.html' title='PASSIONE'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-4131864724113861314</id><published>2010-10-22T10:08:00.000+02:00</published><updated>2010-10-22T10:08:15.447+02:00</updated><title type='text'>TEATRO!!!!!!!!</title><content type='html'>&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RicQcV7MRe4?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/RicQcV7MRe4?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-4131864724113861314?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/4131864724113861314/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=4131864724113861314' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4131864724113861314'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4131864724113861314'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/10/teatro.html' title='TEATRO!!!!!!!!'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-8114185409975258013</id><published>2010-10-18T12:32:00.000+02:00</published><updated>2010-10-18T12:32:16.582+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>E MO'????</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;Da &lt;em&gt;Il Corriere della Sera (a firma di Paola Di Caro)&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;«Appello ai moderati dei due fronti Portiamo al governo le persone serie»&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Casini: niente alleanze con questo Pd. Enrico Letta, Pisanu, Fitto e Follini venite da me &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli hanno «fatto male» le critiche arrivate dal Pd per i suoi giudizi, decisamente critici, sulla manifestazione della Fiom di sabato scorso: «Una deputata che non conosco, la signora Codurelli, dice che le mie dichiarazioni umiliano le persone oneste che hanno sfilato. Beh, siccome questo deve essere il momento della chiarezza, voglio essere chiaro». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiarisca, onorevole Pier Ferdinando Casini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Io rispetto profondamente le persone oneste, mi inchino davanti ai lavoratori che hanno sfilato pacificamente, che hanno manifestato in nome dei diritti dei lavoratori».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«...ma se non si dicono le cose come stanno, si fa solo un immenso regalo a Berlusconi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;È un messaggio al Pd?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Insomma, va detto che proprio nel momento in cui l'esperienza dell'alleanza Lega-Pdl sta arrivando al capolinea, e la gente si sta accorgendo che Berlusconi è bravo a vincere le campagne elettorali ma non a governare, se l'idea dell'opposizione è quella di creare un'alternativa partendo da piazza San Giovanni, allora siamo fritti».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque lei non vuole avere niente a che fare con il mondo della sinistra, parlamentare e no, che ha sfilato assieme alla Fiom o comunque ha sostenuto quella battaglia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Lo ripeto, rispetto tutti, ma gli slogan e le idee di quella manifestazione ci riportano indietro agli Anni 70, i manifesti che indicavano come bersagli Bonanni e Marchionne non possono simboleggiare l'alternativa a questo governo, e anche se rispetto Vendola e gli sono amico, invito l'onorevole Codurelli a leggere i riferimenti programmatici e ideali di Sinistra e Libertà, in cui si accusa il capitalismo di aver depredato la gente...».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma lei crede sia diventata questa la posizione del Pd?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Spero di no, visto che ricordo bene Bersani dire che imprenditori e lavoratori sono sulla stessa barca. Parole da sottoscrivere, quelle che mi aspettavo dal Pd per l'evoluzione che ha avuto negli ultimi 3-4 anni, come mi aspetterei oggi che si sia tutti d'accordo nel sostenere che se Pomigliano non può essere la bandiera dei moderati, nemmeno può diventare il bersaglio polemico dell'alternativa».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I suoi dubbi stanno a significare che lei è rimasto deluso da Bersani? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Premesso che non invidio Bersani, e che apprezzo il fatto che anziché andare in piazza sia rimasto a casa sua e non per altri impegni, mi sembra che il Pd stia cercando di dare un colpo al cerchio e una alla botte, posizione che non ha grande respiro. Perché se si vuole davvero creare l'alternativa a Berlusconi cogliendo il fortissimo disagio che sta maturando in interi settori del Pdl e se si vuole una piattaforma programmatica in cui la sinistra moderata sia parte costitutiva seria, non basta non partecipare al corteo della Fiom, bisogna essere molto più decisi».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Crede che la cautela di Bersani sia dovuta al riavvicinamento con Vendola?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Vendola è un interlocutore importante sulle regole, fa bene a tentare di riportare la sinistra estrema in Parlamento. Ma sul piano programmatico è ben lontano dalle stesse posizioni della sinistra europea come la conosciamo in Germania, Francia, Inghilterra. Sempre che i documenti approvati nei congressi abbiano un senso e un valore: io ad essi faccio riferimento».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cosa chiede in sostanza a Bersani?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Io non chiedo niente, è un problema loro, non mio. Perché io posso dire che, se queste sono le loro posizioni, l'Udc non si allea con il Partito democratico, non ci sono dubbi in proposito. Ma mi chiedo, è un problema solo dell'Udc o anche dei moderati del Pd se il loro partito non si dissocia da questi contenuti? Perché - vorrei ricordarlo - proprio su questi temi si è impantanato il governo Prodi, sulla dissociazione di Bertinotti. Su questo terreno si è sfaldato il centrosinistra che vinse nel '96. E allora la piazza può anche essere ascoltata, ma non può essere seguita».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua è una chiamata ai moderati del Pd?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Ai moderati dell'uno e dell'altro polo che credono in ricette nuove, e nel fatto che il Paese si rilancia mettendo assieme a governare le persone serie che nel Pd sanno che seguendo le piazze non si va da nessuna parte, e persone serie del Pdl che non ne possono più di dover sottostare a un patto in cui è la Lega che dà le carte. Noi ci poniamo l'obiettivo di mettere assieme queste persone e di fare riflessioni profonde anche sull'evoluzione del movimento sindacale: in poche parole, neanche Bonanni ha il dono dell'infallibilità, ma il nostro Paese dovrebbe ringraziare Cisl e Uil che davanti a una drammatica crisi non ripetono le parole d'ordine del passato come "sciopero generale"».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando parla di persone serie, ha dei nomi in mente?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Beh, non si capisce perché Enrico Letta e Pisanu, Fitto e Follini debbano stare su versanti opposti. Davvero dobbiamo ancora rendere omaggio ad un bipolarismo che si è dimostrato fallimentare?».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma lei si sta augurando una rottura nel Pd, dopo quella avvenuta nel Pdl? Non è un bel modo per convincere Bersani a cambiare rotta...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Io mi auguro che il Pd scelga, come mi auguravo che il Pdl scegliesse, non che si spaccasse. Mi sarei accontentato di molto meno di quello che è accaduto...».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-8114185409975258013?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/8114185409975258013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=8114185409975258013' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8114185409975258013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8114185409975258013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/10/e-mo.html' title='E MO&apos;????'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-7388207553304483770</id><published>2010-10-05T12:26:00.002+02:00</published><updated>2010-10-05T12:26:05.489+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>DELLA BESTEMMIA</title><content type='html'>Da &lt;em&gt;L'Avvenire&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci mancava solo la bestemmia dentro la barzelletta del presidente. Un video – puntuale come una maledizione – ce l’ha servita via internet, mentre un altro video – sempre tramite web – ci ha proposto un Silvio Berlusconi che giochicchia con consunti stereotipi sugli ebrei. Tutto questo ieri, all’indomani della riconfermata fiducia al governo e delle parole pesate e pesanti che il presidente del Consiglio dei ministri aveva pronunciato nelle aule di Camera e Senato, tra l’altro sottolineando la sua ben nota amicizia per Israele e riaffermando l’impegno dell’esecutivo a sviluppare una politica responsabile ed eticamente attenta su tematiche delicatissime, care anche e soprattutto al mondo cattolico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si potrebbe ragionare all’infinito sullo strano timer che governa il "rilascio" mediatico – come se si trattasse di mangime per pesci o polli – di battute e gaffe «private» (o semi-pubbliche) del premier. E non sarebbe un ragionare strano o inutile. Ma il problema principale stavolta non è il timer. Il problema è il deposito di battute e gaffe (vere o presunte). Il problema è che dal deposito sia affiorata anche un’insopportabile bestemmia (anche se vecchia di mesi e mesi non è, purtroppo, meno tale). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è una cultura della battuta a ogni costo che ha preso piede e fa brutta la nostra politica. E su questo tanti dovrebbero tornare a riflettere. E farebbero bene a pensarci su davvero anche coloro che bestemmie di vario tipo e barzellette mediocri (tristemente dilaganti tra pseudo-satira e pseudo-cultura) non le sopportano solo quando spuntano sulla bocca di un avversario, meglio se di Silvio Berlusconi. Ma su ogni uomo delle istituzioni, su ogni ministro e a maggior ragione sul capo del governo grava, inesorabile, un più alto dovere di sobrietà e di rispetto. Per ciò che si rappresenta, per i sentimenti dei cittadini e per Colui che non va nominato invano. &lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-7388207553304483770?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/7388207553304483770/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=7388207553304483770' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7388207553304483770'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7388207553304483770'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/10/della-bestemmia.html' title='DELLA BESTEMMIA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-2250729728846062515</id><published>2010-10-02T08:00:00.000+02:00</published><updated>2010-10-02T08:00:02.221+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>PAPA NERO?</title><content type='html'>Forse nemmeno ad un &lt;em&gt;nuovo&lt;/em&gt; Dante sarebbe venuto in mente il contrappasso toccato in sorte al Presidente del Consiglio. Da sempre allergico alla liturgia parlamentare, animato da un populismo che lo vorrebbe capo indiscusso di tutto, negli ultimi due giorni Berlusconi ha incassato due sonore sconfitte. La prima: essere stato costretto ad una verifica parlamentare. La seconda: aver dimostrato che la sua &lt;em&gt;invincible armada&lt;/em&gt; non è più tale e che l'ex amico Gianfranco Fini diventa essenziale per la sopravvivvenza stessa dell'Esecutivo. Se vuol continuare a governare, Berlusconi dovrà necessariamente allentare il patto di ferro con Umberto Bossi.&amp;nbsp; Non è un caso che, ancora oggi, proprio la Lega Nord mostri continui segnali di insofferenza.&amp;nbsp; E questo mentre, nemmeno una settimana fa, Emma Marcegaglia, Presidente Confindustria (la stessa che Berlusconi avrebbe voluto neo ministra allo sviluppo) abbia avvertito che la pazienza di industriali e cittadini "si sta esaurendo e Luca Cordero di Montezomolo abbia attaccato pesantemente proprio la Lega Nord. Sfido che ad un incredulo Massimo Donadi (senatore IDV), Berlusconi abbia confessato che quello dell'altro ieri era un &lt;em&gt;compleanno di m...&lt;/em&gt;. Ed ora? Nel caso in cui comunque non sia possibile proseguire l'azione di governo, Berlusconi è elettoralmente battibile. Da uno schieramento ampio basato su un programma di riforme che accompagnino il Paese ad una nuova competizione elettorale. Battere il &lt;em&gt;berlusconismo&lt;/em&gt;, sconfiggere - vale a dire - il modello di società che in questo decennio la destra ha puntualmente seguito e realizzato, è molto ma molto più difficile.&amp;nbsp; E non basta un'accozzaglia elettoralistica. Servono idee, programmi, candidati in grado di realizzarli.&amp;nbsp; E magari pure primarie di coalizione (non di partito giacchè nello statuto del PD è esplicitato chiaramente che il segretario nazionale è anche il candidato - premier) dove finalmente si possa individuare chi è davvero in grando di regalare un &lt;em&gt;new deal &lt;/em&gt;, un nuovo sogno a questo nostro Paese. Perché anche la politica può essere futuro....&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-2250729728846062515?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/2250729728846062515/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=2250729728846062515' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/2250729728846062515'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/2250729728846062515'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/10/papa-nero.html' title='PAPA NERO?'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-8607700178101540252</id><published>2010-10-01T12:50:00.001+02:00</published><updated>2010-10-01T12:50:56.867+02:00</updated><title type='text'>LETTERA</title><content type='html'>Luciana Litizzetto scrive ad Andrea Biavardi, direttore di &lt;em&gt;For Men&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo confesso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile 'For men&lt;br /&gt;magazine'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati&lt;br /&gt;dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla&lt;br /&gt;e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto 'figo da spogliatoio' )?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Almeno quattro i titoli memorabili:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 'Falle dire basta stanotte!'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 'Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 'Trucchi: mangi il doppio diventi la metà '&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- 'Smetti di fumare e voli ai Caraibi'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'BASTA' a una donna siete già tutti bravissimi da soli poichè di solito ne&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La vostra difficoltà sta nel farle dire 'ANCORA!', al limite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci pensi su, per il prossimo numero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riguardo allo slogan 'Ricco entro Pasqua' beh, signor Biavardi, se vuole&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;gadgets: passamontagna e chiave inglese.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla promessa 'Mangi il doppio e diventi la metà ', invece, tenderei anche a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;credere. Bisogna vedere la metà di cosa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Io se mangio il doppio, signor Biavardi, divento l'esatta metà del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partenone, in effetti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta 'Smetti di fumare e voli&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ai Caraibi'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fumare e che sia andato in un'isola tropicale a festeggiare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In compenso ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;illecite e s'è fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;neanche si immagina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma questo è solo l'inizio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una si illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no, il&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;meglio è all'interno!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A pagina 52 c'è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;redazionali su 'come slacciarle il reggiseno' che tiene conto dei vari&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;modelli (classico, seduttivo, sportivo...) .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A parte l'intelligenza del servizio in sè, vorrei soffermarmi sul consiglio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;per slacciare rapidamente il modello sportivo, che è :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;uomo che magari conosco da poco, in un momento di intimità mi tira fuori dal&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo For Men Magazine a&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Donna Moderna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A pagina 50 poi, si tocca l'apice grazie ad un servizio che affronta la&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;spinosa questione: 'Se l'iguana domestico ci prova con tua moglie'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'articolo si sostiene infatti che ci sono diversi casi di molestie&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sessuali da parte di iguana nei confronti di donne con il ciclo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senta signor Biavardi, lei l'ha mai vista una donna col ciclo? Mi segua&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;signor direttore, non parlo di una donna in sella al motorino. Parlo della&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;donna in quei giorni lì. Ecco guardi, io in quei giorni ho la cera del&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cugino IT e l'affabilità di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;cento metri un velociraptor si figuri un iguana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E infine, l'apoteosi vera e propria: il test 'sei uno stallone o una&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;schiappa?'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia mai letto in vita&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;mia In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questa:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo, con la sua compagna&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;di stanza?'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;'Un sacco di volte! Alla casa di riposo 'Domus Mariae'.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O 'Di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nove del mattino?'&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sì certo, da una rappresentante della Folletto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi fermo qui. Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;nostre cose, ma loro una volta al mese hanno For Men Magazine in edicola.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mica lo so chi sta peggio!!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-8607700178101540252?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/8607700178101540252/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=8607700178101540252' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8607700178101540252'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8607700178101540252'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/10/lettera.html' title='LETTERA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-6674900683362399390</id><published>2010-09-21T07:30:00.003+02:00</published><updated>2010-09-21T16:48:09.166+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>QUESTIONI DI...SCELTE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Appaio anche io (e con una evidenza che credo di non meritare) tra i firmatari "locali" del cosiddetto documento Veltroni/Fioroni/Gentiloni. In questo spazio mi piacerebbe cercare di spiegarne i motivi. Lo dico subito: NON l'ho fatto per la stima e la profonda amcizia che mi&amp;nbsp; lega ad alcuni dei firmatari "principali" primi fra tutti Andrea (Causin) e Rodolfo (Viola). L'ho fatto pur sapendo che da più parti già vi é chi&amp;nbsp;ne bolla i firmatari come prossimi transfughi verso altri lidi. L'ho fatto pur convenendo che probabilmente meglio sarebbe stato se i documenti prima di essere pubblici fossero discussi nelle sedi più opportune (talvolta - lo confesso - vorrei che vi fosse più "centralismo democratico" all'interno del PD). Tolti di mezzo dunque i "se" e i "ma" ritengo che questo documento sia, di fatto, l'ultima occasione per il PD; un partito che non è un partito nuovo (magari!) né un nuovo partito ma che rassomiglia sempre più ad un partito a....tempo determinato. Troppe le questioni irrisolte, troppe le risposte inespresse alle domande cruciali che veramente interessano oggi la collettività. Stiamo assistendo al rovesciamento dei più elementari e basilari principi della (buona) prassi politica. Che, ad esempio, prevederebbe - se davvero si vuol riscoprire una unità che non sia nè unitarismo nè fondamentalismo numerico - dapprima la realizzazione di un documento unitario e aperto e solo in un secondo tempo l'individuazione del miglior candidato possibile cui affidarne la realizzazione (ed io voterò Michele Mognato). Poco importa - seppure, a me pare, significativo - che il prossimo segretario provinciale del PD sia l'ultimo segretario provinciale di una delle due componenti costititutive il PD (ed io voterò comunque Mognato). Poco importa se ancora oggi su taluni manifesti pubblicizzanti le feste del PD trovo scritto che queste feste "proseguono la grande tradizione delle Feste dell'Unità". Poco importa se stiamo (non) discutendo di alleanze variabili: nei giorni pari "tutti insieme", nei giorni dispari o l'IDV o l'UDC. E ne frattempo ci dimentichiamo che una coalizione che sia mera alleanza elettorale, sommatoria di forze che nulla di condiviso hanno, è alla base della colossale trombata che abbiamo inflitto a Romano Prodi. Poco importa tutto questo....Importa quelli che mi pare siano i passaggi fondamentali del documento. Il primo innanzitutto&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;Il Partito(...)&amp;nbsp; è nato con l’ambizione di rappresentare la proposta adeguata ad affrontarlo: non per un atto di presunzione, ma per la convergenza di diverse storie, culture, tradizioni riformiste, accomunate dal riconoscimento della propria inadeguatezza dinanzi alle sfide inedite del presente e del futuro&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;Sfide che, a me pare, continuiamo a non raccogliere nelle paura sostanziale di scontentare qualcuno.&lt;br /&gt;Il secondo&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;La crisi del berlusconismo rende(...)&amp;nbsp; la prospettiva costitutiva del Partito democratico (...) anche più realistica e praticabile (...)&amp;nbsp;&amp;nbsp;a condizione che si voglia e si sappia uscire dal recinto – territoriale, sociale, generazionale – dei consensi tradizionali, per aprirsi alla ricerca di nuovi apporti.&lt;br /&gt;Così non è stato fin qui, o non lo è stato abbastanza, per responsabilità diffuse e condivise. Non si spiegherebbe altrimenti il paradosso per il quale il Pd è riuscito ad ottenere quasi il 34 per cento dei voti nel momento di massima difficoltà per il centrosinistra e di massimo consenso al berlusconismo e fatica oggi a stare sopra il 25 per cento, in piena crisi politica del centrodestra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Il terzo (dopo il rifiuto di alleanze prettamente elettoralistiche).&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Partito democratico (...)&amp;nbsp;se vuole restare fedele a se stesso e soprattutto se vuole fondare la sua proposta di governo su basi solide, non politiciste,&amp;nbsp; deve darsi una strategia di allargamento dell’area dei propri consensi, che faccia leva su un programma riformista, su un progetto innovativo per il Paese e su una classe dirigente fortemente rinnovata, attingendo a risorse che non siano solo quelle della politica tradizionale. Il Pd deve porsi l’obiettivo esplicito e dichiarato di allargare in modo cospicuo i suoi consensi e il suo radicamento ove oggi sono più deboli e fragili: a cominciare dal Nord, dal mondo produttivo, dalle nuove generazioni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;Il quarto&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;span style="font-family: 'Times New Roman'; font-size: 12pt; mso-ansi-language: IT; mso-bidi-language: AR-SA; mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'; mso-fareast-language: IT;"&gt;Non intendiamo dar vita ad una corrente, ad uno strumento chiuso nella logica della lotta interna, ma ad un Movimento, che si proponga il rafforzamento del consenso al Pd e del suo pluralismo, coinvolgendo forze interne ed esterne al partito, tornando ad appassionare energie che si sono allontanate e rischiano di disperdersi e suscitando l'attenzione e l'interesse di settori della società italiana che la crisi politica e culturale del centrodestra ha rimesso in moto.&lt;/span&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;Queste le ragioni fondamentali che mi hanno portato a co-firmare questo documento. Un documento che è atto di lealtà (anche amore per cerit versi) nei confronti di un Partito che ritengo potenzialmente in grado di fare cose grandissime. Ma che ad oggi appare chiuso, isolato, incapace di aprirsi.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-6674900683362399390?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/6674900683362399390/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=6674900683362399390' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6674900683362399390'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6674900683362399390'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/09/questioni-discelte.html' title='QUESTIONI DI...SCELTE'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-752757210334487813</id><published>2010-09-20T11:56:00.000+02:00</published><updated>2010-09-20T11:56:38.490+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>SOLITUDINI</title><content type='html'>Da &lt;em&gt;Il Corriere della Sera&lt;/em&gt; a firma Ernesto Galli Della Loggia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;strong&gt;La solitudine dei numeri due&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;em&gt;C’è un solo, vero vantaggio s t r a t e g i c o che la destra italiana ha sulla sinistra. La destra ha un capo, la sinistra no. Specie quando si tratta di votare, di scegliere un futuro presidente del Consiglio questo si rivela un vantaggio decisivo. Il candidato della destra è il suo capo effettivo, conosciuto e riconosciuto come tale. Il candidato della sinistra, invece, è uno scelto a fare il candidato dai capi veri. La cui autorità quindi è un’autorità delegata, revocabile in ogni momento.&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La scelta di Berlusconi come capo della destra, per varie ed ovvie ragioni (ma anche per una meno ovvia e di solito dimenticata: ed è che la destra italiana quale oggi la conosciamo l’ha inventata lui e solo lui) non ha bisogno di spiegazioni. Da che il Cavaliere ha deciso di scendere in campo il fatto che il capo sia lui è qualcosa d’indiscutibile, sul quale Berlusconi per primo non è disposto a transigere. Nessuno del resto ha mai pensato di prenderne il posto. Fini stesso, dopo anni di acquiescenza, si è limitato a chiedere di essere coinvolto in qualche modo nelle decisioni da prendere e di poter esercitare una sia pure insistente libertà di critica. È bastato questo per vedersi cacciato dal Pdl su due piedi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ciò che richiede di esser capito e spiegato, dunque, è perché la sinistra invece non riesca lei ad avere un capo. Mi sembrano tre i motivi principali.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Perché, innanzi tutto, non ci riesce quello che è il suo partito di gran lunga più forte, il Pd. Dopo la fine dell’Unione Sovietica non aver scelto l’identità socialdemocratica, preferendole quella furbastra dei «democratici », lungi dal dare al part i t o e x c o m u n i s t a un’identità più ampia ed onnicomprensiva (come molti evidentemente speravano), gli ha reso impossibile, all’opposto, avere una qualunque identità. Lo ha condannato ad essere in permanenza un’accozzaglia di gruppi, di storie, di opinioni, ma non un partito. Dunque neppure ad avere una fisiologica e stabile vita interna con un capo riconosciuto. Il «comunismo » italiano, qualunque cosa esso fosse, traeva comunque dal leninismo il divieto ferreo del frazionismo e la conseguente inattaccabilità del segretario generale. Scomparso il «comunismo », non sostituito da niente, sembra svanita l’idea stessa di un capo. Sulla scena sono rimasti una dozzina di leader in lotta tra di loro ed autorizzati dal vuoto d’identità a recitare a turno tutte le parti in commedia.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il secondo motivo riguarda con ogni evidenza la divisione ideologica della sinistra. Anche la destra è ideologicamente divisa, ma a destra sulle divisioni riesce sempre a prevalere in ultimo la volontà di vincere, e quindi il riconoscimento bene o male di un capo. Sulle passioni, cioè, riesce ad avere la meglio l’interesse politico complessivo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A sinistra, invece, sembra prevalere su tutto la passione del proprio particolare punto di vista (di Rifondazione, Italia dei valori, Grillini, Verdi, ecc. ecc.). Vincere è importante, sì, ma a patto che ogni particolare punto di vista abbia modo di sopravvivere e di poter dire la sua da pari a pari con gli altri. Dunque senza riconoscere alcun capo: al massimo un leader elettorale. A sinistra il principale interesse politico, insomma, non è la vittoria sulla destra ma il mantenimento in vita delle proprie subidentità. In questo senso l’interesse delle varie minileadership fa corpo con l’aggressiva suscettibilità, alla base, delle varie sfumature del radicalismo ideologico.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;C’è infine un terzo motivo, riconducibile in generale alla cultura maggioritaria nel popolo di sinistra. È il forte elemento antigerarchico presente in tale cultura. Cioè l’ostilità all’idea che specie in politica ci sia, debba esserci, uno che comanda e gli altri che obbediscono. E che dunque non contano solo le cosiddette «forze sociali», non solo «le strutture», ma anche (e come!) la personalità individuale: sicché la cosiddetta personalizzazione lungi dall’essere una patologia della politica è viceversa iscritta da sempre nel suo destino. Come se non bastasse, questo atteggiamento costitutivo della mentalità di sinistra è stato infine enormemente rafforzato dall’enfasi spasmodica posta sull’antiberlusconismo. Berlusconi dipinto incessantemente come «duce», «ras», «boss» ha prodotto l’effetto di squalificare ulteriormente ogni idea di comando, di capo. A ciò si è aggiunto l’altrettanto spasmodico e conseguente pregiudizio antipresidenzialista. Consacrato da una Costituzione la quale, si dice, sancirebbe la suprema ridicolaggine politica che un Paese possa essere governato non da un capo ma da un «primus inter pares».&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Una sinistra con molti capetti ma senza un capo è costretta così a inventarsene spasmodicamente uno ad ogni stormir di fronde elettorali. Aprendo ogni volta un gioco al buio nel quale rischia di avere maggiori possibilità di successo, paradossalmente, o chi, tipo Beppe Grillo, in realtà non ha mai avuto a che fare con la politica, o chi, come Vendola, affida il suo richiamo sul pubblico allo stesso vuoto populismo del Grande Avversario da battere.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la forza sia con voi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-752757210334487813?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/752757210334487813/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=752757210334487813' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/752757210334487813'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/752757210334487813'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/09/solitudini.html' title='SOLITUDINI'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-3503358931235211120</id><published>2010-09-10T11:44:00.000+02:00</published><updated>2010-09-10T11:44:00.335+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STORIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>GIORGIO &amp; GIULIO</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Gli anni settanta non sono stati soltanto gli anni di piombo, delle stragi e della strategia della tensione. Sono stati anche gli anni degli intrighi finanziari, della commistione affari/politica, dell'economia spregiudicata. E pure gli anni in cui Licio Gelli diventò elemento fondamentale della loggia massonica P2. In questo clima ancora oggi indistinto e non totalmente chiarito (per via anche del &lt;em&gt;segreto di stato&lt;/em&gt; posto su molti documenti che impediscono agli storici di fare un'analisi compiuta di queste vicende) Michele Sindona, affiliato alla P2, ricevette un sostanzioso prestito, avvalato dalla Banca d'Italia di Guido Carli, per evitare il fallimento di alcuni istituti di credito di sua proprietà. Purtuttavia la situazione finanziaria di questi istituti (poi fusi in un unico soggetto) era molto più grave del previsto. Talmente grave che, nel 1974, Giorgio Ambrosoli (avvocato milanese) fu nominato commissario liquidatore dell'istituto. Il suo fu un incarico difficilissimo caratterizzato da continue minacce tanto da spingerlo a scrivere, il 25 febbraio del 1975, una lettera alla moglie, Anna, in cui tra l'altro scrive&lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;E' indubbio che, in ogni caso, pagherò a molto caro prezzo l'incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un'occasione unica di fare qualcosa per il paese.&lt;/blockquote&gt;L'avvocato Ambrosoli aveva assolutamente ragione. Quell'incarico lo avrebbe pagato a caro prezzo e senza sconti l'11 luglio 1979 quando fu colpito da quattro colpi di Magnum 357 che lo uccisero sul posto (ai suoi funerali nessun rappresentante istituzionale; solo una delegazione della Banca d'Italia). Nei giorni scorsi molta polemica hanno provocato le dichiarazioni del senatore a vita Giulio Andreotti secondo cui:&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&amp;nbsp;Non voglio sostituirmi alla polizia o ai giudici, certo, è una persona che in termini romaneschi se l'andava cercando&lt;/blockquote&gt;Oggi ne &lt;em&gt;Il Corriere&lt;/em&gt;, Umberto Ambrosoli, figlio di Giorgio, ha scritto questo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;In ordine all'esempio di mio padre, come a quelli di tante altre persone che hanno perso la vita agendo nell'interesse del Paese, vengono identificati diversi significati: onestà, senso dello Stato, libertà, consapevolezza, capacità di indignarsi, senso del dovere. &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Guardiamo quest'ultimo: quell'accezione secondo la quale una persona svolge il proprio dovere, realizza la propria funzione, senza farsi condizionare da nulla e da nessuno. Presupposto del senso del dovere è la responsabilità. Parola questa che etimologicamente significa «risposta» e che non si pone in termini astratti: non è nemmeno un titolo di merito. È piuttosto un debito: verso il mandato, quale che ne sia l'oggetto. È responsabile un genitore in ordine ai figli, un imprenditore verso l'economia e l'esercizio dell'impresa, un lavoratore nell'adempimento delle sue mansioni, uno sportivo per lo svolgimento della sua attività. È responsabile, cioè debitore, in termini più estesi chi ricopre incarichi pubblici: verso la collettività. Ripenso alla lezione di mio padre, riproposta ieri sera in tv da Giovanni Minoli nel programma La Storia siamo noi: il presupposto essenziale per «rispondere» è conoscere l'oggetto della domanda, del mandato. Per essere un buon padre bisogna prima di tutto aver chiare le esigenze dei figli, ed in secondo luogo avere la forza di anteporle alle proprie. Assecondare l'esigenze educative dei figli è più facile: per la peculiarità del rapporto figlio-genitore. Per l'imprenditore, ad esempio, le cose cambiano. Già il livello di comprensione del «mandato» rischia di essere viziato da un potenziale contrasto tra l'interesse proprio e quello dell'economia o dell'esercizio dell'impresa. L'imprenditore può far fatica a concepire, ad esempio, la compatibilità tra l'interesse dell'impresa ed il non corrompere per aggiudicarsi un appalto. Ma in realtà l'imprenditore responsabile non è colui che persegue il proprio immediato interesse (ad esempio assumendo in nero, smaltendo illecitamente i rifiuti, o corrompendo, ecc...), ma è colui che ha la forza di condurre la sua azienda in armonia con le esigenze dell'ordinamento. Ci si può vantare di essere imprenditori solo quando si ha chiaro verso chi è rivolta la responsabilità dell'impresa e quando si è capaci di perseguirla proprio in quei termini. La responsabilità del padre, quella dell'imprenditore e quella di tanti altri soggetti origina in una sfera privata che poi arriva a coinvolgere quella pubblica. Ma l'origine è privata.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;La responsabilità dei politici, invece, origina nella sfera pubblica, alle esigenze della quale il politico deve rispondere. La continua attenzione alle esigenze e al rispetto del bene comune può non essere coerente con la realizzazione del proprio interesse contingente, ma la scelta è (dovrebbe essere) fatta a priori ed il fatto stesso di candidarsi a quella responsabilità implica (dovrebbe implicare) la ferma determinazione ad avere sempre chiaro il bene comune e ad aver la forza di sovraordinarlo, sempre, a quello personale. L'alternativa tra «interesse personale ed interesse pubblico», una volta fatta la scelta di candidarsi o di accettare una responsabilità istituzionale, dovrebbe essere risolta a priori. Altrimenti non c'è lo Stato, ma solo un insieme di persone che, rivolte verso se stesse, non possono costituire alcuna coesione, ma la accozzaglia di interessi diversi perseguiti da chi intende la responsabilità come affermazione.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Essere responsabili può essere faticoso e finanche doloroso. Rispettare l'interesse comune nell'immediato (e non solo) può essere durissimo. Ma saper essere responsabili rende piene di vita anche le scelte più difficili. Se il passato o il presente ci consegnano esempi di responsabilità radicalmente fraintese e abdicate, è l'ora per trarne lo stimolo ad un cambiamento necessario.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Che la forza sia con voi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-3503358931235211120?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/3503358931235211120/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=3503358931235211120' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3503358931235211120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3503358931235211120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/09/giorgio-giulio.html' title='GIORGIO &amp; GIULIO'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-4414534491733765396</id><published>2010-09-07T18:08:00.000+02:00</published><updated>2010-09-07T18:08:10.589+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>CONOSCENZE</title><content type='html'>Un amico mi ha cortesemente segnalato questo articolo pubblica da &lt;em&gt;Il Riformista&lt;/em&gt; dello scorso 25 agosto a firma Marco Sarti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;« &lt;strong&gt;«Umberto Bossi vuole le elezioni? Alla fine dovrà fare quello che gli dice Silvio Berlusconi. Anche perché già da qualche anno il simbolo della Lega Nord appartiene al Cavaliere&lt;/strong&gt;». La storia non è nuova. Un’indiscrezione che gira da tempo a Palazzo: nel 2005 il premier avrebbe finanziato il Carroccio, a un passo dalla bancarotta. In cambio, avrebbe chiesto e ottenuto la titolarità del logo del partito. Lo «spadone» di Alberto da Giussano. A confermare la vicenda è Rosanna Sapori, già consigliere comunale della Lega, membro del direttivo provinciale di Bergamo e, soprattutto, (ormai ex) celebre giornalista di Radio Padania Libera. «Nessuna invenzione – spiega la diretta interessata – l’ho detto più volte, anche in tv. E finora nessuno si è mai permesso di smentirmi». E dire che fino a pochi anni fa Rosanna Sapori e Umberto Bossi erano grandi amici. «Con lui – continua la giornalista – ho sempre avuto un rapporto bellissimo. Una relazione che, a differenza di altre donne all’interno della Lega, non aveva alcuna implicazione sessuale». Il legame tra i due termina nel 2004, quando Rosanna viene cacciata da Radio Padania. Alla base di quella epurazione, racconta lei, ci sarebbe proprio il legame con il Senatur. «La nostra amicizia aveva creato molta invidia a via Bellerio. Non è un caso che mi licenziarono proprio durante la sua malattia». Nonostante tutto, Rosanna Sapori conserva un ottimo ricordo del leader della Lega: «Nella vita di tutti i giorni non era mica quello di Pontida. Lì recitava un ruolo: urlava e le sparava grosse perché la gente lo voleva così. Ma lui era tutt’altro. Una persona furba e capace. Con una enorme lungimiranza. Figurarsi che già sei anni fa odiava Gianfranco Fini. A Berlusconi lo diceva sempre: “Vedrai che questo qui prima o poi ti tradirà”». Un politico di razza, insomma. Ma anche un padre padrone. «Era un profondo conoscitore della psiche umana e del linguaggio del corpo. I suoi erano terrorizzati. Se ne prendeva di mira uno, lo massacrava. Lo insultava, lo umiliava. Godeva nel vederli prostrati davanti a lui». La presunta compravendita del simbolo? A sentire la Sapori, i problemi per la Lega iniziarono con la creazione di Credieuronord. «Per carità – rivela la giornalista, che ha raccontato questa vicenda nel libro “L’unto del Signore” di Ferruccio Pinotti – probabilmente quell’istituto di credito è nato con tante buone intenzioni. Anche se Bossi non ci ha mai creduto più di tanto». In realtà, in quegli anni il maggior sponsor di Credieuronord è proprio il Senatur. È Bossi a scrivere una lettera in cui invita i vertici del partito a sottoscrivere le quote della banca. «Sarà – continua la Sapori – ma lui in quel progetto ci mise solo 20 milioni di lire. Calderoli, per esempio, investì 50 milioni. Ricordo che molti parlamentari, anche per paura di non essere più ricandidati, ci buttarono un sacco di soldi». Il sogno bancario della Lega sfuma in poco tempo. Il bilancio 2003 dell’istituto di credito si chiude con 8 milioni di perdite. Nello stesso anno, un’ispezione di Bankitalia fa emergere il dissesto. «A quel punto Bossi, che forse aveva perso il controllo della banca – continua la Sapori – chiamò Giancarlo Giorgetti, suo confidente in materia finanziaria. Lo ricordo benissimo. Gli chiese: “Fammi capire cosa sta succedendo”. Giorgetti si recò nella sede della banca, a due passi da via Bellerio, entrò e non ne uscì per una settimana. Quando portò i conti a Bossi, gli disse molto chiaramente che rischiavano di andare tutti in galera». Misteriosamente, la Lega trova una via d’uscita. Nel 2005, la Banca Popolare di Lodi di Gianpiero Fiorani interviene per rilevare Credieuronord. E Silvio Berlusconi cosa c’entra in tutta questa storia? «Fu lui a permettere l’intervento di Fiorani – spiega la Sapori -. In ogni caso i conti dissestati della Lega non derivavano mica solo dalla banca. C’erano già i problemi finanziari dell’Editoriale Nord, l’azienda cui facevano capo la radio, la tv e il giornale di partito. Il primo creditore di Bossi, poi, era proprio il presidente Berlusconi. Le innumerevoli querele per diffamazione che gli aveva fatto dopo il ribaltone del ’94, le aveva vinte quasi tutte. La Lega era piena di debiti. Si era imbarcata in un’interminabile serie di fantasiosi e poco redditizi progetti come il circo padano, l’orchestra padana. Non riuscivano a pagare i fornitori delle manifestazioni. Ricordo che allora erano sotto sequestro le rotative del giornale e i mobili di via Bellerio». Così, secondo il racconto della Sapori, il Cavaliere decide di ripianare i debiti del Carroccio. Facendosi dare, in cambio, la titolarità del simbolo del partito. «Glielo suggerì Aldo Brancher – ricorda la Sapori -. La titolarità del logo di Alberto da Giussano era di Umberto Bossi, della moglie Manuela Marrone e del senatore Giuseppe Leoni. Furono loro a firmare la cessione del simbolo. È tutto ratificato da un notaio». E aggiunge: «Fini questa storia la conosce benissimo – taglia corto la Sapori -. Qualche anno fa lui e il premier si incontrarono a cena a Milano. C’erano anche altri parlamentari del centrodestra. Quando qualcuno si lamentò del comportamento della Lega, il Cavaliere si alzò in piedi e annunciò: “Non preoccupatevi di Bossi, lui non tradirà più. Lo spadone è mio”». Secondo indiscrezioni, il simbolo del Carroccio costò a Berlusconi circa 70 miliardi di lire. Sulla cifra, però, Rosanna Sapori non si espone. «So solo che il Cavaliere tolse le querele, si preoccupò di salvare la banca. Ma non saldò tutto con un unico versamento. Non gli conveniva. Decise di pagare a rate».&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Che la forza sia con voi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-4414534491733765396?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/4414534491733765396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=4414534491733765396' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4414534491733765396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4414534491733765396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/09/conoscenze.html' title='CONOSCENZE'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-1802496228445299846</id><published>2010-09-02T16:35:00.000+02:00</published><updated>2010-09-02T16:35:04.709+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>LETTERA</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;PENSIERINO DI INIZIO ANNO SCOLASTICO&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;di Andrea Causin&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Caro Presidente Luca Zaia,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ti scrivo questa “letterina” non tanto come Consigliere della Regione che tu presiedi, ma come Veneto e come padre di un bimbo che tra 13 giorni inizierà la prima elementare (a me piace chiamarla ancora così).&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Personalmente ho sempre vissuto male l’inizio della scuola.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Spesso coincideva con il mio compleanno e sovente significava la fine dello svago estivo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Vedi caro Luca, non sei tu l’unico “bucolico”.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dove sono cresciuto io non ci sono colline, filari di prosecco o i sentieri avventurosi delle prealpi. Tuttavia c’erano (prima che lungimiranti amministratori incaricassero insigni urbanisti) campi di grano, alberi da frutto, le “case vecie” con i pollai e le stalle, fiumi e fossi e cave abbandonate dove si pescava, ad ogni ora, pesci che mi dicono non esistere nemmeno più.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’inizio della scuola significava per me e per i miei coetanei la fine della libertà e del gioco estivo e l’inizio di un percorso lungo circa nove mesi. Si doveva stare alle regole, portare un grembiule nero col fiocco azzurro e soprattutto si imparavano delle cose che ci sarebbero state utili, e che hanno consentito a me, a tutti noi di costruire un progetto di vita.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La scuola che ho fatto io nel 1978 è lontana nel tempo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il nostro Paese ha cercato, nel dopoguerra, non sempre con grandi risultati, di investire nella cultura e nell’istruzione, come elemento fondante dello sviluppo economico e della coesione sociale, che in italiano significa, il sapere stare insieme e convivere pacificamente nonostante le differenze.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La scuola dal 1978 ad oggi è cambiata, ed è cambiata anche la società.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Io, ma forse anche tu, andavo a scuola dalle 8 alle 12 e 30, perché mia mamma faceva la casalinga e il suo “lavoro” unico era quello di seguire i figli (tèndarghe i putei).&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Così mediamente accadeva in tutte le famiglie, perché con uno stipendio in casa anche di operaio o impiegato, non ci si permettevano lussi, ma si viveva bene.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Nella mia famiglia oggi lavoriamo in due, e avremmo voluto poter contare nel tempo pieno, sia perché sappiamo che nella scuola del mio comune ci sono bravi insegnanti, che possono far crescere bene nostro figlio, sia perché sarebbe stato utile alla nostra organizzazione familiare.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Questa è la situazione della maggior parte delle famiglie venete. Non da oggi, ma da qualche anno, poiché per arrivare a fine mese bisogna lavorare in due.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tanto è vero che le amministrazioni locali, anche quelle governate dalla Lega, hanno speso camion rimorchio di denaro pubblico per costruire mense scolastiche, adeguare le scuole, renderle ambienti vivibili perché i nostri figli ci possano stare bene per un tempo lungo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’anno scorso il tuo Governo, quello di cui hai fatto parte come ministro, ha deciso di destrutturare la scuola italiana. Per “merito” vostro ci sono meno insegnanti e quelli che restano sono messi in condizioni di difficoltà a fare fronte alle richieste. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Avete deciso di ridurre i fondi (anche quelli regionali) dedicati alla messa in sicurezza nelle scuole. Avete ridotto del 25% la spesa per le pulizie. Avete tagliato il personale ATA, pardon i bidelli. Avete detto che un maestro unico e generico è meglio di un insegnate specializzato in aree tematiche e in materie specifiche.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il 13 settembre mio figlio inizierà ad andare a scuola e andrà alla scuola statale, in quella classe a cui grazie a Te e ai tuoi amici è stato negato il tempo pieno. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Frequenterà una scuola in cui gli insegnanti, che sono servitori dello stato, si sentono traditi e abbandonati, trattati come mangiapane a tradimento.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Caro Presidente, che vuoi tanto bene ai Veneti! Tra le famiglie escluse dal tempo pieno nella scuola che frequenterà mio figlio, non ce n’è una che debba prendersela con qualche Mohammed o Abdullah, perché nella graduatoria nessuno di questi le ha sopravanzate. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma devono o meglio dovrebbero prendersela con un Governo che pensa che l’istruzione sia un costo inutile, e con un Governatore che non ha capito, o che finge di non capire, che l’istruzione, la scuola, la formazione, sono stati e possono ancora essere un elemento trainante del nostro modello di sviluppo, del miracolo economico Veneto.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;In questi giorni, gli altri genitori, chiedono a mia moglie e a me, che cosa abbiamo deciso di fare.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sono nostri amici, coetanei, cresciuti con noi e come noi nel nostro comune, molti dei quali Ti hanno votato. Ce lo chiedono sottintendendo che per noi la soluzione è a portata di mano, visto che potremmo pagarci una scuola privata (se non lo sai quella che costa meno viene 4000 euro l’anno).&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Bene, caro Presidente, mio figlio andrà alla statale insieme ai bambini di quelle famiglie che sono in difficoltà, perché la scuola privata deve essere una scelta, non un percorso innescato dalla differenza di censo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Caro Presidente,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Lasciami finire questo “pensierino” di inizio anno scolastico con l’auspicio che tu ti metta veramente e finalmente a lavorare su queste cose, che sono cose serie. Faresti un po’ meno propaganda ma potresti finalmente dire di avere fatto qualcosa di buono per i veneti.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la forza sia con voi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-1802496228445299846?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/1802496228445299846/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=1802496228445299846' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/1802496228445299846'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/1802496228445299846'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/09/lettera.html' title='LETTERA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-4216620211499851582</id><published>2010-08-28T07:30:00.001+02:00</published><updated>2010-08-28T07:30:01.059+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>THAT'S ALL FOLKS !</title><content type='html'>Da &lt;em&gt;Il Corriere della Sera&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;La madre butta via i Gundam&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;Lui (ormai trentenne) incendia la casa&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;/span&gt;&amp;nbsp; &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;TOKYO - Ha dato fuoco alla casa perché la madre aveva buttato i suoi robot. È successo in Giappone, Kasai, nella zona centro-occidentale dell'isola, e non si tratta di un baby-piromane, ma di un uomo di 30 anni infuriato perché la madre aveva rimosso circa 300 riproduzioni in miniatura di Gundam, protagonista di una serie di cartoni animati cult negli anni '70, dagli scaffali della stanzetta. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;SUICIDIO - L'incendiario ha spiegato di aver in «questo modo «cercato la morte» insieme ai modellini. Secondo quanto emerso nel processo a suo carico, l'uomo è accusato di aver sparso olio per la stufa nella sua stanza, e aver intenzionalmente appiccato il fuoco con un accendino riducendo in cenere l'intera casa, divisa su due piani, nell'agosto dello scorso anno. La madre, tuttavia, non si era disfatta dei robot, ma li aveva riposti facendo le pulizie della stanza. L'accusato ha spiegato il folle gesto adducendo sentimenti di «rabbia verso la famiglia» per non essere stato compreso. «I modellini erano parte del mio corpo e della mia anima - ha dichiarato tra lo sconcerto generale -. Quando li guardavo, sentivo tornare la forza necessaria per recarmi al lavoro il giorno seguente, indipendentemente da quanto fossero onerose le mie mansioni». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-4216620211499851582?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/4216620211499851582/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=4216620211499851582' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4216620211499851582'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4216620211499851582'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/08/thats-all-folks.html' title='THAT&apos;S ALL FOLKS !'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-4045910820760773526</id><published>2010-08-27T11:13:00.000+02:00</published><updated>2010-08-27T11:13:11.294+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='STORIA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>DI LIBRI, DI POLITCA (E DI STORIA)/2</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il traning autogeno prima dell'ingresso in libreria ha avuto parziale successo. Sì, è vero: dovevo acquistare UN solo libro (quello di Scola) ma alla fine son riuscito a limitarmi ad acquistarne due. Il secondo è stato un volume, uscito quest'anno per i tipi (ancora!) della Mondadori. Si intitola &lt;em&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;&lt;strong&gt;Gli anni della peggio gioventù&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;. A scriverlo Giampiero Mughini che molti conosceranno per la sua (per me insana) passione juventina e per essere televisivamente molto presente nelle trasmissioni sportive Mediaset. In realtà Mughini è questo ma è soprattutto giornalista (ignobilmente espulso dall'Ordine dei giornalisti un paio d'anni fa!)&amp;nbsp;eclettico, dalla penna leggera e dal vocabolario prezioso frutto, immagino, dei suoi studi di filologia romanza oltre che della sua passione bibliofila (cui ha dedicato un gran bel libro titolato&lt;span style="background-color: white;"&gt; &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Il collezionista&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;strong&gt;,&lt;/strong&gt; d'altra parte è uno dei pochi ad essere in possesso della preziosissima edizione prima de &lt;strong&gt;&lt;em&gt;I canti orfici&lt;/em&gt; &lt;/strong&gt;di Dino Campana che io - da anni -&amp;nbsp;cerco peggio del Sacro Graal&lt;em&gt;; &lt;/em&gt;sullo stesso tema non perdetevi però &lt;em&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;strong&gt;Il vizio di leggere&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; di Vittorio Sermonti, edito nel 2009, da Rizzoli). In pieni &lt;em&gt;anni di piombo&lt;/em&gt; sono&amp;nbsp;quattro le date&amp;nbsp;ispiratricie motivanti il&amp;nbsp;libro di Mughini. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;12 dicembre 1969: una bomba scoppia all'interno della sede della Banca Nazionale&amp;nbsp;dell'Agricoltura in Piazza Fontana causando la morte di 17 persone ed il ferimento di altre&amp;nbsp;88 (si legga Gianfranco Bettin, Maurizio Dianese, &lt;em&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;strong&gt;La strage&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;,&lt;/em&gt; che Feltrinelli pubblicò una decina d'anni or sono). &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;13 dicembre 1969: la polizia ferma 84 sospetti. Tra questi Giuseppe Pinelli, anarchico e ferroviere (e a me la sua figura ha sempre fatto venir in mente &lt;em&gt;La locomotiva &lt;/em&gt;di Francesco Guccini che nulla c'entra con questa vicenda richiamando piuttosto la figura di un vecchio anarchico emiliano le cui gesta Guccini sentiva raccontare, in gioventù, dagli anziani della sua Pàvana),41 anni, viene fermato - insieme ad altre decine di persone - dalla polizia.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;15 dicembre 1969: Pinelli, dopo un interrogatorio durato giorni, si trova all'interno di una stanza al quarto piano&amp;nbsp;della Questura di Milano quando, alle 23,57,&amp;nbsp;apre una finestra e si butta giù; soccorso arriverà all'Ospedale Fatebenefratelli già morto; è assodato che in quella stanza oltre a Pinelli c'erano anche alcuni poliziotti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;17 maggio 1972: il commissario Luigi Calabresi (la cui causa di beatificazione, da parte della Chiesa, è stata avviata tre anni fa)&amp;nbsp;viene assassinato; da mesi era al centro di attacchi veementi&amp;nbsp;da parte di &lt;em&gt;Lotta Continua&lt;/em&gt; che lo riteneva responsabile della morte di Pinelli. Al termine di un dibattimento processuale complicatissimo e contorto, sufficientemente contraddittorio (assoluzioni, colpevolezze, assoluzioni)&amp;nbsp;scaturito dalla confessione di un pentito Leonardo Marino che si autoaccusa di essere uno dei killer del commissario, Ovidio Bompressi (graziato dal Presidente Napolitano), Giorgio Pietrostefani (attualmente in Francia)&amp;nbsp;e Adriano Sofri (che sulla vicenda ha pubblicato da Sellerio &lt;em&gt;&lt;strong&gt;La notte che Pinelli&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;)&amp;nbsp;vengono condannati a 22 anni di carcere. Tutti e tre da sempre si professano innocenti. Sofri, uomo dotato di raffinata intelligenza, ottimo giornalista, ha trascorso 8 anni di carcere (attualmente è ai domicialiri anche in virtù delle sue precarie condizioni di salute) a Pisa e si è sempre rifiutato di chiedere la grazia perché, per lui, avrebbe significato una sorta di ammissione di colpevolezza.. Recentemente si è assunto la "corresponsabilità morale" per quanto accaduto al commissario Calabresi (il cui figlio, Mario direttore de &lt;em&gt;La Stampa&lt;/em&gt;, ha&amp;nbsp;pubblicato presso Mondadori, &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Spingendo&lt;/strong&gt; &lt;strong&gt;la notte più in là. Storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;) dichiarando a &lt;em&gt;Il Corriere della Sera&lt;/em&gt;: &lt;/div&gt;&lt;blockquote&gt;"Di nessun atto terroristico degli anni Settanta mi sento corresponsabile. Dell'omicidio Calabresi sì, per aver detto o scritto, o per aver lasciato che si dicesse e si scrivesse, "Calabresi sarai suicidato"&lt;/blockquote&gt;Ecco: questa è la &lt;em&gt;location &lt;/em&gt;in cui Mughini affronta la vicenda Calabresi. E non lo fa con sguardo distaccato. Come è giusto che sia per un libro scritto da chi in &lt;em&gt;Lotta Continua&lt;/em&gt; ha militato (e non era l'unico: Gad Lerner, Paolo Liguori) e guarda a quella esperienza con gli occhi di chi, oggi, può trarre un bilancio di quelli che erano davvero &lt;em&gt;gli anni peggiori.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la forza sia con voi!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object height="385" width="480"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/avSZ5eIZzTw?fs=1&amp;amp;hl=it_IT"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/avSZ5eIZzTw?fs=1&amp;amp;hl=it_IT" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="480" height="385"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;P.S.:&amp;nbsp; capito il fascino grande della lettura? Si comincia a parlare di un libro. E da questo ne richiami almeno 6.....Anzi, 7: perché questo concetto è espresso da un bellissimo di dialogo tra frate Guglielmo e Adso ne &lt;strong&gt;&lt;em&gt;Il nome della Rosa&lt;/em&gt; &lt;/strong&gt;di Umberto Eco!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-4045910820760773526?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/4045910820760773526/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=4045910820760773526' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4045910820760773526'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4045910820760773526'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/08/di-libri-di-politca-e-di-storia2.html' title='DI LIBRI, DI POLITCA (E DI STORIA)/2'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-7355385015434227006</id><published>2010-08-27T07:00:00.003+02:00</published><updated>2010-08-27T09:46:08.732+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>EDITORIALE</title><content type='html'>Da &lt;em&gt;Il Corriere&lt;/em&gt;, di Beppe Severgnini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;Il coraggio di costruire&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le nazioni, le famiglie e le squadre di calcio provano nostalgia per il passato prossimo. Hanno l’impressione che, prima, tutto andasse bene. Se non proprio bene, comunque meglio. L’Italia non fa eccezione. Dopo un’estate meteorologicamente incomprensibile e politicamente cattiva, dove la mondanità ha i sorrisi da Photoshop e il tormentone è la battuta di due ragazze sulla spiaggia di Ostia, è normale guardare indietro con rimpianto. Non siamo solo ripetitivi: siamo bloccati. Litighiamo per le stesse cose, nello stesso modo, con le stesse persone. L’Italia non è stata mai perfetta. Ma quasi sempre era un’imperfezione ottimista. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell’estate 1960 le Olimpiadi di Roma segnavano la consacrazione di un Paese che ce l’aveva fatta: quindici anni dopo una sconfitta umiliante, l’Italia faceva registrare un aumento del Pil — si tenga saldo, ministro Tremonti — del 8,3%. Mina cantava «Il cielo in una stanza» e quella stanza si poteva affittare: lo stipendio di un operaio era di 47 mila lire al mese e un giorno di pensione sull’Adriatico costava 600 lire. A Roma, quell’estate, si svolsero le Olimpiadi. David Maranis, premio Pulitzer, scrive: «Furono i Giochi che cambiarono il mondo ». Sponsorizzazioni e televisioni, russi e americani, spie e competizioni, doping e rivoluzioni, gli occhiali da sole di Livio Berruti, i piedi nudi di Abebe Bikila e la sfrontatezza di un pugile diciottenne, Cassius Clay, il futuro Mohammed Ali, la prima pop star sportiva della storia. E l’Italia era lì, tramonti romani e gente in festa, teatro di tutto questo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non era il paradiso. Era il solito purgatorio: ma le anime, allora, sognavano. Nel 1960 transitarono ben tre governi — Segni 2, Tambroni 1, Fanfani 3 — ma i politici, mentre litigavano, facevano: leggi, case, autostrade. Migrazioni interne, idee nuove, il cardinale Ottaviani che attaccava i socialisti «novelli anticristi». Neppure i drammatici scontri di Genova — centomila manifestanti contro il congresso del Movimento sociale italiano — riuscirono a cambiare l’umore nazionale, raccontato da Gabriele Salvatores nel suo film «1960» attraverso immagini televisive del tempo (sarà fuori concorso il 5 settembre alla Mostra del Cinema di Venezia). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il buonumore delle nazioni è una cosa seria. Non dipende solo dal fatto di vivere in tempo di pace: questa è una fortuna di cui godiamo da tempo, ma l’apprezza solo chi ha più di settant’anni, e ricorda la guerra in casa. L’umore nazionale non è neppure soltanto una questione di potere d’acquisto. Da cosa dipende, allora? Semplice: dalla sensazione d’essere dentro una storia che va avanti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza questa capacità narrativa, una comunità non vive: sopravvive. Magari si diverte, spende e spande per mascherare incertezza e delusione. Ci sono abitudini italiane che hanno l’aria d’essere tattiche consolatorie. Penso alle ubique allusioni sessuali (pubblicità in testa), non seguite da un’altrettanto strabiliante esuberanza sessuale; all’ossessione per qualsiasi gadget o al fatto che metà dei maschi adulti siano diventati gourmet, gli altri ciclisti e giardinieri (la libido prende strade strane). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Italia del 1960 si sentiva una protagonista in cammino. I genitori faticavano pensando: i nostri figli staranno meglio. Nell’Italia del 2010 sappiamo tutti — padri, madri, figli — che la nuova generazione precarizzata starà peggio, e già ha bisogno di aiuto (per la macchina, per la prima casa). È un ribaltamento innaturale: la nazione che lo accetta è nei guai. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-7355385015434227006?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/7355385015434227006/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=7355385015434227006' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7355385015434227006'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7355385015434227006'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/08/editoriale.html' title='EDITORIALE'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-3129405025565513689</id><published>2010-08-26T12:00:00.003+02:00</published><updated>2010-08-26T12:00:05.052+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='LIBRI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>DI LIBRI, DI POLITICA (E DI STORIA)/1</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ieri (dopo un accurato traning autogeno per cercare - inutilmente; da qui il numero dopo il titolo - &amp;nbsp;di sfuggire alla sindrome da acquisto compulsivo che mi assale ogniqualvolta vi entro) sono andato in libreria. Obiettivo: acquistare il recentisismo (è uscito lunedì) libro (edito da Mondadori) del Cardinale&amp;nbsp;Angelo Scola, Patriarca di Venezia: &lt;em&gt;Buone ragioni per la vita comune. Religione, politica, economia&lt;/em&gt;. Scola, che è stato docente di Antropologia Teologica (che a me pare un dolcissimo ossimoro), è intelligenza fascinosa oltre che uomo dalla solidissima biblioteca e dalla rigorosa impostazione&amp;nbsp;dottrinale e dunque pastorale.&amp;nbsp;Ma non solo. E' lettore particolarmente attento (anche se i risultati cui arriva possono non essere talvolta condivisibili) della realtà che lo circonda ed in cui vive. E soprattutto è strenuo portatore di una idea precisa di laicità cui è profondamente coerente. In occasione della&lt;em&gt; Festa del Redentore&lt;/em&gt; è solito rilasciare ad Aldo Cazzullo una lunga intervista (ne è venuto fuori anche un libro&lt;em&gt; La vita buona&lt;/em&gt; edito - nel 2009 - da&lt;em&gt; Il &lt;/em&gt;Messaggero) in cui anticipa i temi che tratterà durante la sua &lt;em&gt;omelia&lt;/em&gt; in occasione della Messa solenne celebrata . Fu in una di queste occasioni che parlò per la prima volta del caratterizzarsi della società contemporanea come di un &lt;em&gt;meticciato di civiltà, &lt;/em&gt;categoria che - nel suo pensiero -&amp;nbsp;&lt;em&gt;mi appare la più capace di leggere e di suggerire piste di comprensione e di accompagnamento critico del processo&amp;nbsp; in atto; &lt;/em&gt;meticciato di civiltà come uno dei possibili nuclei fondanti della laicità, insomma.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ad una prima e superficiale (la penna del Cardinale non è affatto lieve così come affatto lievi sono i temi che tratta) lettura, &lt;em&gt;Buone ragioni per la vita comune&lt;/em&gt; rappresenta - di fatto - la &lt;em&gt;summa&lt;/em&gt; non solo del pensiero ma anche dell'azione di Scola. Di un Cardinale che, ad esempio, ha istituito una fondazione -&amp;nbsp;&lt;em&gt;Oasis&lt;/em&gt;&amp;nbsp;- dedicata al dialogo interreligioso tra cristianesimo ed islamismo; che ha rivoluzionato il panorama dell'offerta scolastica cattolica&amp;nbsp;con l' &lt;em&gt;Istituto&lt;/em&gt;&amp;nbsp;G&lt;em&gt;iovanni Paolo I&amp;nbsp;:&lt;/em&gt; un percorso di studi che potenzialmente accompagna le nuove generazioni dalle scuole dell'infanzia fino al Liceo per&amp;nbsp;concludersi - col &lt;em&gt;Marcianum &lt;/em&gt;(altra sua "creatura") - con la Laurea. In esso infatti è racchiuso e declinato&amp;nbsp;il pensiero -&amp;nbsp; caro a Giovanni Paolo II - che &lt;em&gt;una fede che non diventi cultura sarebbe non pienamente accolta, non interamente pensata, non intensamente vissuta&lt;/em&gt;. Una fede &lt;em&gt;matura&lt;/em&gt;, dunque, è una fede&lt;em&gt; &lt;/em&gt;culturalmente completa; confine insormontabile tra &lt;em&gt;testimonianza &lt;/em&gt;(l'appartenza ad una fede religiosa, quella cristiano - cattolica in particolare) e &lt;em&gt;militanza&lt;/em&gt; (l'appartenennza ad una fede politica). Ed una &lt;em&gt;fede culturalmente completa &lt;/em&gt;è una fede che si interroga - perché ne possiede le chiavi interpretative - su tutti gli aspetti del vivere civile. E per ciò stesso è &lt;em&gt;testimonianza&lt;/em&gt; di una Chiesa che non può essere accusata di "ingerenza" nella vita pubblica del Paese proprio perché in questa sua &lt;em&gt;curiosità globale&lt;/em&gt; vi è il fondamento di ciò che il Patriarca definisce una &lt;em&gt;amicizia civile &lt;/em&gt;tra &lt;em&gt;testimonianza &lt;/em&gt;e &lt;em&gt;militanza.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-3129405025565513689?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/3129405025565513689/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=3129405025565513689' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3129405025565513689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3129405025565513689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/08/di-libri-di-politica-e-di-storia1.html' title='DI LIBRI, DI POLITICA (E DI STORIA)/1'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-915228905085644134</id><published>2010-08-25T07:00:00.002+02:00</published><updated>2010-08-25T07:00:04.730+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>MONDADORI</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/THODvDvunUI/AAAAAAAAAr4/YQl4pl2qHpU/s1600/sandrone.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/THODvDvunUI/AAAAAAAAAr4/YQl4pl2qHpU/s320/sandrone.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Da &lt;a href="http://networkedblogs.com/77BXt"&gt;http://networkedblogs.com/77BXt&lt;/a&gt;&amp;nbsp;di &lt;a href="http://www.sandronedazieri.it/"&gt;Sandrone Dazieri&lt;/a&gt;&amp;nbsp;(uomo di sinistra e collaboratore Mondadori, nella foto di Rossella Rasulo)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ADR: A domanda rispondo. Il CASO MONDADORI &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Visto che è ripartito un nuovo flame sulla questione pubblicare con Mondadori, un mio amico giornalista che preferisce rimanere anonimo mi ha fatto la seguente intervista che apparirà, corredata di foto di me che me le pesto come Tafazzi, sul settimanale “LA BRESAOLA ILLUSTRATA”. Così rispondo a tutti quelli che in questi giorni mi hanno scritto o telefonato chiedendomi cosa fai, e cosa non fai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domanda: Ciao Dazieri. Stai pensando di lasciare la Mondadori?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SANDRONE: No.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: E non hai problemi a pubblicare per la casa editrice di proprietà di Berlusconi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S: No. Ho problemi che Berlusconi sia il presidente del Consiglio. Purtroppo la maggior parte dei votanti l’ha scelto, anche se io non ero tra quelli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Puoi però smettere di lavorare per lui.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S: Potrei anche lasciare questo paese perché è governato da lui, ma lo farà quando la redazione di Repubblica andrà in clandestinità sulle montagne.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Dai, non buttarla subito in vacca…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S Ok, allora ti dico che sono estremamente convinto che vadano giudicati i libri, non gli scrittori. Chissenefrega se Marx si scopava la serva se ha scritto il Capitale? Ma se dobbiamo giudicare anche gli scrittori, che sia in base a quello che scrivono. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Quindi non conta dove pubblicano secondo te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No. Ho anche difeso pubblicamente Paolo Nori perché aveva accettato di scrivere su Libero. Leggiamo quello che scrive, dicevo. Può scrivere quello che vuole? E’ influenzato dal suo editore o no? Poi non so come sia finita perché non compro Libero... In effetti, adesso che ci penso, avrei dovuto farlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Quindi tu separi la tua identità di cittadino da quella di scrittore?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S: No, la mia identità da quella del mio editore. Come scrittore mi sono sempre fatto portavoce delle mie istanze di cittadino. Ho approfittato del poter parlare in pubblico e di essere ascoltato per esprimermi e prendere posizione. Contro la Bossi Fini, per la rimozione dei poliziotti responsabili delle violenze di Genova, contro i centri di detenzione per immigrati. Ma sono tematiche che normalmente non finiscono in prima pagina. Di solito lì ci finiscono le case di Fini e le zoccole di Berlusca. Chissà perché.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Stai andando fuori tema.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S: Ti pareva…&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Vito Mancuso, autore Mondadori, ha dichiarato di essere entrato in profonda crisi. Non sa se pubblicherà ancora per i tipi di Segrate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S: Vito è una brava persona, lo apprezzo come scrittore, mi sta simpatico e io rispetto le sue posizioni. Non per questo le condivido. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Altri tuoi colleghi stanno meditando di andarsene o manifestano un forte disagio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S: Conoscendone bene alcuni… bah… lasciamo stare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: A chi ti riferisci?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S: Non te lo dirò e neanche se hanno rilasciato dichiarazioni oggi o ieri o un mese fa. Ma sto in questo ambiente da quindici anni, più o meno. Devi vedere che gente, che facce, che pelo sullo stomaco… Ma a parte questo, c’è una mistificazione di fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Quale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S: Quella che lascia intendere che esistano capitalisti buoni, con i quali è etico collaborare, e capitalisti cattivi, che i puri di cuore devono tenere alla larga. Invece io credo che esista semplicemente un sistema capitalistico, in cui le logiche sono sempre le stesse. Poi un riccastro ti può stare più o meno simpatico, ma sempre riccastro rimane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Ma non tutti possono farsi leggi ad hoc, come questa che la Repubblica chiama ad Aziendam.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S: Che poi sarebbe una sorta di mega condono fiscale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I: Esatto. Non ti disturba?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S: Certo che mi disturba. Come mi disturba che ogni volta i riccastri si facciano fare mega sconti dal fisco. Ti accertano che devi venti milioni di euro, alla fine ne paghi due. Mentre se sei un poveraccio normale vengono a pignorarti anche il buco del culo. Fidati che non sarà solo la Mondadori a usare la nuova legge. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I: Non credi che esista un conflitto di interessi?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S: Certo che esiste. Quando vincerà l’opposizione, speriamo prima della nuova glaciazione, magari si ricorderà di fare una legge che sistemi la questione. L’ultima volta si è dimenticata. E già che c'è potrebbe anche cambiare leggi come la Cirielli e la legge Bavaglio. E la Bossi- Fini. Ma fino ad allora, non è che la situazione migliorerà se gli scrittori di sinistra escono dalla Mondadori cantando l’Internazionale. Meglio se continuano a scrivere e a parlare liberamente, invece.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Quindi non credi che ci si possa cessare di prestare la propria opera a un’azienda per motivi morali o etici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S: Quando manifestavo contro le fabbriche di armi o le centrali nucleari chiedevo ai lavoratori di rifiutarsi di produrre bombe o radioattività. Ma i libri, a differenza delle bombe, fanno solo del bene. Anche quelli brutti come i miei. E mentre un proiettile ti arriva anche se non vuoi, nessuno costringe a comprare i libri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Infatti già molti lettori dicono che boicotteranno i libri a marchio Mondadori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S: Il boicottaggio è un arma nobile e non violenta. I consumatori americani la usano benissimo per far cambiare le politiche delle aziende che prendono di mira. Ma perché funzioni occorrono obiettivi chiari. Per esempio: vogliamo che la tal azienda cambi la politica nei confronti delle minoranze o che smetta di discriminare gli omosessuali, o che investa qui e non investa lì. Alla Mondadori cosa chiedi? Di mandare via Berlusconi o quelli di sinistra?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Diranno che hai il cuore a sinistra e il portafoglio a destra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S: Lo dicono da quando ho pubblicato il primo libro fuori dall’autoproduzione. E che ci posso fare? Meglio che il contrario. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: Dici?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S: Se fosse vero, se fosse solo una questione di soldi… bé, dalla Mondadori sarei andato via da un pezzo. Sai quante rotture di palle in meno? Tutte le volte che presento, ci sono quelli che mi guardano e si aspettano che chieda scusa perché pubblico a Segrate. e poi mi dicono "Tu sei simpatico, ma la tua casa editrice..." "Guarda, mi tocca rispondergli, a me di essere simpatico non mi frega un cazzo. Mi frega che tu legga quello che scrivo e che ti piaccia". Ecco, quello che succede. Mi ricordo che a Ischia c'era 'sto tizio, chiaramente un villeggiante granosissimo firmato anche nelle ciabatte, che mi ha dato del venduto. Tu che eri dei Centri Sociali, mi ha detto, come se lui ci avesse mai messo piede in vita sua. O avesse mai letto un mio libro. E chissà che fa lui nella vita? Il pastore valdese? No, non c'entrano i soldi. Io non sono una star o il figlio di qualcuno che conta. I soldi li prendo per quello che vendo, e più o meno venderei lo stesso con qualunque grossa casa editrice.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;D: E invece?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;S: Invece rimango alla Mondadori perché mi piace lavorare con quei brutti ceffi di editor e direttori che stanno lì - Turchetta, Franchini, Brugnatelli, Giorgi, Anzelmo ecc- che penso siano i migliori sulla piazza. E sono amici, gli voglio bene, anche se siamo su pianeti distanti. E poi perché mi piace il suo catalogo e il fatto che sia generalista: pubblica di tutto, da D’Alema a Veneziani. E nessuno mi ha mai rotto le palle perché sono di sinistra. A parte quelli di sinistra, ovviamente. Ma fuori da lì.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-915228905085644134?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/915228905085644134/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=915228905085644134' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/915228905085644134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/915228905085644134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/08/mondadori.html' title='MONDADORI'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/THODvDvunUI/AAAAAAAAAr4/YQl4pl2qHpU/s72-c/sandrone.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-4248611026389497292</id><published>2010-08-24T10:16:00.000+02:00</published><updated>2010-08-24T10:16:20.148+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>SULLA COSTITUZIONE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è un che di irriguardoso ed irrispettoso - io credo - nel definire &lt;em&gt;formalismi &lt;/em&gt;le norme e i principi della nostra Costituzione. Una Costituzione che ancorché debba necessariamente essere aggiornata è probabilmente una delle migliori costituzioni al mondo. Come si fa a definire &lt;em&gt;formalistico&lt;/em&gt; (sebbene in senso lato) un principio contenuto in una Carta su cui giura il Presidente del Consiglio dei Ministri il quale, davanti al presidente della Repubblica, giura &lt;em&gt;di essere fedele alla Repubblica, di &lt;strong&gt;osservarne lealmente la Costituzione&lt;/strong&gt; e le leggi e di esercitare le mie funzioni nell'interesse esclusivo della nazione &lt;/em&gt;? &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Quella che si aprirà a settembre sarà una crisi di governo estremamente pericolosa. Perché, per essere consumata (al di là del risultato finale), abbisognerà di tempi lunghi, lunghissimi. Nessuno, ad oggi, sembra "pronto" alla campagna elettorale. Non Fini che il suo partito lo dovrà strutturare e radicare. Non il PdL&amp;nbsp;sempre più alle prese con quell'ingombrante alleato che va sotto il nome di L&lt;em&gt;ega Nord&lt;/em&gt;. Non l'API di Rutelli. Manco che manco il PD&amp;nbsp;alle prese con la bella iniziativa lanciata da Bersani per settembre. Tempi lunghi, dunque.&amp;nbsp;&amp;nbsp;Diceva bene, ieri sera ai microfoni di &lt;em&gt;Linea Notte &lt;/em&gt;(Rai 3), il mirabile Oscar Giannino ( &lt;a href="http://www.chicago-blog.it/"&gt;qui&lt;/a&gt;&amp;nbsp;il&amp;nbsp;suo blog)&amp;nbsp;&amp;nbsp; : &lt;em&gt;credo che ad un operai che oggi è ritornato al lavoro o che a quanti oggi sono in difficoltà, interesserebbe che la politica si occupi di cose più serie&lt;/em&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Sarà&amp;nbsp;crisi lunga e dall'esito probabile di tornare alle urne. La distanza tra il presidente del Consiglio e quello della Camera dei Deputati appare difficilmente colmabile. Umberto Bossi teme che la Lega rimanga isolata per le tentazioni centriste di Berlusconi. Berlusconi sa benissimo che questo &lt;em&gt;logoramento interno &lt;/em&gt;sta influenzando molto il suo elettorato. Ovviamente nessuno, in questo momento, accetterebbe l'ipotesi di &lt;em&gt;un governo &lt;/em&gt;tecnico: lo stesso Franceschini con grande lucidità ha parlato &lt;em&gt;di elezioni per dare vita ad una Assemblea Nazionale&lt;/em&gt;. E però quel che accadrà in futuro dovrà necessariamente essere preceduto da quel che prevede la Costituzione. Se sarà coerente alle sue ultime dichiarazioni, nel caso in cui il govenro di centreodestra non dovesse avere &lt;em&gt;una ampia &lt;/em&gt;maggioranza, Berlusconi rassgenerà nelle mani di Napolitano le sue dimissioni. A quel punto il Presidente della Repubblica ha il DOVERE di verificare l'esistenza in Parlamento di una maggioranza. Solo esperito questo passaggio, nel caso in cui tale maggioranza non ci fosse, Napolitano&amp;nbsp;potrebbe esercitare quanto previsto dall'articolo 88 della Costituzione che riconosce solo e soltanto al Presidente della Repubblica (indipendentemente dall'oggettiva costatazione che gli elettori, seppure indirettamente, hanno indicato - col loro voto - Belrusconi &lt;em&gt;come &lt;/em&gt;premier ma siamo in una Repubblica parlamentare e non presidenzialista) il potere di &lt;em&gt;scioglimento delle Camere - sentiti i loro presidenti -&amp;nbsp;o di una di esse.&amp;nbsp;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Piaccia o meno questo e solo questo è il dovere del Presidente della Repubblica. Non &lt;em&gt;formalismo&lt;/em&gt; ma semplicemente rispetto delle reogle.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-4248611026389497292?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/4248611026389497292/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=4248611026389497292' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4248611026389497292'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4248611026389497292'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/08/sulla-costituzione.html' title='SULLA COSTITUZIONE'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-6446011026846603013</id><published>2010-08-23T10:24:00.000+02:00</published><updated>2010-08-23T10:24:26.789+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>TRAGICOMMEDIA</title><content type='html'>Così stamane Paolo Franchi (le evidenziature sono mie) ne &lt;em&gt;Il Corriere della Sera&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;strong&gt;LA COMMEDIA DEL PD TRA COTA E TOGLIATTI&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E’ mai possibile mettere in relazione, seppure nella forma più indiretta di questo mondo, Roberto Cota e Palmiro Togliatti? Fino a qualche giorno fa avremmo giurato di no.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Adesso, nostro malgrado, dobbiamo ricrederci.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Neanche questa ci è stata risparmiata. Pagheremo caro, pagheremo tutto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;II presidente del Piemonte, si sa, non è stato invitato alla Festa democratica che sta per cominciare a Torino, ufficiosamente per tenerlo al riparo da possibili contestazioni, visti i ricorsi che pendono sulla sua elezione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giulio Tremonti, Roberto Calderoli e Roberto Maroni hanno preso la palla al balzo per annunciare, per protesta, anche il loro forfait.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma, quel che è peggio, la decisione crea trambusto anche nel Pd. Sergio Chiamparino l`ha contestata duramente, sostenendo che getta un`ombra sulla credibilità del partito specie in caso di elezioni, e provocando le ire di Nicola Zingaretti che lo ha accusato di subalternità alla destra. Piero Fassino ha criticato aspramente il gran rifiuto dei tre ministri, sì, ma prima ancora la scelta di non convocare il governatore, augurandosi che si riesca a correggerla in fretta e ricordando che della legittimità dell`elezione di Cota si devono occupare il Tar e il Consiglio di Stato, non gli organizzatori di una festa di partito per tradizione e per vocazione apertissima al confronto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una polemica oziosa, come la maggior parte delle polemiche che ci affliggono? Sicuramente sì. Proprio per questo, però, si fatica a capire perché il Pd, anche a prendere per buona la versione lasciata trapelare, abbia provveduto con tanta solerzia a scatenarsela addosso. È vero che spira forte il vento delle elezioni anticipate.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ma, se c`è da confrontarsi, anche aspramente, sullo spirito (una volta si sarebbe detto: sulla linea) con cui affrontarle, forse sarebbe il caso di trovare occasioni e sedi più propizie.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E Palmiro Togliatti, che c`entra? C`entra, c`entra. Perché il 21 agosto ricorreva il cinquantaseiesimo anniversario dalla morte. E il Pd ha provveduto, seppure in sordina, a celebrare la ricorrenza. Suscitando anche in questo caso polemiche a destra, in cui si è distinto in particolare Maurizio Gasparri, ma pure qualche dissenso al proprio interno, come quello manifestato da Arturo Parisi. &lt;span style="background-color: yellow;"&gt;Una specie di caso Cota della memoria, se possibile ancora più ozioso sotto il profilo politico e intellettuale,&lt;/span&gt; che però in qualche modo chiama ancora una volta in causa, seppure in modi a dir poco abborracciati, quella che un po` pomposamente (e sempre più stancamente) viene definita la questione della «identità» del Pd. Ancora negli anni Ottanta, quando però non c`era il Pd e nemmeno il Pds o i Ds, ma il partito comunista, l`anniversario della morte a Yalta del Migliore, oltre che di sobrie commemorazioni al Verano con foto notizia sul quotidiano del partito, poteva benissimo essere occasione di confronto e anche di scontro politico: memorabile, all`inizio del decennio, un articolo sull`Unità in cui Giorgio Napolitano trasse occasione dalla ricorrenza per denunciare il pericolo che la politica del partito si stesse riducendo a propaganda.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Certo Togliatti, per quanto severo e anche feroce possa essere il giudizio su di lui, fu un politico di primissima grandezza, non certo un propagandista. Se il grosso dei Pci e poi il Pds, a suo tempo, avessero scelto di incamminarsi sulla strada del revisionismo e della socialdemocrazia, di sicuro avrebbero dovuto fare con ben altra passione e con ben altro rigore i conti con la sua eredità. Ma, come è noto, la strada scelta è stata un`altra, quella che ha portato &lt;span style="background-color: yellow;"&gt;al Pd, un partito, per dirla con Nichi Vendola, che quasi per costituzione non è in grado di proporre una narrazione di sé, dell`Italia e del mondo, e forse non è nemmeno troppo interessato a costruirla.&lt;/span&gt; Ammesso e non concesso che il Pd abbia un albero genealogico e un Pantheon di padri nobili non da venerare, si capisce, ma ai quali ispirarsi, si fatica a capire non solo se Togliatti vi troneggi, ma, più in generale, chi altri (De Gasperi? Moro? Nenni? La Malfa? Fanfani? Berlinguer?) abbia titoli e meriti per farne parte: probabilmente, tutti e nessuno. &lt;span style="background-color: yellow;"&gt;La questione sarebbe seria, molto più seria delle polemicuzze sulla quantità di postcomunismo che circola nel poco sangue del Pd, suscitate da un anniversario e da una commemorazione frettolosa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;Però, ne siamo certi, Cota, alla festa, Togliatti lo avrebbe invitato, e con tutti gli onori. Quanto meno per non privarsi della soddisfazione di vedere a casa sua, di fronte alla sua gente, il Cota medesimo, e più ancora Tremonti, Calderoli e Maroni cortesemente costretti a dare delucidazioni sulla crisi del loro governo e della loro maggioranza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-6446011026846603013?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/6446011026846603013/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=6446011026846603013' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6446011026846603013'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6446011026846603013'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/08/tragicommedia.html' title='TRAGICOMMEDIA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-5000009670954284377</id><published>2010-08-20T07:00:00.002+02:00</published><updated>2010-08-20T07:00:00.916+02:00</updated><title type='text'>AMICIZIA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TGvsmDPzxgI/AAAAAAAAAr0/c8kwvJWDvUc/s1600/Toninobello.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="320" ox="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TGvsmDPzxgI/AAAAAAAAAr0/c8kwvJWDvUc/s320/Toninobello.jpg" width="212" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho sempre pensato che quella croce, mai ostentata e col Cristo rivolto verso il cuore,&amp;nbsp; dovesse parecchio pesargli. Perché in qualche modo era una specie di visibile contraddizione con la sua dolcezza, umanità e profonda umiltà. Tratti essenziali del suo essere.&amp;nbsp;Di lui che, anche da vescovo, si faceva chiamare sempre e comunque &lt;em&gt;don&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;Don Tonino&lt;/em&gt;. &lt;em&gt;Don Tonino Bello&lt;/em&gt;:&amp;nbsp; nato ad Alessano (Puglia) nel 1935, ordinato prete nel 1957 e divenuto vescovo nel 1982.&amp;nbsp;L'ho conosciuto in un'estate di parecchi anni fa nel corso del consueto campo estivo di Azione Cattolica, a Chiapuzza, un paio di chilometri oltre San Vito di Cadore. A tavola lui e l'allora Patriarca di Venezia Marco Ce'. Entrambi, e da sempre, legati indissolubilmente all'esperienza dell'Azione Cattolica. Io, per uno strano gioco del destino, di fronte a loro due (e annesso siparietto finale quando io e&amp;nbsp;Sua Eminenza Ce' ci contendemmo simpaticamente l'ultimo pezzo di formaggio rimasto in tavola)&amp;nbsp;. Nel 1992, stanco e smagrito, lo rividi, in televisione, alla guida di una delegazione di pacifisti (lui che il Vaticano volle alla guida di &lt;em&gt;Pax Christi &lt;/em&gt;subito dopo Luigi Bettazzi) che a piedi giunsero in una Sarajevo sotto assedio. Il male, un cancro allo stomaco, lo vincerà definitivamente il 20 aprile 1993 a Molfetta. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ho letto molte cose di e su &lt;em&gt;don Tonino &lt;/em&gt;(ad esempio &lt;em&gt;La carezza di Dio, Sentinelle del mattino, Testamento spirituale&lt;/em&gt;). E oggi ho letto questo&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Caro don Tonino, in tutta sincerità non ho ancora fatto pace con la tua morte: non solo perché la tua assenza brucia (e talvolta non riesco quasi a perdonarti per quel salto senza rete che ti ha proiettato oltre l'orizzonte del nostro sguardo). &lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma perché dopo è stato davvero il finimondo. Come se, calato il sipario della tua esperienza terrena, la storia umana si fosse avvitata in una spirale nichilista e buia. Come se, a noi sopravvissuti, fosse comminata la pena dell'esilio da noi stessi, dai nostri bisogni di verità e di amore. È stato molto più di una solitudine e di uno smarrimento. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tu eri volato, con le tue ali sfibrate dalle metastasi, nel cielo della "ulteriorità" (ti rubo una parola che mi hai sussurrato l'ultima volta). Noi invece di colpo eravamo scivolati giù nei dirupi del "pensiero unico", in uno spazio interdetto alla profezia e alla carità, in un alfabeto capovolto e levantino, in un universo di piccole patrie isteriche e minacciose, dove anche lo spirito santo veniva arruolato come un gendarme atlantico o un controllore orwelliano al servizio del New West. Era come tornare nel cono d'ombra delle catacombe. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Tu trasmutato in un'icona rischiosamente consolante, noi pronti per i leoni del Colosseo globale, della fiction seriale e della mass-mediocrità. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sono passati come un lampo tutti questi anni e ancora sento il vento tiepido di quel pomeriggio di aprile, sulla spianata in fronte al mare azzurro di Molfetta, nella mestizia popolare di quella lunga, lenta, indicibile cerimonia dell'addio. Dieci anni fa. Oppure ieri. O forse è ora. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Lo so, caro vescovo, tu intercettasti tra i primi il vento cattivo che soffiava a Occidente. Sulla sequela di Cristo ci indicasti la Via Crucis che portava a Bagdad e a Sarajevo, osando immaginare e poi incarnando - in quella "festa di dolore" che ti fece solcare la terra ghiacciata e incandescente di Bosnia - una traccia di "Onu dei poveri": che ancora oggi è per noi una pietra angolare. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ci raccontasti il malessere partendo dal benessere e dalle sue arti marziali e dai suoi valori misurati in Borsa: non basta "consolare gli afflitti", bisogna "affliggere i consolati", così ci provocavi. E le tue non erano capriole semantiche o giochi di enigmistica. Sull'asse della tua indignazione girava un intero mappamondo a forma di Golgota: e in ogni povero cristo (disoccupato o immigrato, tossico o carcerato) tu vedevi la "regalità" del dio vivente e ci ammonivi ad accogliere e a donare. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Amore, voce del verbo morire: non stavi alludendo a una spiritualità masochista, ma alla sfida permanente della conversione: che è schiudersi agli altri, scacciare i fantasmi della paura delle diversità, conoscere e scambiare e contaminarsi e donare. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Fuoriuscire dal recinto del privilegio e dell'egoismo, recidere il filo spinato del pregiudizio nutrito di petrodollari, detronizzare la dinastia planetaria del profitto. Cambiare registro, cambiare pelle al presente, farsi costruttori di strade e pontili piuttosto che di muraglie e di barriere architettoniche. Con-dividere: farsi compagni del mondo, farsi prossimo, coniugare i verbi della conoscenza e della tenerezza per chi normalmente inchiodiamo al legno delle nostre fobie e delle nostre pigrizie. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Lo so, don Tonino, persino l'immagine teologica della Trinità - fusione perfetta di tre entità distinte - era per te l'icona di quella splendida "visione" che hai colto nella più bella delle tue espressioni: convivialità delle differenze. Come un infinito abbraccio dei popoli e delle persone, delle fedi e delle culture. Questa, sui sentieri accidentati di Isaia, è la filigrana della pace che cerchiamo. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Sarà necessario, ovviamente, mutare le nostre spade in aratri e le nostre lance in falci. E cioè cambiare in radice modello di sviluppo e forma del potere: liberando la storia umana dalla sua ipoteca di oppressione e di violenza, sradicando dalle nostre lingue ogni codice di guerra, svuotandoci dell'odio che si è lungamente sedimentato nei nostri consessi civili e nei nostri cuori. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Carissimo amico perduto e ritrovato ogni giorno, tu ci lasciasti in dono un seme di passione (che è voce del verbo patire). Fummo confitti (non sconfitti) dai chiodi del conformismo e della omologazione. Eppure continuammo a coltivare quella charitas sine modo che ci sfida e ci interpella, quei "pensieri lunghi" che quasi ci sospendono tra cielo e terra. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Continuammo, seguendo la tua ombra buona, a costruire piste di "utopia": ecco, utopia è la parola che adoperano, con intenzioni di scherno, i trafficanti di realismo, i farisei dei nostri giorni, i burocrati dei silenti genocidi mercantili. Ma a dispetto di tutte le realpolitik, di tutti i governi e di tutte le cancellerie che ci dettano la lentezza delle loro tregue e la fretta delle loro guerre, ora, gridiamolo don Tonino, ora è il tempo dell'utopia! Perché avevi ragione tu: non andiamo verso la fine, ma verso un nuovo inizio. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;E io volevo dire al mio pastore, mentre lo penso con nostalgia, che quel suo seme, dopo un inverno fin troppo lungo, ha cominciato a germogliare. Le oscure catacombe hanno figliato moltitudini di battezzati alla pace. È vero: rombano già i motori della macchina holliwoodiana della "guerra infinita". &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma ancora più forte si sente, a ogni latitudine del mappamondo, il suono di una nuova coscienza. Forse l'antica sentinella può finalmente risponderci che la notte non è più tanto lunga, che sta per finire. E così sia.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A scriverla (credo&amp;nbsp;il 1 marzo 2005) il suo allievo prediletto. Uomo profondamente ed intimamente di sinistra (e ve ne sono sempre meno in questo nostro Paese), scrittore, poeta, uomo politico.&amp;nbsp;Si chiama Nichi Vendola&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una delle frasi che &lt;em&gt;don Tonino&lt;/em&gt; amava ripetere spesso recita: &lt;em&gt;Quando vi rivolgete a Maria nella vostra preghiera, chiedetele che vi dia anche tanta capacità di sogno, non chiedete solo cose terra terra. Chiediamo alla Vergine che ci dia le calde utopie che riscaldano il mondo&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la forza sia con voi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-5000009670954284377?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/5000009670954284377/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=5000009670954284377' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/5000009670954284377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/5000009670954284377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/08/amicizia.html' title='AMICIZIA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TGvsmDPzxgI/AAAAAAAAAr0/c8kwvJWDvUc/s72-c/Toninobello.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-9209540901665778065</id><published>2010-08-19T07:30:00.002+02:00</published><updated>2010-08-19T07:30:01.275+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>SUL CENTROSINISTRA</title><content type='html'>&lt;div align="left" class="separator" style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TGvc8zoPfSI/AAAAAAAAArw/u8oEzulrFwo/s1600/1280581408pagina-11.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="640" ox="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TGvc8zoPfSI/AAAAAAAAArw/u8oEzulrFwo/s640/1280581408pagina-11.jpg" width="452" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;Un mio intervento pubblicato da "La Nuova Venezia" il 31 luglio scorso.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-9209540901665778065?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/9209540901665778065/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=9209540901665778065' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/9209540901665778065'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/9209540901665778065'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/08/sul-centrosinistra.html' title='SUL CENTROSINISTRA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TGvc8zoPfSI/AAAAAAAAArw/u8oEzulrFwo/s72-c/1280581408pagina-11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-2859886562361142704</id><published>2010-08-18T10:09:00.000+02:00</published><updated>2010-08-18T10:09:58.268+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>L'OTTAVO PRESIDENTE</title><content type='html'>&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none; text-align: justify;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TGuTDAHf-3I/AAAAAAAAArs/bvyTui1zBi8/s1600/200px-Cossiga_Francesco_2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ox="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TGuTDAHf-3I/AAAAAAAAArs/bvyTui1zBi8/s1600/200px-Cossiga_Francesco_2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;E dunque il &lt;em&gt;Picconatore&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Externator&lt;/em&gt; (solo alcuni dei nomignogli affibiatigli negli anni) se n'è andato. E lo ha fatto coerente con quello stile dirompente che aveva inaugurato negli ultimi due anni di Presidenza della Repubblica (dove fu eletto "giovanissimo" tenuto conto dell'età media degli inquilini del Quirinale): niente esequie solenni, niente presenza di autorità nella chiesa di San Giuseppe nella sua tanto amata Sassari. Francesco Cossiga è morto ed oggi tutti, ma proprio tutti, si sperticano in lacrimevoli parole di cordoglio. Eppure sono gli stessi che avevano provato persino la strada dell'&lt;em&gt;impeachment&lt;/em&gt; contro quel Presidente canuto e malato di vitiligine (capelli bianchi e macchie sulla pelle gli comparvero subito dopo l'assassinio di Moro avvenuto quand'egli era Ministro dell'Interno come da tradizione storica del nostro Paese che per decenni ha visto occupato il Viminale da esponenti della DC) che, nel 1989, caduto il Muro di Berlino iniziò ad esternare su tutti e tutto. Folle?Pazzo? No. Semplicemente....uomo politico. Ed in quanto tale dotato di una lungimiranza e di una capacità di analisi talmente profondio da fargli intuire che quella svolta epocale avrebbe, di fatto, minato alla radice il sistema politico italiano; da&amp;nbsp; fargli comprendere che proprio la caduta del muro avrebbe dovuto deifnitivamente portare, anche in Italia, alla&amp;nbsp;fine dell'ostracismo verso il PCI come possibile forza di governo. E non è un caso che, dopo la caduta di Prodi, Cossiga (&lt;em&gt;Kossiga&lt;/em&gt; con le due "s" scritte in carattere runico lo chiamavano i brigatisti per i quali era il "nemico numero 1" salvo poi riconoscere che fu anche l'unico ed il solo a riconoscerli come avversari politici) molto si adoprò per far nascere il governo D'Alema quasi che, in questo, vedesse compiersi un progetto coltivato dal suo grande maestro, Aldo Moro. Quell'Aldo Moro di cui egli, 25 anni dopo l'assassinio, si assunse la responsabilità della morte, giungendo - finalmente! - ad ammettere che le &lt;em&gt;le lettere dalla prigionia&lt;/em&gt; scritte dal leader democristiano non erano "moralmente false" (come invece furono bollate all'indomani della loro diffusione da Andreotti e dallo stesso Cossiga) ma autentiche.In un Paese in cui, ancora oggi, il segreto di Stato avvolge alcuni fra i più gravi misteri (Ustica, Piazza Fontana, i retroscena autentici del sequestro prima e dell'uccisione proprio di Aldo Moro) che andrebbero finalmente disvelati, saranno (forse) gli storici (e per questo io amo la storia!), tra qualche anno, a dipanare la complessa personalità di questo sardo, cugino di Berlinguer, collezionista di &lt;em&gt;militaria&lt;/em&gt; e di oggetti informatici, amante della Scozia e di Sant'Agostino, perfetto padrone della lingua tedesca. Certo: aver occupato, per più di 50 anni, alcuni dei più importanti ruoli istituzionali non può che influire sul "giudizio" complessivo. Cossiga non è stato solo il picconatore (e, diciamocelo con franchezza, spesso le sue esternazioni superavano abbondantemente i confini costituzionali), l'antesignano fautore del Presidenzialismo, l'autore di giudizi &lt;em&gt;tranchant&lt;/em&gt; ma anche l'uomo capace di chiedere scusa per gli errori di valutazione (come quello di chiamare spregiamente "giudice ragazzino", Rosario Livatino che - pochi mesi dopo - fu ucciso dalla Mafia e sul quale Nando Dalla Chiesa scrisse la bellissima biografia intitolata per l'appunto &lt;em&gt;Il Giudice ragazzino&lt;/em&gt;, Einaudi, 1992; Cossiga scrisse alla famiglia una bellissima lettera). E' stato, certo, anche questo. Ma non solo. Gladio, P2, Giorgiana Masi (assassinata durante un corteo ), la vicenda Moro, Marco Donat Cattin (esponente dell'organizzazione terroristica &lt;em&gt;Prima linea &lt;/em&gt;e figlio di Carlo, storico esponente DC; molti videro in questa vicernda, l'idea originaria che spinse Dino Risi a girare, nel 1979,&amp;nbsp;il bellissimo &lt;em&gt;Caro papà)&lt;/em&gt;&amp;nbsp;sono solo alcuni dei capitoli che intrecciano la vita di Francesco Cossiga. E che egli non ha mai voluto svelare. Con ciò contribuendo a non rendere - purtroppo - il nostro paese ciò che si merita più di ogni altra cosa, l'essere &lt;em&gt;un paese normale&lt;/em&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-2859886562361142704?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/2859886562361142704/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=2859886562361142704' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/2859886562361142704'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/2859886562361142704'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/08/lottavo-presidente.html' title='L&apos;OTTAVO PRESIDENTE'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TGuTDAHf-3I/AAAAAAAAArs/bvyTui1zBi8/s72-c/200px-Cossiga_Francesco_2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-8025947151441530254</id><published>2010-07-30T07:00:00.002+02:00</published><updated>2010-07-30T13:38:49.183+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>RACCONTO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TFFgDtMrJ5I/AAAAAAAAAmA/uLvDkFJ9FvE/s1600/vendola.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" bx="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TFFgDtMrJ5I/AAAAAAAAAmA/uLvDkFJ9FvE/s320/vendola.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Intanto&amp;nbsp;uno passa le ore ad arrovellarsi.&amp;nbsp; A&amp;nbsp;studiare incomprensbili diagrammi che vorrebbero avere la presunzione di spiegarti le dinamiche elettorali. A leggere saggi ed editoriali che si sforzano di farti capire i flussi elettorali. In altre parole: tutti pronti a spiegarti il perché 'sto PD e 'sto centrosinistra l'abbiano presa - dagli elettori - in quel posto per l'ennesima volta. Eh sì, diciamocelo chiaro: oramai manco le assemblee condominiali riusciremo a vincere se continuiamo così.&lt;br /&gt;Poi ti capita che, su &lt;em&gt;Facebook &lt;/em&gt;, un tuo carissimo amico, operaio a Porto Marghera commenti una tua (mia) solenne incazzatura (che è riassumibile con questa amara constatazione: milito in un Partito che esercita sistematicamene e pesantemente la non scritta regola di premiare chi perde&amp;nbsp;le elezioni)&amp;nbsp;con questo commento:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;Pensa che&amp;nbsp;xxx (&lt;em&gt;la "causa" della mia incazzatura)&lt;/em&gt;&amp;nbsp;è venuto in campagna elettorale da noi e per poco non lo prendevo a calci in culo. Sosteneva che era meglio la cassa integrazione piuttosto che sviluppare gli impianti (riferimento a SG31).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;Il sindaco Orsoni poi è venuto a... fare la prima giunta in capannone dicendo che la realtà di porto marghera era sicuramente da salvare e sviluppare. Dopo un paio di giorni l'assessore alle attività produttive del comune se ne esce dicendo che a porto Marghera è meglio fare una bella gettata di cemento e chiudere le produzioni definitivamente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;Ecco: se un Partito nemmeno su Porto Marghera ha le idee chiare ma, soprattutto, la capacità di &lt;em&gt;ridare speranza&lt;/em&gt; a chi oggi non ne ha, come è mai possibile possa affermarsi come forza di governo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;In queste settimane sto ricevendo cortesi solleciti a rinnovare la tessera del Partito Democratico. Solleciti cui rispondo...prendendo tempo. Mi pare che il PD, davvero, sia oramai frustrato da un perpetuo immobilismo di una classe dirigente autoreferenziale e autopremiantesi nonostante possa presentare un bilancio totalmente fallimentare (e non mi rifersico a Bersani). A proposito di &lt;em&gt;&lt;strong&gt;Verso Nord&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, ieri ne &lt;em&gt;Il Corriere del Veneto&lt;/em&gt;, Umberto Curi (che non è propriamente di destra) a proposito della cieca e arrogante reazione di qualche dirigente del PD scrive &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Chiudersi a riccio di fronte al nuovo, prima ancora di aver capito quale senso possa avere e in quale direzione vada, vuol dire confermare un dato perfino drammatico che è all'origine del delcino della sinistra nel Veneto, vale a dire la difesa di miserabili rendite di posizione&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla Festa del PD di Campalto (cui ho partecipato perché, almeno quella, non si richiamava a cose del passato che denunciano la vocazione "monoteista" di alcuni miei coinquilini in quella che dovrebbe essere davvero una casa comune), &lt;strong&gt;Nichi Vendola&lt;/strong&gt; non ha fatto un discorso alto e nobile. No. Ne ha fatto uno più dirompente: un discorso passionale, appassionato. Perché ha saputo dare una visione, un sogno, una speranza. Che è ciò che a noi manca! Non a caso martedì sempre sul &lt;em&gt;Corriere&lt;/em&gt; Massimo Franco (uno che, a differenza mia, di politica ne mastica e parecchio) scrive che il Presidente della Puglia&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;em&gt;prova&amp;nbsp; a prendere per le corna una questione, quella delle identità, della capacità (e prima ancora della voglia) di mettere insieme un punto di vista autonomo, una soggettività, in una parola un'anima: tutte cose che il centrosinistra (...) sembra ormai considerare materiale d'archivio&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt;E ne riprende un concetto - chiave per l'oggi in cui continuiamo ad essere malati di antiberlusconismo&lt;em&gt;: non si va lontano cercando le forme di estromissione del sovrano senza rendersi conto che il punto è mutare la cultura del regno&lt;/em&gt;. &lt;br /&gt;Non so voi: ma io questa la chiamo progettualità, visione, speranza. L'unica sulla quale è possibile costruire sogni di vittoria. Perché i soigni sono belli. Ma quando si realizzano è meglio! &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-8025947151441530254?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/8025947151441530254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=8025947151441530254' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8025947151441530254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8025947151441530254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/07/racconto.html' title='RACCONTO'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TFFgDtMrJ5I/AAAAAAAAAmA/uLvDkFJ9FvE/s72-c/vendola.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-1475764505493375443</id><published>2010-07-29T12:19:00.000+02:00</published><updated>2010-07-29T12:19:40.984+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>C'E' CHI DICE NO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TFFVcBK-i0I/AAAAAAAAAl4/XDQMamSyJlQ/s1600/rodolfo2.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" bx="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TFFVcBK-i0I/AAAAAAAAAl4/XDQMamSyJlQ/s320/rodolfo2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L'amico Rodolfo Viola, onorevole del PD mi invia queste sue considerazioni che volentieri diffondo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cari Amici,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;come già saprete tutti gli emendamenti sulla manovra economica presentati dalle opposizioni sono stati respinti dal Governo e dalla sua maggioranza.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Come tutti i colleghi del PD, avevo anch’io presentato alcuni emendamenti come primo firmatario (quello sul credito di imposta sulla formazione post universitaria e quello sugli ATO del servizi idrici integrati in modo particolare) oltre ad una serie come cofirmatario: ovviamente bocciati tutti.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il Governo ha posto la questione di fiducia impedendo alla maggioranza dei Parlamentari di intervenire nel dibattito in aula.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Francamente lo svilimento del ruolo del Parlamentare è ormai al massimo!&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Al momento non so se in qualche modo potrò intervenire in aula, magari nella presentazione degli Ordini del giorno, almeno per lasciare un segno (oltre al voto negativo) del mio totale dissenso su questa manovra.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la forza sia con voi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-1475764505493375443?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/1475764505493375443/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=1475764505493375443' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/1475764505493375443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/1475764505493375443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/07/ce-chi-dice-no.html' title='C&apos;E&apos; CHI DICE NO'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TFFVcBK-i0I/AAAAAAAAAl4/XDQMamSyJlQ/s72-c/rodolfo2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-6706067128854437223</id><published>2010-07-23T12:49:00.000+02:00</published><updated>2010-07-23T12:49:09.239+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>ACQUA NEGATA</title><content type='html'>Da &lt;em&gt;Il Corriere della Sera&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NAIROBI - L'Alta Corte del Botswana ha negato ai Boscimani il diritto all'acqua. Una fine giuridica. I giudici hanno vietato loro il diritto di accedere al pozzo esistente nelle loro terre. E, se questo non bastasse, non potranno nemmeno costruirne uno nuovo all'interno della Central Kalahari Game Reserve (CKGR), una delle regioni più aride del mondo: la loro terra da sempre. Insomma vengono "presi per sete", come molti temevano che accadesse, visto che nella zona insistono enormi interessi di estrazioni minerarie (diamanti prima di tutto) e turistici, entrambi in contrasto con la presenza della popolazione indigna. La decisione era attesa da tempo e c'erano stati anche interventi dell'Onu perché si garantissero i diritti di un popolo che non vuole lasciare la sua terra. Il caso era stato discusso il 9 giugno alla presenza di molti boscimani che avevano affrontato un lungo viaggio per raggiungere il tribunale. Poi un nuovo rinvio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SFRATTI ILLEGALI - «La sentenza - fa sapere Survival International, un'associazione che tutela le tradizioni dei popoli indigeni - infligge un'enorme ferita ai boscimani che lottano per sopravvivere senz'acqua già dal 2002, quando il Governo sigillò il pozzo per indurli ad abbandonare le terre ancestrali. Ma nel 2006 l'Alta Corte definì illegali e incostituzionali gli sfratti forzati operati dal Governo e, da allora, a centinaia sono ritornati nella riserva». Nel 2005 una donna indigena, Xoroxloo Duxee, è morta per disidratazione. Nonostante la sentenza, il governo proibì ai boscimani di riaprire il pozzo condannandoli ad affrontare quelle che l'Alto Commissario per i diritti indigeni dell'Onu James Anaya ha definito «condizioni di vita pericolose a causa dell'impossibilità di accedere all'acqua». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;NEL RESORT DI LUSSO APRE LA PISCINA - Survival International ha poi anche rilevato che «allo stesso tempo è stata autorizzata l'apertura di un complesso turistico di lusso della "Wilderness Safaris" dotato di bar e piscina per i turisti, e lo scavo di nuovi pozzi per abbeverare gli animali selvatici con i soldi della Fondazione Tiffany &amp;amp; Co. Inoltre la Gem Diamonds ha ottenuto il nulla osta ambientale per aprire una miniera di diamanti nella riserva ma solo a condizione che non sia fornita acqua ai boscimani».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COME SI PUO' VIVERE SENZ'ACQUA? - Jumanda Gakelebone, portavoce dei Boscimani, non nasconde la sua disperazione: «Terribile. Come possiamo sperare di sopravvivere senz’acqua? Il tribunale ci ha autorizzato a vivere nelle nostre terre ma come si fa a farlo senz’acqua?». «Negli ultimi anni, il Botswana è diventato uno dei luoghi più ostili del mondo per i popoli indigeni» ha dichiarato Stephen Corry, direttore generale di Survival. Se ai Boscimani viene negata l’acqua nelle loro terre mentre viene fornita liberamente ai turisti, agli animali e alle miniere di diamanti, beh, allora gli stranieri dovrebbero chiedersi seriamente se possono accettare di sostenere questo regime visitando il paese e acquistando nei suoi negozi di gioielli».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-6706067128854437223?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/6706067128854437223/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=6706067128854437223' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6706067128854437223'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6706067128854437223'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/07/acqua-negata.html' title='ACQUA NEGATA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-3186546672808123649</id><published>2010-07-22T10:37:00.000+02:00</published><updated>2010-07-22T10:37:22.831+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>RIPARTENZA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TEgCDdH6kII/AAAAAAAAAlc/3HwCu-ijwkE/s1600/giulio-casale-300x210.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" hw="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TEgCDdH6kII/AAAAAAAAAlc/3HwCu-ijwkE/s320/giulio-casale-300x210.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Torniamo a riappropriarci di questo spazio virtuale lasciato colpevolmente vuoto da troppo tempo. E però la scrittura è comunque una forma di comunicazione emotiva e la leggerezza della penna vien facile averla quando si è sgombri da pensieri, preoccupazioni, stanchezze. Poi ci metti una bella giornata in montagna (con ferrata annessa e per vedere il resoconto cliccate&amp;nbsp;&lt;a href="http://www.montagnaforum.com/forum/showthread.php?t=2988"&gt;qui&lt;/a&gt; ) in cui il camminare ti aiuta a riordinare le idee. E così non puoi non pensare alla bellissima tre giorni di Teatro estivo che, anche quest’anno, siamo riusciti ad allestire grazie al preziosissimo ed indispensabile aiuto di Arteven (Grazie a Massimo) e della provincia di Venezia. Tante le emozioni. Si potrebbe parlare del nostro Marco Paolini e del suo I.T.I.S: GALILEO: viaggio attorno ad un uomo di scienza, innamorato della scienza, convinto che l’esattezza della scienza imponesse a chiunque l’accettazione della realtà. Un illuso cui solo da poco tempo la Chiesa ha reso onore. E sarebbe bello raccontare di quanto accaduto prima di questo spettacolo: io e Marco seduti vicino al palco, a fumarci la pipa e a parlare di Teatro, di vita, di Vajont. Però è una emozione ed un colloquio intimo che terrò per me. E sarebbe altrettanto bello interrogarsi sull’altissimo valore etico della produzione dei nostri Gianantonio Stella e Gualtero Bertelli, tratta dall’ultima fatica letteraria di Stella. Ma, invece, voglio parlarvi di Giulio Casale, l’artista (nato a Treviso nel 1971 e con un glorioso trascorso di giocatore di basket tra le fila della Benetton) che ha concluso questo triduo teatrale. Giulio è autore di &lt;em&gt;La canzone di Nanda&lt;/em&gt;:&amp;nbsp;bellissimo, emozionante, meraviglioso. A Mira ha presentato &lt;em&gt;The beat goes on&lt;/em&gt;: spettacolo che intende riproporre quel teatro – canzone colpevolmente trascurato da tanti artisti contemporanei. Un Teatro fatto di musica e parole; fatto di riflessioni e di interrogativi; di domande. Ma fatto anche di una delicata nostalgia nei confronti degli anni ’50 e ’60, anni culturalmente fra i più straordinari che mai l’umanità abbia potuto vivere. Anni che Giulio ci ha fatto rivivere attraverso le parole di Tenco, di De Andrè, di Guccini. Ma anche di Hemingway e, attraverso di lui, di tutta l’epopea di giovani artisti che tra i 26 e i 27 anni si suicidano probabilmente per non aver saputo sopportare il peso della gloria e della pressione. Giulio mi ha profondamente emozionato. Mi ha colpito la sua umiltà, la leggerezza del suo passo cui corrisponde la leggerezza della sua anima. Grazie Giulio. Grazie per quella ballata di &lt;em&gt;Geordie&lt;/em&gt;: quando l’hai suonata, ho alzato gli occhi al cielo e mi è parso di vedere un sigaretta accesa fra le labbra di un sorriso genovese ed una faccia tonda con i capelli a caschetto che cantavano con noi!&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-3186546672808123649?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/3186546672808123649/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=3186546672808123649' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3186546672808123649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3186546672808123649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/07/ripartenza.html' title='RIPARTENZA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TEgCDdH6kII/AAAAAAAAAlc/3HwCu-ijwkE/s72-c/giulio-casale-300x210.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-9186577637331174327</id><published>2010-07-15T12:47:00.002+02:00</published><updated>2010-07-15T12:47:43.372+02:00</updated><title type='text'>AMICI?</title><content type='html'>Da &lt;em&gt;La Stampa&lt;/em&gt; di Massimo Gramellini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo conosci alla Statale di Milano che non hai ancora vent’anni. A ventitré cominci a lavorare per lui. A trentatré diventi il suo segretario personale e segui i lavori di ristrutturazione della sua villa: impianti elettrici e antifurto umano, un certo Mangano stalliere. A quarantuno entri nella sua concessionaria di pubblicità e gliela trasformi in una macchina da soldi. A cinquantadue converti la concessionaria in un partito politico ed è grazie a te se vince le elezioni. A cinquantaquattro vieni arrestato a Torino per un’indagine sui fondi neri della sua azienda, ti ritiri dietro le sbarre con un’edizione rilegata dei Promessi Sposi e sopporti tutto in silenzio, persino il chiasso di Sgarbi quando corre a visitarti in carcere. A cinquantotto patteggi una pena di due anni e tre mesi per frode fiscale e false fatture relative a un’azienda il cui proprietario è lui. A sessantanove sei condannato in appello a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa e intanto rilasci interviste sulla sua bontà e su quella di Mussolini, lo consigli, lo proteggi, ti fai intercettare in conversazioni curiose con un coordinatore del suo partito e un piduista sardo. E lui, invece di dedicarti un monumento a cavallo con stalliere o almeno un vialone di villa Certosa con vista sulle ballerine, che cosa fa? Ti definisce «pensionato sfigato». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bell’amico si è scelto, dottor Dell’Utri. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-9186577637331174327?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/9186577637331174327/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=9186577637331174327' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/9186577637331174327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/9186577637331174327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/07/amici.html' title='AMICI?'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-3546881162732419119</id><published>2010-07-08T16:18:00.000+02:00</published><updated>2010-07-08T16:18:55.774+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>ITALIANS</title><content type='html'>&lt;em&gt;Beppe Severgnini:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho pensato che toglierci la patente a 80 anni fosse una buona idea. Fin qui, tutto bene. Solo che l'ho detto e scritto. Lettere, proteste, obiezioni: ho capito che la questione è delicata come i nonni e i ricordi. Coinvolge ragione ed emozione, autostima e indipendenza, illusioni e finzioni. Roba da maneggiare con cura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non ho cambiato idea, però. A 85 anni ritmi e riflessi non sono quelli di una volta, occhi e orecchi nemmeno. L'immagine di una persona anziana che procede lentissima al centro della carreggiata, s'immette alla moviola nel traffico, affronta svincoli tra selve di segnali, non è solo malinconica: è preoccupante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dico subito che mio padre - gennaio 1917, polemico e in forma - dieci anni fa s'è presentato a noi figli annunciando: «Ecco le chiavi dell'auto. Vado troppo piano e gli altri vanno troppo forte. E poi mi distraggo». Sorpresa, sollievo e ammirazione: perché non tutti gli anziani, e ben pochi padri, accettano il tempo che passa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo stati fortunati. Potrei raccontare però di genitori di amici che non mollano l'auto a 90 anni, seminando panico in famiglia e sulle strade. Di nonni che s'offendono, se qualcuno mette in dubbio la loro guida e la Fiat Ritmo, e sventolano l'assicurazione e la tessera ACI. Di conoscenti che ormai evitano ogni situazione di difficoltà - la notte, la pioggia, la nebbia - e vogliono convincerci a fare altrettando, spiegando che il problema è il mondo di fuori: non la data sulla loro carta d'identità.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Obiezione di alcuni lettori: i giovani fanno più incidenti! E noi anziani non siamo tutti uguali! «Rifiutare la patente a un ultraottantenne dichiarato idoneo alla guida significa togliergli l'autonomia e accorciargli la vita», scrive Armando Cristini a Sergio Romano. I giovani: certo. Bere e guidare sono una vergogna che diventa tragedia: il "Corriere" lo scrive da anni. E solo la pelosa pigrizia parlamentare ha impedito di porre limitazioni per i neo-patentati. Ma per i giovani è una questione di comportamenti, stavo per dire di software; per gli anziani un problema di hardware.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E qui arriviamo al punto dolente: un ottantacinquenne dichiarato idoneo alla guida quasi mai è idoneo alla guida. In Italia tutto s'aggiusta, molto si concorda, qualcosa si compra. Le prove d'idoneità sono spesso una formalità: ci vede, ci sente? Riflessi ok? Bene, ecco la patente per altri tre anni. E chi ci vede poco e ci sente male, che fa? Va dal vecchio amico medico, perché sai, non può dirmi di no.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Togliere la patente a 80 anni è un'ammissione d'impotenza. Lo Stato italiano sa di non poter valutare caso per caso, con coscienza ed efficienza (sarebbe la soluzione migliore). Propone perciò una barriera. Fermerà qualche anziano davvero idoneo, e dispiace. Ma bloccherà molti guidatori ormai pericolosi per sé e per gli altri, troppo orgogliosi per ammetterlo. I figli tireranno un sospiro di sollievo. Gli automobilisti che non li incontreranno più in mezzo agli incroci, pure.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-3546881162732419119?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/3546881162732419119/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=3546881162732419119' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3546881162732419119'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3546881162732419119'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/07/italians.html' title='ITALIANS'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-2290033944011960911</id><published>2010-07-07T12:15:00.000+02:00</published><updated>2010-07-07T12:15:27.234+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>IN VERITAS</title><content type='html'>Da &lt;em&gt;Il Corriere della Sera&lt;/em&gt;, data odierna; editoriale di Ernesto Galli Della Loggia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;UN PAESE SENZA POLITICA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quale sia davvero lo spirito del Paese dubito che possano dircelo i sondaggi. Meglio ascoltare se stessi e dare retta a quello che si avverte dentro e specialmente intorno a noi. C’è una sensazione che domina su tutte le altre, se non sbaglio: la sensazione che sono finiti i tempi felici. Fino a qualche tempo fa il Paese, pur con tutte le sue contraddizioni, appariva comunque orientato ad una visione positiva del proprio futuro. Aveva dei punti di riferimento sicuri. A cominciare da quelli fuori dei propri confini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’Occidente di cui facevamo parte era il luogo della libertà e della ricchezza, e ogni anno avevamo un po’ di più tanto dell’una che dell’altra. In entrambi i casi stando al riparo di una sicurezza collaudata e senza costi. Oggi ci sembra di scorgere quotidianamente i sintomi che non è più così. L’Occidente, l’Europa stessa, stanno pian piano svanendo. E con loro svanisce la sensazione di forza, quasi d’invincibilità, che per tanto tempo essi hanno incarnato. Compaiono al loro posto nuovi giganti mondiali che però avvertiamo lontanissimi da noi. Indifferenti ai modi nostri e alle nostre esigenze. E di nuovo, dopo decenni che non accadeva, soldati italiani muoiono combattendo in remote contrade, di nuovo senza molte speranze di vittoria. &lt;br /&gt;In casa nostra i giorni e la vita dei tempi felici volevano dire una rete antica e tutto sommato affidabile di istituzioni che ne erano i punti fermi: la scuola, una banca, un ufficio postale, il municipio, il sindacato. Tutte cose che esistono ancora, naturalmente, ma senza più il senso, la certezza e l’autorevolezza di una volta. Non sappiamo bene perché, ma sentiamo che è così. La Chiesa e la famiglia stesse—questi due pilastri all’apparenza indistruttibili della soggettività e insieme delle collettività italiane — sono alle prese con forze corrosive che ne stanno alterando il profilo sociale e attutendone la voce. Insieme è finita — drammaticamente finita per sempre, ci dicono—la speranza di un lavoro ragionevolmente sicuro nel tempo. &lt;br /&gt;Una fase decisiva di come l’Italia è diventata moderna, l’industrializzazione, sembra ormai giunta ad un compimento: interi settori produttivi sono scomparsi nell’ultimo ventennio mentre non si contano gli impianti, le fabbriche del Paese passati in mani straniere nel disinteresse generale. Ai fini del Pil forse non conta, ma a quelli dell’immaginario e del sentimento sì. È come se stesse cambiando sotto i nostri occhi la moralità di fondo del Paese e al medesimo tempo il valore del nostro stare insieme. Il moltiplicarsi senza freno dei casi di corruzione pubblica, di malversazione, di sperperi, non fa altro che rafforzare questo senso di un cambiamento che sa piuttosto di disgregazione. E per parlare di cose che sono simbolo di molte altre: da quanto tempo un libro, un film, un’architettura, una rappresentazione, insomma una cosa nuova pensata o fatta in Italia, non fa parlare di sé il mondo? Siamo dunque un Paese in declino? Meglio non dirlo. E forse non è neppure vero se si guarda a certi dati pure fondamentali. Ma senza dubbio siamo un Paese che sente di essere nel mezzo di un passaggio assai difficile della sua storia. E sente di affrontare questo passaggio senza guida, abbandonato agli eventi, al giorno per giorno. Nessuno è in grado di dirgli qualcosa circa il futuro che lo aspetta, che ci aspetta. Nessuno vuole o sa parlare alla sua mente e al suo cuore. Nessuno è capace di indicargli una via e una speranza. Ma che cos’è questo se non il compito della politica? Ecco allora il vero cuore duro della nostra crisi. &lt;br /&gt;Ciò di cui l’Italia è oggi drammaticamente e specialmente priva è la politica. Non riusciamo a farci una ragione del presente e a vedere come affrontare il futuro perché ci manca la politica. La quale nella sua accezione più vera non significa altro che un progetto per la «città», un’idea del suo destino. Il discorso cade irrimediabilmente su chi soprattutto ha rappresentato la politica in tutti questi anni: su Berlusconi. Sarebbe sbagliato prima che ingiusto dire che egli non ha fatto, non ha realizzato nulla. Ma ciò che pure ha fatto, i cambiamenti tutto sommato positivi che egli ha contribuito a introdurre, i tentativi riformatori che pure ha cercato di mettere in opera, hanno mancato tutti su un punto decisivo. Berlusconi non è mai riuscito a iscriverli in un discorso generale rivolto a tutto il Paese, un discorso che fosse capace di parlare al suo animo, di comunicargli quel senso della sfida e quell’esigenza di mobilitazione che i tempi difficili richiedevano e richiedono. Se aveva un’idea d’Italia, di certo non si è mai curato di trasmetterla con qualche efficacia agli italiani. Egli è rimasto fino in fondo l’uomo di una parte, convinto forse che in ciò, alla fin fine, consistesse il suo vero ascendente sul proprio elettorato.&lt;br /&gt;E così, più che espressione della politica in senso alto o dell’«antipolitica», come hanno sempre detto i suoi detrattori, alla fine egli si è ridotto ad essere (o ad apparire, il che è lo stesso) null’altro che l’uomo della non-politica. In numerosa compagnia, ahimè. La sua ormai lunga egemonia sul sistema politico, infatti, ha corrisposto alla — e si spiega con la —crisi perdurante e l’afasia politica di tutti i suoi oppositori. I quali mostrano di sapere solo parlare ossessivamente di lui e contro di lui, ma al di là di qualche banale genericità a base di «bisogna questo » e «bisogna quest’altro» — e naturalmente senza mai spiegare come o a spese di chi — non sanno andare. Sicché ormai il Paese ascolta anche l’opposizione nella più totale indifferenza, con un’alzata di spalle. Neppure da lei gli viene il racconto di qualche verità sgradevole, l’indicazione di una via difficile, una proposta nuova e ardita. Eppure nell’intimo della sua coscienza l’Italia avverte che questo solo sarebbe il modo per sperare di fare i conti con il mondo nuovo e aspro in cui essa è ormai entrata. Per farlo essa sarebbe anche disposta ad accettare medicine amare, se solo qualcuno gliene spiegasse però il senso e la necessità: se qualcuno le sapesse parlare di politica. Invece, come i malati avviati a una sorte rassegnata e infelice, essa si vede prescrivere solo degli zuccherosi placebo a base di nulla. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-2290033944011960911?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/2290033944011960911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=2290033944011960911' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/2290033944011960911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/2290033944011960911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/07/in-veritas.html' title='IN VERITAS'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-8538044487053983941</id><published>2010-06-30T12:41:00.000+02:00</published><updated>2010-06-30T12:41:06.771+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>ABBAZIA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TCsY85ce4PI/AAAAAAAAAds/mvoLxqI1Ycg/s1600/archeo1" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ru="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TCsY85ce4PI/AAAAAAAAAds/mvoLxqI1Ycg/s320/archeo1" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TCsZEr9T7YI/AAAAAAAAAd8/dfQZ8P8-H5k/s1600/archeo3" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ru="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TCsZEr9T7YI/AAAAAAAAAd8/dfQZ8P8-H5k/s320/archeo3" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TCsZC4MDrbI/AAAAAAAAAd0/RrasfvX4ttM/s1600/archeo2" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ru="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TCsZC4MDrbI/AAAAAAAAAd0/RrasfvX4ttM/s320/archeo2" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Questi scheletri&amp;nbsp;sono vecchi di (almeno) 1000 anni.&amp;nbsp; Uno dei due apparteneva ad una giovane donna (morta attorno ai 18 anni) che è stata sepolta insieme a tre bambini (le cui età probabilmente andavano dai 2 ai 5 anni). Nella foto in alto&amp;nbsp;a destra, invece, reperti di anfore e giare provenienti da Costantinopoli. Sono solo alcuni degli incredibili risultati cui sono giunti gli archeologi dell'Università di Venezia (guidati dal prof. Sauro Gelichi e coordinati dalla dottoressa Corinna Bragato) nelle settimane di scavo dell'area archeologica dell'abbazia benedettina di Sant Ilario tra Malcontenta e Dogaletto. Scavi che si concludono oggi. &amp;nbsp;Dopo la ricognizione effettuata due anni fa,dunque,&amp;nbsp;oggi - grazie a dun finanziamento regionale -&amp;nbsp;gli archeologi sono arrivati a "toccare con&amp;nbsp; mano" la realtà abbaziale che si sta rivelando, anche ai loro occhi, uno scrigno di moltissime scoperte nuove e inattese. Per esempio appare assolutamente sicuro che l'estenzione del complesso fosse molto ampia tanto da occupare due &lt;em&gt;dossi&lt;/em&gt; (due isolotti giacché tutt'intorno c'era laguna) collegati da un ponticello (e sono stati trovati eprsino i punti ove erano conficcati i pali di sostegno); che fosse un crocevia commerciale strategico per l'economia del tempo; che fosse abitata da un numero significativo di persone che ne hanno contribuito alla realizzazione usando calce e materiale di epoca romana (hanno persino individuato due &lt;em&gt;calcare&lt;/em&gt;, forni tondeggianti dove si trattava la calce). Rimangono ancora tanti misteri da risolvere (sembra, per esempio, sbagliata la collocazione geografica dell'abbazia che ne diedero a fine '800 i primi archeologici). Su tutti il perché di queste sepolture che sottendono la probabile insorgenza di una epidemia (peste? gli antropologi presenti nel cantiere mi hanno spiegato che non sarà possibile determinarlo giacchè la peste non lascia traccia nell'apparato scheletrico) tanto repentina quanto violenta e soprattutto perché dei 20 (sì, venti!) shceletri rinvenuti in 14 tombe solo uno fosse di sesso maschile!&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Però, vi confesso, ieri pomeriggio quando sono arrivato nel cantiere e ho visto questi scheletri mi sono commosso. Strano perché si tratta pur sempre di persone morte almeno 1000 anni fa. Però le ho guardate e avvicinate e toccate con un grande pudore; immaginandomi quale vita facessero (pesantissima a giudicare, ad esempio - e sempre su segnalazione dell'antropologa presente in cantiere - dal fatto che lo scheletro dell'unico maschio rinvenuto, età probabile non oltre i 35 anni, presentasse già segni di sclerosi sulla colonna vertebrale e avesse i muscoli deltoidi molto sviluppati - lo si capisce dalla presenza di una cresta ossea lungo spalla e braccio - ad indicare un pesante lavoro manuale), di cosa si nutrissero.&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;Domande che attendono risposte. Per l'intanto ci si metterà al lavoro da subito per cercare di dare continuità a questo scavo. In fondo se mettessimo in rete questo scavo&amp;nbsp; con quelli effettuati nella zona di Sambruson e Dolo&amp;nbsp;avremmo un percorso archeologico della storia veneziana dal paleolitico al tardomedioevo. &lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="border-bottom: medium none; border-left: medium none; border-right: medium none; border-top: medium none;"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-8538044487053983941?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/8538044487053983941/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=8538044487053983941' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8538044487053983941'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8538044487053983941'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/abbazia.html' title='ABBAZIA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TCsY85ce4PI/AAAAAAAAAds/mvoLxqI1Ycg/s72-c/archeo1' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-8169272663624184908</id><published>2010-06-29T10:41:00.000+02:00</published><updated>2010-06-29T10:41:24.683+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CURIOSITA'/><title type='text'>LAST MINUTE?</title><content type='html'>Da &lt;em&gt;Il Corriere della Sera&lt;/em&gt;, a firma di Giovanni Caprara&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Un resort cosmico per il turismo estremo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size: large;"&gt;Partirà nel 2014: è un habitat gonfiabile per 6 persone. Il «biglietto»: 20,2 milioni di euro al mese&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Non lontano dalla giocosa Las Vegas (Nevada), in una piccola fabbrica avvolta dal silenzio (i tecnici sono stati invitati a non parlare del loro lavoro) sta nascendo la prima stazione spaziale privata. Ma Robert T. Bigelow, che ha avviato l’impresa, preferisce raccontare che Sundancer, come l’ha battezzata, sarà il primo hotel per «ricchi turisti spaziali ». Bigelow, infatti, ha accumulato la sua ricchezza con la catena alberghiera Budget Suites of America e intende continuare il suo lucroso business in orbita. A partire dal 2014, quando prevede di lanciare intorno alla Terra Sundancer lungo nove metri e largo sei. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c’è nulla di improvvisato. Alla Bigelow Aerospace stanno lavorando da dieci anni a questo scopo e nel 2006 lanciavano, con razzi russi, il primo prototipo Genesis-I seguito l’anno successivo da Genesis- II. A bordo non c’erano astronauti perché bisognava solo collaudare la nuova tecnologia dei moduli gonfiabili con le pareti formate da vari strati di materiale leggerissimo (Kevran) usato anche per i giubbetti antiproiettile. Entrambi i test funzionavano bene e così si è deciso di eliminare il terzo prototipo previsto e di passare direttamente all’abitacolo da vendere. Finora Bigelow, che non ama rilasciare interviste, ha speso 180 milioni di dollari e prevede di investirne altri 320 per arrivare al risultato finale. Nel frattempo, sempre in silenzio, ha iniziato a promuovere il suo resort cosmico compiendo viaggi in Giappone, Corea del Sud, Singapore, Olanda, Svezia, Gran Bretagna senza rivelare i risultati ottenuti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In compenso ha fatto sapere che intende affittare l’intera stazione al prezzo di 395 milioni di dollari all’anno. Invece il biglietto per il soggiorno di un mese è di 25 milioni di dollari, però se uno intende raddoppiare la permanenza allora basta aggiunge 3,75 milioni di dollari. Il prezzo — si fa notare — è vantaggioso perché oggi un turista spaziale per volare una decina di giorni sulla stazione in orbita partendo con la Soyuz russa paga 30 milioni di dollari. Ancora peggio va per la Nasa che dall’anno prossimo, non disponendo più dello shuttle, sborserà 50 milioni per ogni astronauta spedito lassù sempre con la Soyuz.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’imprenditore americano racconta di essere stato affascinato negli anni Novanta dal progetto della Nasa di fabbricare moduli gonfiabili da aggiungere alla stazione spaziale. Allo studio, tra l’altro, partecipava allora anche Thales Alenia Space di Torino. L’idea e la tecnologia avevano radici lontane perché i primi satelliti per telecomunicazioni che la Nasa mandava in orbita nel 1960 erano i semplici palloni Echo, gonfiati in orbita, e che riflettevano le onde elettromagnetiche. Quando l’ente spaziale, su richiesta del Congresso, abbandonava questi progetti, nel 1998 Bigelow acquistava il brevetto iniziando lo sviluppo in proprio. Ed ora sta per raccogliere i frutti con l’intento di vendere i suoimoduli alla stessa Nasa la quale li potrebbe utilizzare, secondo uno studio in corso nella fabbrica di Las Vegas, pure in una colonia lunare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro per l’hotel cosmico è stato accelerato dopo che il presidente Barack Obama ha deciso di lasciare all’iniziativa privata lo sviluppo sia di nuovi veicoli per il trasporto di uomini e merci sulla stazione spaziale, sia dei razzi necessari per lanciarli. A tal fine, nel bilancio in discussione dell’ente spaziale per il 2011 ha previsto sei miliardi di dollari in cinque anni finalizzati, appunto, ad incentivare l’impegno dei privati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In passato Bigelow per stimolare qualche imprenditore a produrre la capsula abitabile di cui aveva bisogno, bandiva persino un premio di 50 milioni di dollari. Ma nessuno si mostrò interessato. Adesso, utilizzando un finanziamento di 18 milioni di dollari ottenuto dalla Nasa, collabora con la società Boeing al disegno di una navicella necessaria per garantire i viaggi verso il suo hotel cosmico formato da vari moduli fino ad ospitare almeno 36 persone. Naturalmente l’obiettivo è di averla disponibile per il 2014 ed essere in linea con i piani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Intanto, rafforzando il nuovo mondo dello spazio privato, ha concluso degli accordi con Space X, la società californiana realizzatrice con fondi propri del nuovo vettore spaziale Falcon 9 collaudato con buon esito nelle scorse settimane. Con questo razzo, infatti, intende lanciare Sundancer e i successivi abitacoli. «Ho quarant’anni d’esperienza negli hotel terrestri — dice orgoglioso Robert Bigelow— soddisfacendo migliaia emigliaia di persone. So benissimo come fare altrettanto nello spazio». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-8169272663624184908?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/8169272663624184908/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=8169272663624184908' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8169272663624184908'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8169272663624184908'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/last-minute.html' title='LAST MINUTE?'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-3084505666196219836</id><published>2010-06-28T08:58:00.000+02:00</published><updated>2010-06-28T08:58:07.809+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>C'E' CHI DICE NO</title><content type='html'>&lt;em&gt;Questo il comunicato stampa del&amp;nbsp;Consiglio Nazionale di Pax Christi:&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una vuvuzela per la pace&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Consiglio Nazionale di Pax Christi, riunitosi a Firenze il 20 giugno, giornata mondiale del rifugiato e anniversario dell’uccisione in Iran di Neda Agha Soltan, dopo aver affrontato questioni riguardanti le migrazioni, la democrazia, lo sviluppo e la formazione al bene comune, ha manifestato serie preoccupazioni per la manovra finanziaria in atto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel momento in cui si chiedono enormi sacrifici ai settori sociali più deboli e si riducono drasticamente le risorse destinate agli Enti Locali, Pax Christi - in accordo ideale col suo Presidente Internazionale, mons Kevin Dowling, vescovo di Rustenburg, in Sud Africa - intende far risuonare la vuvuzela della pace, della giustizia e dello sviluppo solidale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riteniamo imperativo morale e civile tagliare le spese per armamenti destinate a lievitare senza controllo, soprattutto dopo la nascita della “Difesa Servizi S.p.A.”.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Negli ultimi tre anni l’Italia ha speso per armamenti 3,5 miliardi di euro l’anno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 2009 i nuovi contratti di esportazione d'armi hanno raggiunto i 5 miliardi di euro, il doppio rispetto al 2007, un livello mai visto da vent’anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sul bilancio dello Stato incombono 71 programmi di ‘ammodernamento e riconfigurazione’ di sistemi d’arma fino al 2026, sfuggiti allo sguardo ‘tagliente’ del governo. Basti citare i 131 caccia-bombardieri F-35 e i 121 Eurofighter.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiediamo ai parlamentari di affrontare con senso di responsabilità e coscienza tutto il problema degli armamenti, tenendo conto dei richiami del Magistero della Chiesa. Non possiamo dimenticare il monito della Santa Sede, che fin dal lontano 1976 denunciava "La corsa agli armamenti, anche quando è dettata da una preoccupazione di legittima difesa ... costituisce in realtà un furto, ... un’ aggressione che si fa crimine: gli armamenti, anche se non messi in opera, con il loro alto costo uccidono i poveri, facendoli morire di fame ".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Siamo convinti che un segnale chiaro e forte in questa direzione si possa dare subito, bloccando il progetto degli aerei da guerra F 35, il cui costo è di quasi 15 miliardi di euro! Si avrà il coraggio di farlo?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;C’è bisogno di scelte audaci dettate da una sincera ricerca del bene comune, in vista di una Pace vera, frutto di giustizia e di sviluppo solidale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pax Christi Italia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Firenze, 23 giugno 2010&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-3084505666196219836?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/3084505666196219836/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=3084505666196219836' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3084505666196219836'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3084505666196219836'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/ce-chi-dice-no.html' title='C&apos;E&apos; CHI DICE NO'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-5851583637921935000</id><published>2010-06-24T18:19:00.000+02:00</published><updated>2010-06-24T18:19:02.753+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>IL PUNTO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TCOFHwulzyI/AAAAAAAAAdk/JVY1yCn-_sk/s1600/stefano.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" ru="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TCOFHwulzyI/AAAAAAAAAdk/JVY1yCn-_sk/s320/stefano.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Da &lt;em&gt;Il Sole24ore, &lt;/em&gt;articolo a firma di Stefano Folli:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il malessere che corrode dall'interno la maggioranza è evidente da settimane, ma non è chiaro se e quando esploderà. Per ora sappiamo che Berlusconi avrebbe voglia di riprendere in mano i destini del centrodestra, mettere in riga Fini, rassicurare Bossi, raggiungere un compromesso sulla manovra economica, far approvare la legge sulle intercettazioni prima di agosto nonostante i rilievi del Quirinale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In altre parole, il presidente del Consiglio vorrebbe tornare a esercitare a pieno titolo quella leadership che negli ultimi tempi è apparsa appannata e a tratti persino confusa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senza dubbio egli avverte il rischio di logorarsi e soprattutto di non riuscire più a controllare la frammentazione della maggioranza in gruppi o correnti che a volte si combattono e a volte si accordano tra loro, ma senza troppo riguardo verso l'autorità del capo, garante della coesione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sensazione è di un malessere con origini profonde, che tuttavia si esprime nella maggior parte dei casi facendo leva su temi secondari, qualche volta meramente strumentali. O simbolici. Ad esempio la polemica sulla Padania tra Fini e Bossi. Se per Padania s'intende il richiamo alla «questione settentrionale», si parla di un tema politico serio. Ma se si vuol descrivere un'area geografica definita da una storia, una tradizione o una cultura omogenee, ha ragione il presidente della Camera.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La «querelle» non è molto interessante, e neanche originale, ma nel clima di tensione che si respira a Roma ha dato lavoro ai quotidiani per un paio di giorni. E abbiamo visto un Bossi che nel giro di una settimana ha fatto il mediatore nella capitale (sulle intercettazioni), poi ha mostrato prudenza a Pontida e infine ha dato voce alla sua insofferenza («dieci milioni di padani sono pronti a battersi»). Arrivando a ironizzare sulla nazionale di calcio («si compreranno la partita con la Slovacchia»).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Frase, quest'ultima, senz'altro poco opportuna: strano da parte di un uomo che di solito è molto attento a quello che dice e non dice. E infatti Bossi si è corretto con scuse ufficiali alla squadra azzurra. L'episodio è assai minore, però testimonia di questo disagio diffuso e irrisolto. Certo, se la maggioranza deve incrinarsi, non sarà certo per l'antipatia di Fini verso la Padania o per i giudizi di Bossi sulla nazionale. C'è dell'altro, ma cosa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In realtà ci si muove su due piani. Da un lato Berlusconi ha caricato di infiniti significati simbolici la legge sulle intercettazioni. E a questo punto il rinvio gli sembra una sconfitta inaccettabile. Tuttavia il testo è meritevole di correzioni alla Camera e qualsiasi forzatura creerebbe contraccolpi istituzionali. Berlusconi non vuole correre rischi, ma nemmeno vuole apparire sconfitto. Teme il logoramento, ma non sa come risolvere il conflitto con Fini. E in questa contraddizione si accentua l'impressione di un leader incerto e indeciso. Quasi un vicolo cieco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bossi a sua volta vede i problemi della maggioranza e teme che finiscano per rovesciarsi sulla Lega. Si rende conto che le difficoltà del quadro economico generale, rese più acute dal contrasto fra le regioni e il governo centrale, sono suscettibili di ritardare e forse addirittura di compromettere il federalismo. E ha paura che nei palazzi romani siano in atto manovre per indebolire l'asse settentrionale che sostiene l'esecutivo. Per adesso il malessere non esplode, ma cresce ogni giorno. Minaccioso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-5851583637921935000?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/5851583637921935000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=5851583637921935000' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/5851583637921935000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/5851583637921935000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/il-punto.html' title='IL PUNTO'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TCOFHwulzyI/AAAAAAAAAdk/JVY1yCn-_sk/s72-c/stefano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-584384759076209914</id><published>2010-06-23T12:54:00.000+02:00</published><updated>2010-06-23T12:54:47.793+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>POMIGLIANO</title><content type='html'>Dunque 36 lavoratori su 100 della Fiat di Pomigliano hanno bocciato l'ipotesi di accordo sottoscritta tra l'azienda e organizzazioni sindacali, eccetto la Fiom. Un dato sorprendente e che nessuno si aspettava. Tutti convinti che di fronte alla crisi, di fronte alla prospettiva di chiusura irreversibile dell'azienda, di fronte alla paura di perdere il lavoro, vi fosse un plebiscito. Ed invece non è così. Ed invece gli &lt;em&gt;irriducibili &lt;/em&gt;della Fiom hanno conseguito un vero e proprio successo. Ed ora? Ora le prime dichiarazioni dei confederali invitano Fiat a rispettare gli accordi e a trasferire la produzione della Panda dalla Polonia a Pomigliano in una sorta di guerra fra poveri dove, comunque la si veda, gli sconfitti ci sono. Sempre e comunque. Ieri sera ho discusso a lungo con alcuni amici, dichiaratamente di sinistra. Ho confessato loro il senso di impotenza che mi assale di fronte ad altri miei amici che sono in cassaintegrazione o in esubero aziendale. ragazzi giovani, con famiglia ed una casa da pagare. Gente come centinaia di migliaia di altre persone, uomini e donne, che non vedono il loro futuro perché gli stanno negando il presente. E a loro che chiedono risposte immediate e concrete (perché un lavoratore della Syndial che a fine mese deve pagare la rata del mutuo mica gliene frega poi molto sapere che, magari fra 10 anni, a Porto Marghera creiamo l'area logistica a servizio del Porto) noi &lt;em&gt;della Politica&lt;/em&gt; che risposte diamo? Un aiuto economico per arrivare alla fine del mese (e a "tempo determinato" giacché la spesa sociale si ridurrà drasticamente se non cambiano la Manovra?): certo, meglio che niente. Ma che prospettiva? Di fronte ad un &lt;em&gt;presente negato&lt;/em&gt; da un modello economico che si è sodomizzato sull'altare della finanza anziché della produzione, quale oggi sta dando la Politica? Domande alle quali&amp;nbsp;questi amici rispondevano con &lt;em&gt;politiche di prospettiva&lt;/em&gt;. Giustamente, per carità. Qui abbiamo un paese che in meno di 20 anni, di fatto, ha perduto qualunque tipo di vocazione industriale, figurarsi se possiamo inventarcene di nuove dall'oggi al domani. Già....ma intanto a me 'ste domande fanno male.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-584384759076209914?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/584384759076209914/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=584384759076209914' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/584384759076209914'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/584384759076209914'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/pomigliano_23.html' title='POMIGLIANO'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-786738252126688177</id><published>2010-06-22T15:59:00.000+02:00</published><updated>2010-06-22T15:59:49.553+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>REPULISTI?</title><content type='html'>Dal blog di &lt;em&gt;don Giorgio&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non posso credere che i napoletani si meritassero cardinali come Giordano o come Sepe. Prima Michele Giordano per le sue vicende giudiziarie, ed ora Crescenzio Sepe, indagato, non danno certo una bella immagine della Chiesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non voglio entrare nel merito della loro più o meno colpevolezza, dico solo che la Chiesa, sia per il crimine della pedofilia che ha coinvolto numerosi suoi preti, sia per la poca trasparenza in fatto di gestione dei beni immobili, sta perdendo sempre più credibilità di fronte anche al mondo cattolico. Non è che nel passato fosse migliore, ma pensavo che potesse uscire da un pantano istituzionale ormai insopportabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mi chiedo: perché il Papa stesso, in persona, non interviene eliminando il marcio del potere ecclesiastico, invece che prendersela continuamente con i profeti scomodi, con le voci libere, con la base che sta scoppiando dalla rabbia?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Basta un dubbio per far fuori un povero prete, e perché aspettare che la giustizia faccia la sua parte (e non è detto che l’assoluzione giudiziaria corrisponda sempre alla verità), quando bisognerebbe intervenire subito e rimuovere dalla sua carica soprattutto chi ha responsabilità di un certo peso nella Chiesa? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Vaticano è marcio dalla testa ai piedi. Sua Santità, che aspetta? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;u&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/u&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-786738252126688177?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/786738252126688177/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=786738252126688177' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/786738252126688177'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/786738252126688177'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/repulisti.html' title='REPULISTI?'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-4757081273981131603</id><published>2010-06-22T12:31:00.000+02:00</published><updated>2010-06-22T12:31:20.943+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>BUONE NOTIZIE</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="background-color: white; font-size: small;"&gt;Da &lt;em&gt;Il Corriere della Sera&lt;/em&gt;, articolo a firma di Eva Perasso&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="background-color: yellow; font-size: x-large;"&gt;Ritrovata Avaris, città egizia &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="background-color: yellow; font-size: x-large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="background-color: yellow; font-size: x-large;"&gt;di oltre 3.500 anni fa &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;MILANO – Avaris fu, circa 1.500 anni prima di Cristo, la capitale egiziana del popolo Hyksos (il cui nome significa «sovrani dei Paesi stranieri»), stirpe nomade asiatica che discese in Egitto al termine del Medio Regno, per governarvi dal 1664 al 1569 a.C.. Ora una missione archeologica austriaca ha localizzato alcuni resti di questa città nei pressi del villaggio di Tell El-Dab'a, nella regione nord orientale del delta del Nilo. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LA SCOPERTA – È una scoperta importante per gli archeologi di tutto il mondo. Il team austriaco è presente nell’area già da 35 anni: i primi studi per ritrovare Avartis furono avviati nel 1975. Come ha raccontato l’archeologa a capo della cordata Irene Mueller, grazie all’uso del radar il suo gruppo di studiosi ha potuto identificare la struttura urbanistica di Avaris, e riconoscere diverse vie, costruzioni, abitazioni, templi, un porto affacciato sul Nilo, due isole sommerse, pozzi di diverse dimensioni. Il tutto sotto a una zona particolarmente ricca di verde e coltivazioni, come è possibile vedere nelle immagini da satellite in cui viene sovrapposta l’attuale conformazione fisica del territorio all’estensione della vecchia capitale egizia. Proprio per via delle molte abitazioni e aree agricole presenti oggi nella zona, è difficile fare scavi per portare alla luce gli antichi resti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GLI HYKSOS – A governare questa capitale egizia fu una popolazione che arrivò sul delta del Nilo dall’Asia, gli Hyksos. Veneratori del dio Seth, cui edificarono un tempio ad Avartis, erano composti da semiti e cananei. Da questa città questi nomadi si spostarono poi verso Menfi, ma non governarono mai oltre il Medio Egitto. Furono molti gli scambi con altre popolazioni, negli scritti si trovano infatti tracce dei loro rapporti con Creta, l’Anatolia, le isole dell’Egeo. Come già facevano i faraoni, anche gli Hyksos usavano incidere i propri nomi sugli scarabei (considerati animali sacri) poi collocati tra i bendaggi delle mummie. È grazie a loro che in Egitto si iniziarono a usare i cavalli come animali da traino, e i carri per combattere in guerra&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-4757081273981131603?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/4757081273981131603/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=4757081273981131603' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4757081273981131603'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4757081273981131603'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/buone-notizie.html' title='BUONE NOTIZIE'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-1447281465929152910</id><published>2010-06-20T08:00:00.001+02:00</published><updated>2010-06-20T08:00:04.573+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>UN MONDO ALLA ROVESCIA</title><content type='html'>Dal sito delle &lt;em&gt;Comunità Cristiane di Base (&lt;/em&gt;intervento di Leo Piacentini)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Ci sono oggi due temi di cui si dibatte diffusamente: uno è il disegno di legge sulle intercettazioni, al centro del dibattito politico, l’altro è la pedofilia nell’ambito del clero che è al centro dell’attenzione soprattutto della gerarchia cattolica.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Per strano che possa sembrare mi pare di intravedere un elemento in comune tra le due cose.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Da una parte abbiamo la maggioranza che governa il nostro (sfortunato) paese che sta portando a compimento (salve per ora imprevedibili ripensamenti, in quanto il testo approvato dal Senato è stato dichiarato “blindato”) l’iter del disegno di legge sulle intercettazioni. La cui ragione formale è la difesa della privacy ed il cui intento reale è, ad avviso di molti, quello di chiudere un cerchio che, dopo le svariate leggi ad personam per garantire l’impunità a chi sappiamo, raggiunga lo scopo di porre dei limiti irragionevoli al controllo di legalità da parte dell’autorità giudiziaria e di impedire di dare informazioni ai cittadini per evitare ogni controllo da parte dell’opinione pubblica. In due parole: l’obiettivo della maggioranza sembra quello di oscurare la verità (probabilmente, così par di capire, per proteggere ancora i soliti noti da probabili intercettazioni compromettenti).&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Dall’altra parte abbiamo una gerarchia cattolica che più o meno da sempre ha raccomandato, ed a volte quasi imposto, di nascondere la verità riguardo agli scandali sessuali in genere del clero (“nisi caste, saltem caute” mi pare sia stata la raccomandazione ufficiosa in riguardo: se non ce la fai ad essere casto, almeno non ti fare scoprire) ed in particolare nei confronti del reato di pedofilia.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;In queste ultime settimane sono venute però dalla suprema autorità cattolica parole molto chiare sulla necessità di fare pulizia nei confronti del clero pedofilo, con chiara indicazione di obbligo di denuncia all’autorità giudiziaria civile. Viene quindi ristabilito il principio (mai negato in teoria ma ignorato nella pratica) che si deve proclamare la verità, anche quando fa male.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Forse è pretestuoso voler vedere un rapporto tra le due cose. Però si tratta di una stranezza che può far apparire un “mondo alla rovescia”: uno stato laico e democratico, l’Italia, che intende consapevolmente oscurare la verità ed impedirne la diffusione; una monarchia assoluta, teocratica e fondamentalista, il Vaticano o il papato, che impone di aprire gli armadi dove la verità sul clero pedofilo è stata finora sepolta.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Non ho nessuna conclusione da trarre. Lo scopo era quello di sottolineare una anomalia. Ma posso fare un auspicio: non mi illudo che l’atteggiamento &lt;span style="background-color: yellow;"&gt;del Vaticano sul clero pedofilo faccia presagire chissà quali aperture su altri campi, ma vorrei poter sperare che la maggioranza che ci governa dia prova, per una volta, di possedere quel senso dello stato che è alla base del vivere democratico e che il disegno di legge approvato dal Senato sembra voler seppellire.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la forza sia con voi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-1447281465929152910?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/1447281465929152910/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=1447281465929152910' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/1447281465929152910'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/1447281465929152910'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/un-mondo-alla-rovescia.html' title='UN MONDO ALLA ROVESCIA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-6358746766206292346</id><published>2010-06-19T08:00:00.002+02:00</published><updated>2010-06-19T08:00:03.232+02:00</updated><title type='text'>POMIGLIANO</title><content type='html'>Da &lt;em&gt;Il Manifesto&lt;/em&gt; del 17 giugno, di Erri De Luca &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Gli operai sardi si sono accampati nel carcere spento dell'isola Asinara. I fuochi dell'ultima rivolta furono seguiti da un ultimo falò: a celle vuote le guardie rastrellarono i libri dei prigionieri e li bruciarono. Gli operai sardi si sono arroccati sulle ceneri fredde di un'isola deserta.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Dalle parti di Pomigliano niente isola di scorta, da farci i baraccati. Da quelle parti non si chiudono né svuotano carceri, anzi si stivano alla maniera delle sardine all'olio. In queste ore gli operai della Fiat di Pomigliano sbattono la testa contro muri che si stringono addosso. Le condizioni del proprietario dell'assedio sono di resa senza condizioni. Esigono la deposizione delle armi, l'uscita a mani in alto, la trasformazione del posto di lavoro in uno di prigionia. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;È la sconfitta e va guardata in faccia. Perché va accettata. Perché succede alla storia di regredire invece di avanzare e ai diritti conquistati di essere perduti. È stagione di ammutolimento generale nel recinto della società. È stagione di riduzione del lavoro umano a ingranaggio del profitto privato, esposto al suo libero arbitrio. Come fu negli anni della restaurazione della tirannia in fabbrica dopo la lotta di liberazione, così oggi la vita operaia è variabile dipendente da orari, turni, tempi e soprusi della proprietà aziendale.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Cedere: questo è l'ordine del giorno. Con il pensiero intatto, almeno quello, che siano passi indietro come quelli di chi prende rincorsa per rivincere.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che la forza sia con voi!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-6358746766206292346?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/6358746766206292346/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=6358746766206292346' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6358746766206292346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6358746766206292346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/pomigliano.html' title='POMIGLIANO'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-6645953584571586380</id><published>2010-06-17T07:00:00.007+02:00</published><updated>2010-06-17T11:37:10.818+02:00</updated><title type='text'>SOGNI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TBnGw0u-CII/AAAAAAAAAdY/FoW_Mez5ha4/s1600/lochness1.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="182" qu="true" src="http://1.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TBnGw0u-CII/AAAAAAAAAdY/FoW_Mez5ha4/s320/lochness1.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Credo che a molti sia capitato di "ricevere" da persone care alcune frasi, alcuni pensieri da serbare nel profondo del proprio cuore, là dove poterli tirare liberamente fuori all'occorrenza. Io, ad esempio, ne ho due, ugualmente fondamentali e importanti. La prima, mi è stata regalata nel tardo pomeriggio del 25 novembre 2007, da una persona stesa su un letto in una fredda stanza del pronto Soccorso dell'Ospedale di Jesolo e accompagnata da un abbraccio (di quanti abbracci è piena la vita!) che non si sarebbe più ripetuto: &lt;em&gt;scopri te stesso e sta bene&lt;/em&gt; (vedi post del 27 novembre 2007). la seconda l'altro pomeriggio: &lt;em&gt;non si vede bene che col cuore&lt;/em&gt;. Due frasi, due&amp;nbsp;&lt;em&gt;mappe concettuali&lt;/em&gt; per me preziosissime ed entro cui orientare la propria vita. Già, la vita....Credo anche un'altra cosa. E cioè che molti abbiano dei sogni nel cassetto, cose da fare prima di &lt;em&gt;quando il mio ultimo giorno verrà&lt;/em&gt; (il più tardi possibile &lt;em&gt;c'est vrai&lt;/em&gt;) come canta Francesco (Guccini). Io ne ho almeno tre e l'ordine è&amp;nbsp; pure casuale.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il primo è un sogno che mi porto dentro fin dal Liceo ( e i sogni son convinto siano un pò come il vino, più invecchiano più diventano buoni): salire in sella ad una Harley Davidson (magari una &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.harley-davidson.com/wcm/Content/Pages/2010_Motorcycles/2010_motorcycles.jsp?locale=it_IT&amp;amp;bmLocale=it_IT#/home/NB"&gt;Electra Glide Ultralimited&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;)&lt;em&gt;&amp;nbsp; &lt;/em&gt;e partire, una mattina di buon'ora col vento tra i capelli &lt;em&gt;(beh, è un sogno no&lt;/em&gt;?), da Chicago con destinazione Santa Monica (California), lungo la mitica &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.lastrada66.com/"&gt;Route 66&lt;/a&gt;&lt;/em&gt;: 3755 kilometri attraverso 8 stati, 3 fusi orari e (se non erro) tre deserti.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Il secondo e il terzo si accompagnano a due mie passioni.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Innanzitutto la montagna. E allora - &lt;em&gt;visto che stiamo sognando, sognamo in grande che è meglio&lt;/em&gt; - quando sogni di montagna, non puoi che sognare di &lt;em&gt;Himalaya&lt;/em&gt;, di &lt;em&gt;Everest&lt;/em&gt;, di &lt;em&gt;K2&lt;/em&gt;, di &lt;em&gt;Annapuma&lt;/em&gt;. Ma siccome i sogni son belli non solo se li realizzi ma anche se, poi, puoi raccontarli, tra i 3 ottomila, sogno di salire sull'Everest (la cima più "facile" anche se il Maestro Francesco Santon ebbe a dirmi che &lt;em&gt;non c'è una montagna più facile delle altre&lt;/em&gt;). Per intanto, quando posso, mi collego &lt;a href="http://evk2.isac.cnr.it/"&gt;qui&lt;/a&gt;&amp;nbsp;per vedere le immagini in diretta del&amp;nbsp;&amp;nbsp;&lt;em&gt;Chomolangma &lt;/em&gt;(come viene chiamato in tibetano) dalla web cam installata a 5079 mt (probabilmente la web cam più alta di tutto il pianeta) nell'ambito di un progetto scientifico del CNR. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E poi le immersioni subacquee. E qui c'è il terzo sogno: immergermi nelle fredde e profonde acque del lago di Loch Ness, in Scozia. Non credo (a dispetto della foto scelta) che &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.ndonio.it/Lochness.htm"&gt;Nessie&lt;/a&gt;&lt;/em&gt; esista. Ma mi piacerebbe sincerarmene di persona. Tanto di &lt;em&gt;mostri&lt;/em&gt; nella mia vita ne ho incontrati parecchi. &lt;em&gt;Uno più, uno meno che vuoi che sia....&lt;/em&gt;E poi, mal che vada, sai quante distillerie di whiskey che puoi visitare?&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Frasi, sogni...contributi essenziali a non spegnere la fantasia. Che è il profumo della vita. Specialmente quando compi gli anni e ti vien da pensare ai tanti che ti hanno abbracciato e che, oggi, non ci son più.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E se me lo permettete (ma anche no visto che questo &lt;em&gt;è il mio blog e non il vostro&lt;/em&gt;)....&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;CHE LA FORZA - OGGI - SIA CON ME&lt;/span&gt;!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-6645953584571586380?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/6645953584571586380/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=6645953584571586380' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6645953584571586380'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/6645953584571586380'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/sogni.html' title='SOGNI'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TBnGw0u-CII/AAAAAAAAAdY/FoW_Mez5ha4/s72-c/lochness1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-1060228052652350367</id><published>2010-06-16T09:12:00.000+02:00</published><updated>2010-06-16T09:12:25.396+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>SE LO DICE LUI</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TBh4x83S9OI/AAAAAAAAAdQ/pjuBUY9TCgg/s1600/roberto.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="152" qu="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TBh4x83S9OI/AAAAAAAAAdQ/pjuBUY9TCgg/s200/roberto.jpg" width="200" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Domanda, domandina &lt;/em&gt;cantava Roberto Vecchioni...Chi, secondo voi, a proposito della manovra finanziaria ha dichiarato che:&amp;nbsp; &lt;span style="background-color: yellow;"&gt;&lt;em&gt;va cambiata. E' possibile e doveroso farlo&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="background-color: white;"&gt;&lt;em&gt;?&lt;/em&gt; Bersani? No. Letta (Enrico)? Noo. Di Pietro? Nooo.&amp;nbsp;Franceschini?&amp;nbsp;&amp;nbsp;None...A dirlo&amp;nbsp;è Roberto Formigoni, governatore della Lombardia, fra i massimi esponenti del PdL, cioè dello stesso partito che governa il nostro Paese...Il quale non contento, aggiunge: &lt;em&gt;Qui invece si carica su un figlio tutto il peso e il padre fa spallucce. Anzi, di più, siamo di fronte ad un padre sciamannato che ha aumentato il debito pubblico. &lt;/em&gt;E come se non bastasse, sul suo sito, &lt;a href="http://www.formigoni.it/cmsgridsig/Template.jsp?pg=ultimeDett&amp;amp;nid=469"&gt;spara letteralmente a zero&lt;/a&gt; sulla manovra. Capito? Qualcuno è &lt;em&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;un padre sciamannato che ha aumentato il debito pubblico&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E non&amp;nbsp;soddisfatto di &lt;em&gt;picconare&lt;/em&gt; questa manovra finanziaria, il governatore lombardo (esponente di CL) aggiunge che, se non dovesse essere modificata, &lt;em&gt;con un terzo in meno di trasferimenti per il trasporto pubblico locale, spiega il governatore, le Regioni che hanno contratti, ad esempio con Trenitalia, si troveranno, il giorno dopo, con un possibile taglio di un terzo dei treni da parte della società che probabilmente licenzierà un terzo del personale decidendo magari di fare causa alla Regione e vincendola. &lt;/em&gt;Come se non bastasse sono stati&amp;nbsp;&lt;em&gt;spazzati via 130 milioni di euro del fondo per la famiglia&lt;/em&gt;. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Credo basti così....&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-1060228052652350367?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/1060228052652350367/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=1060228052652350367' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/1060228052652350367'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/1060228052652350367'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/se-lo-dice-lui.html' title='SE LO DICE LUI'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TBh4x83S9OI/AAAAAAAAAdQ/pjuBUY9TCgg/s72-c/roberto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-8990923319741803792</id><published>2010-06-15T07:00:00.002+02:00</published><updated>2010-06-15T08:42:20.171+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SUGGESTIONI'/><title type='text'>LETTERA</title><content type='html'>Dalla &lt;em&gt;newsletter&lt;/em&gt; di Fabrizio "Bicio" Bellucci (autore di &lt;a href="http://www.zainoinspalla.it/"&gt;http://www.zainoinspalla.it/&lt;/a&gt;&amp;nbsp;, un sito da leggere tutto specialmente per chi non ha molta pratica di montagna):&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ciao,&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;mi chiamo Nando, ho 77 anni, vivo in Val Sabbia, sopra Brescia... 77 anni duranti i quali ne ho viste di cotte e di crude.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;La guerra per fortuna non l'ho fatta, ero troppo piccolo. Ricordo solo che mia madre mi nascondeva nel bosco quando sentiva odore di tedesco. Io non avevo paura, al bosco ci ero abituato: la casa era in mezzo al bosco e nel bosco andavo ad aiutare i miei fratelli piu' grandi a pascolare gli animali.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ricordo molto bene la fame del dopoguerra. Ormai ero grande e la scuola non aspettava certo me e a casa c'era bisogno di dare una mano. Cosi' ho imparato a fare formaggi e a portare in giro gli animali, ma era difficile sfamarsi e la fatica era tanta.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Una domenica, al bar del paese in valle, ho incontrato il Gino, un vecchio amico di infanzia. Eravamo a meta' degli anni 50 ed avevo in tasca solo pochi spiccioli per un calice di rosso e per portare al cinema a Brescia la Rosi, che poi diventera' mia moglie: sara' capitato due, tre volte all'anno. Il Gino aveva trovato lavoro in basso, in un'officina, e mi aveva parlato tanto bene della sua nuova vita. Aveva una bicicletta, uno stipendio fisso che arrotondava facendo vari lavoretti per conto suo, si stava per sposare ed abitava in una casa dove arrivava l'acqua in casa e anche la luce. Non sapeva ancora se, da sposato, avrebbe vissuto nella sua casa, che era un po' piccola, e si stava dando da fare per cercarne una piu' spaziosa.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mi aveva fatto piacere rivedere il Gino, ma soprattutto mi aveva fatto piacere sentire che era possibile vivere una vita migliore. Guarda questa cicatrice: a momenti con quel colpo sbagliato di accetta mi staccavo una mano. Qui non c'erano dottori, ne' ambulanze: ho fatto tutto io, salvando la mano, ma la cicatrice e' rimasta ben visibile. Questa era la vita lassu'.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ma la vita era fatta anche di dure fatiche alternate da lunghi periodo di ozio, dove dormivo o vagavo nel bosco per mio piacere, cacciando qualche animale o, se era stagione, alla ricerca di funghi, mica solo i porcini, come si fa adesso.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Poi un giorno ho deciso di provare: mi sono messo l'abito migliore e sono sceso a valle tenendo le scarpe belle nella sacca, per non rovinarle. Gino non c'era piu', si era spostato con la moglie e nessuno sapeva dove. Pero' avevo trovato l'officina dove lavorava e qui il padrone mi ha preso: poche lire a settimana, potevo pero' dormire nel retro dell'officina. L'odore di grasso e di ferro arrugginito riempiva l'aria, ma ero contento. Le serate le passavo con gli amici: pochi di loro venivano dai monti e pochi potevano capire la grande avventura che stavo facendo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Talvolta aiutavo il fornaio a preparare il pane durante la notte e poi di mattina andavo in officina. Era dura, ma meno dura che sui monti.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ed era ancora meno dura sapendo che la domenica andavo a trovare la Rosi.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ho preso in affitto una casa sul fiume e ci siamo sposati in paese. Il viaggio di nozze, se si puo' chiamarlo cosi', lo abbiamo fatto al lago: tre giorni che mi sembrano finiti ieri.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Non mi posso lamentare della vita che ho avuto. Abbiamo avuto un maschio e una femmina, che sono nati e cresciuti qui in valle, dove il cemento e i capannoni hanno preso a calci i boschi. Nello stesso periodo ai monti non e' rimasto praticamente nessuno: dopo la morte della vecchia Maria, anche l'ultimo alpeggio ha chiuso e le vacche sono state vendute dagli eredi al primo offerente. Ogni tanto tornavo su, per vedere come andavano le cose e per tenere in ordine la casa dei miei genitori, l'unica cosa che mi hanno lasciato insieme alle prime scarpe da citta'. Pulivo la casa, ma soprattutto pulivo fuori, dove le piante stavano invadendo ogni spazio. Un giorno, ero gia' in pensione, ero cosi' arrabbiato che ho comprato un decespugliatore e sono andato a fare strage di tutte le erbacce che ormai coprivano il sentiero. Una faticaccia terribile, che mi ha bloccato la schiena per una settimana.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Vuoi sapere una cosa buffa? Ho 77 anni e ormai non mi muovo piu' da qui, tra la nuova statale della valle e il fiume, dove e' da anni che non si pesca nulla. Mia figlia invece si e' sposata ed ora vive nella casa sui monti, dove ha aperto una trattoria, un bedenbrecfast, come lo chiama lei e il sentiero ora e' sempre pulito. La Rosi va su di domenica a dare una mano in cucina, ma io no: c'e' troppa gente. Pero' ora il bosco e' di nuovo tenuto pulito e mi hanno detto che sono tornati anche i cervi. E la domenica sera la cena e' garantita dagli avanzi della trattoria.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ciao&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fabrizio&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;PS. Nando, Rosi, Gino e compagnia bella sono nomi di fantasia. Il resto della storia no ed e' un pezzo della storia delle nostre montagne&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-8990923319741803792?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/8990923319741803792/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=8990923319741803792' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8990923319741803792'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8990923319741803792'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/lettera.html' title='LETTERA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-7785515885697231818</id><published>2010-06-14T12:50:00.000+02:00</published><updated>2010-06-14T12:50:40.941+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>CARCERI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;No. Non è vero che in Italia la &lt;em&gt;pena di morte &lt;/em&gt;non esiste. Esiste ma è nascosta, silenziosa. E dunque ancor più subdola. Sono 31 (fonte: &lt;em&gt;Corriere della Sera&lt;/em&gt;), ad oggi, i detenuti che - dal gennaio 2010 - si sono tolti la vita nelle carceri italiane. A scanso di equivoci: è giusto che il carcere sia duro, ci mancherebbe. Ma esso non è (non dovrebbe essere) fine a sè stesso ma luogo ove sia possibile &lt;em&gt;rieducare&lt;/em&gt; il detenuto e restituirlo alla quotidianità. Ed invece non è cosi. &lt;em&gt;Ristretti orrizzonti &lt;/em&gt;(sito nato dal Centro di Documentazione sulle carceri attivato presso la casa circondariale di Padova) sancisce che &lt;span style="background-color: yellow;"&gt;dal 2000 al 2009 sono state 568 i detenuti che si sono tolti la vita (1687 complessivamente i decessi).&lt;/span&gt; Nel decennio 1960/1969 erano stati 100! Sempre &lt;em&gt;Orrizzonti ristretti &lt;/em&gt;spiega: &lt;em&gt;nelle carceri italiane i detenuti si tolgono la vita con una frequenza 19 volte maggiore rispetto alle persone libere e, spesso, lo fanno negli istituti dove le condizioni di vita sono peggiori, quindi in strutture particolarmente fatiscenti, con poche attività trattamentali, con una scarsa presenza del volontariato.&lt;/em&gt; Vale a dire: le carceri maggiormente interessante a questo fenomeno sono quelle in cui le condizioni di vita dei detenuti sono talmente misere da impedire loro anche soltanto il sogno/la speranza di un domani.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ed è bene ricordare che il comma terzo dell'articolo 27 della nostra Costituzione recita: &lt;span style="color: black;"&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;&lt;em&gt;Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-7785515885697231818?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/7785515885697231818/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=7785515885697231818' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7785515885697231818'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7785515885697231818'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/carceri.html' title='CARCERI'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-7898661302974985592</id><published>2010-06-11T11:14:00.000+02:00</published><updated>2010-06-11T11:14:24.974+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='INCONTRI'/><title type='text'>MARANATHA</title><content type='html'>Da &lt;em&gt;Il Corriere del Veneto&lt;/em&gt;, a firma Andrea Pasqualetto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;Ricerca e fidanzato addio: diventa monaca&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;«Non ho scelto, è Dio che mi ha scelto» &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;VENEZIA - Da ricercatrice a monaca: è la storia di Daniela, 35 anni, che per prendere i voti si è lasciata alle spalle una carriera già avviata e una storia importante con un ragazzo lunga cinque anni. Fra due giorni entrerà a far parte stabilmente della comunità di Marango di Caorle «Piccola famiglia della Risurrezione». Per Daniela Turato, veneta di Ca' Corniani di Caorle, è arrivato il momento e sabato pomeriggio a Marango abbraccerà la vita monastica nelle mani del patriarca di Venezia, il cardinale Angelo Scola. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Non sono io che ho scelto. Sono stata scelta e sto cercando di rispondere a questa scelta di Dio», spiega Daniela sulle pagine del settimanale diocesano Gente Veneta. Laureata in Biologia e ricercatrice con prospettive di carriera, Daniela ha vissuto anche una storia d’amore con un ragazzo al quale è rimasta legata ben cinque anni. Poi, invece, la progressiva scoperta di un’altra vocazione che l’ha condotta ad una scelta radicale: «Uno dei tratti caratteristici della famiglia monastica che ho scelto è quello di vivere la radicalità evangelica nell’ordinarietà - racconta Daniela - In questa famiglia, alla quale mi consegno con il voto di stabilità, si vive concretamente l’apertura a tutti gli uomini, qualunque sia la loro condizione, l’apertura al mondo con i suoi drammi e le sue angosce. Sono esperienze d’amore intense». &lt;br /&gt;La comunità «Piccola famiglia della Resurrezione» è un’esperienza di vita cristiana ispirata alla regola di don Giuseppe Dossetti nata ufficialmente nella Diocesi di Venezia 25 anni fa quando l’allora Patriarca Marco Cè accolse la professione monastica dell’attuale priore e prete diocesano don Giorgio Scatto: «Di fronte alla consacrazione a Dio di Daniela - commenta il fondatore della comunità monastica di Marango - dobbiamo solo chinare la testa e ringraziare per la fedeltà di Dio all’uomo e alla sua storia».&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-7898661302974985592?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/7898661302974985592/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=7898661302974985592' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7898661302974985592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/7898661302974985592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/maranatha.html' title='MARANATHA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-5333786746424178046</id><published>2010-06-09T12:08:00.000+02:00</published><updated>2010-06-09T12:08:54.504+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='PERSONALE'/><title type='text'>IN NOME DEL PADRE</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TAUaiq-W_-I/AAAAAAAAAcU/zRNca1pe5hE/s1600/daniela.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gu="true" height="265" src="http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TAUaiq-W_-I/AAAAAAAAAcU/zRNca1pe5hE/s400/daniela.jpg" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Farsi &lt;em&gt;monaco &lt;/em&gt;(monaca per la precisione). Cioè di fatto incarnare nella propria vita l'essenza del messaggio di San Paolo: &lt;em&gt;voi siete nel mondo ma non del mondo&lt;/em&gt;. Opporre ad una logica prettamente umana, una logica &lt;em&gt;altra da sè&lt;/em&gt; all'insegna del distacco dalle cose terrene non come semplice rinuncia ma perché solo nella povertà si riesce a ricondurre ogni cosa al Padre. Confesso la mia incapacità - dovuta al mio essere prettamente logico e razionale - nel penetrare sino in fondo al mistero di una scelta così dirompente, così forte, così &lt;em&gt;autenticamente...scelta&lt;/em&gt;! E, forse, accanto alla incapacità vi è anche la &lt;em&gt;paura&lt;/em&gt; di ciò che non si conosce appieno. Eppure fra qualche giorno la vedrò compiersi davanti ai miei occhi quando&amp;nbsp;Daniela (&lt;em&gt;nella foto&lt;/em&gt;)Turato, &lt;em&gt;sorella&lt;/em&gt; (mia e vostra, anche e soprattutto&amp;nbsp;di voi non credenti) della Comunità Monastica di Marango pronuncerà di fronte al Patriarca di Venezia, Angelo Scola, una frase semplicissima nei contenuti ma che racchiude, in essa, una scelta di vita totale e assoluta:&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Domando la misericordia di Dio, che di generazione in generazione è per coloro che lo temono: invoco da Lui, per le preghiere della Chiesa qui riunita, castità, obbedienza, povertà e stabilità nella Famiglia, per tutta la vita. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;E la famiglia cui già appartiene ma che diventerà, vita natural durante, totalmente e assolutamente la &lt;em&gt;sua famiglia&lt;/em&gt; è per l'appunto quella della &lt;em&gt;Piccola famiglia della Resurrezione,&amp;nbsp;&lt;/em&gt;fondata da don Giorgio Scatto e che raccoglie monaci e monache che alternano alla quotidianità della vita (fatta di lavoro e di impegni) molte ore dedicate alla meditazione e alla preghiera. Daniela, dunque, diventerà perpetuamente monaca. Una scelta, lo dico subito, apparentemente inconcepibile: riuncerà all'affettività, alla maternità, all'essere donna così come comunemente lo intendiamo. Follia? Pazzia?Inadeguatezza esistenziale? Niente di tutto questo! E per renderse conto è sufficiente leggere la bellissima &lt;a href="http://www.monasteromarango.it/index.php?option=com_docman&amp;amp;task=cat_view&amp;amp;gid=27&amp;amp;&amp;amp;Itemid=101"&gt;lettera&lt;/a&gt; che Daniela affida a &lt;em&gt;Maranathà &lt;/em&gt;(in aramaico signfica &lt;em&gt;vieni Signore&lt;/em&gt;), il periodico della Comunitù Monastica di Marango (giugno 2010)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Daniela è una &lt;em&gt;donna straordinariamente e stupendenamente&amp;nbsp;&lt;/em&gt;normale. Di una normalità uguale a quella di tantissime altre persone: noalese di nascita poi trasferitasi - con tutta la famiglia - a Cà Corniani (vicino a Caorle) fidanzata,&amp;nbsp;biologa molecolare e assegnista di ricerca&amp;nbsp;nel campo delle malattie rare infantili. Insomma &lt;em&gt;una persona&amp;nbsp;il cui progetto di vita sembrava chiaro&lt;/em&gt;. Sembrava... Ed invece&amp;nbsp;un incontro. Come capita a ciascuno di noi un sacco di volte nella vita. Ma, stavolta, per Daniela è l'incontro col &lt;em&gt;Cristo morto e risorto&lt;/em&gt;. Un incontro cui non ci si può (né ci si vuole..) sottrarre. Un incontro che chiede di &lt;em&gt;rinunciare &lt;/em&gt;(ma è una rinuncia poi?)&lt;em&gt; &lt;/em&gt;a tutte le certezze per &amp;nbsp;una cosa assolutamente impegnativa: &lt;em&gt;l'abbandonarsi totalmente - &lt;/em&gt;in un rapporto di assoluta e profondissima &lt;em&gt;fiducia - &lt;/em&gt;in &lt;em&gt;Colui che chiama&lt;/em&gt;.&amp;nbsp;Un &lt;em&gt;incontro&lt;/em&gt;&amp;nbsp;da non serbare&amp;nbsp;gelosamente come un tesoro ma da condividere con gli altri. Scrive Daniela: &lt;em&gt;la mia storia, fin qui, è la storia degli incontri che Dio mi ha dato di fare&lt;/em&gt;. Ho un ricordo personale che voglio affidare ai miei (pochissimi) lettori: un abbraccio forte ed intensissimo che ci siamo scambiati un giorno tristissimo per me (e per lei). A Daniela non l'ho mai detto. Ma quell'abbraccio (al cui pensiero anche ora, anche qui, mi commuovo) per me - &lt;em&gt;cattolico di confine, cristiano confuso&lt;/em&gt; - è parso l'abbraccio di Cristo. No. Mi sbaglio. Non &lt;em&gt;è parso&lt;/em&gt;. Era....&lt;/div&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia (davvero) con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-5333786746424178046?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/5333786746424178046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=5333786746424178046' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/5333786746424178046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/5333786746424178046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/in-nome-del-padre.html' title='IN NOME DEL PADRE'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TAUaiq-W_-I/AAAAAAAAAcU/zRNca1pe5hE/s72-c/daniela.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-168602933919666173</id><published>2010-06-08T09:43:00.000+02:00</published><updated>2010-06-08T09:43:09.711+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>SCRITTORI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Ogni generazione ha la propria letteratura&amp;nbsp;figlia dell'epoca in cui essa raggiunge la piena maturità. E la letteratura, diventando in un certo senso "strumento per raccontare sè stessi e la realtà che ci circonda" diventa specchio &lt;em&gt;sociologico&lt;/em&gt; dei dubbi, delle paure, delle gioie di una intera generazione. Così al ribollire sociologico degli anni '60 fa da contraltare l'esperienza neoavanguardista (si pensi al &lt;em&gt;Gruppo 63&lt;/em&gt;) all'&lt;em&gt;edonismo reaganiano&lt;/em&gt; degli anni '80 corrisponde il &lt;em&gt;minimalismo &lt;/em&gt;che in Bret Easton Ellis trova il suo capostipite (oggi un tantino appannato) mentre agli indecirfabili anni '90 risponde la ripresa ed&amp;nbsp; il rafforzamento del genere &lt;em&gt;Pulp &lt;/em&gt;(Amnmaniti, Aldo Nove). E oggi? Quali &lt;em&gt;nuovi scrittori &lt;/em&gt;e &lt;em&gt;nuove scritture&lt;/em&gt; stanno irrompendo sulla scena editoriale nostrana? Se ne è parlato, ieri sera, nel corso dell'ultimo (forse) &lt;em&gt;Lunedi Letterario&lt;/em&gt; di questa stagione, iniziativa promossa dall'Università Popolare di Borbiago emorganizzata dal bravissimo Stefano Patron coadiuvato da Emilia Brotto. Matteo Scandolin (&lt;a href="http://grandisperanze.net/"&gt;qui&lt;/a&gt; il suo blog) &amp;nbsp;della rivista &lt;a href="http://www.rivistainutile.it/"&gt;&lt;em&gt;Inutile&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;ed egli stesso scrittore ha compiuto un viaggio all'interno delle più significative esperienze letterarie di questi ultimi anni caratterizzate dalla volontà di &lt;em&gt;cartografare lo spaesamento&lt;/em&gt; di &lt;em&gt;adolescenti assoluti&lt;/em&gt; o di &lt;em&gt;sconfitti esistenziali&lt;/em&gt;. I testi proposti - e accompagnati dalla indicibile maestria dei &lt;em&gt;&lt;a href="http://www.myspace.com/mokada3"&gt;Moka da tre&lt;/a&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;(scritti,tutti, in maniera eccellentissima) erano, tra gli altri, &amp;nbsp;di Ivano Bariani (&lt;em&gt;Diventare presidente della Repubblica,&lt;/em&gt; con uno straordinario racconto di una Vespa che non vuol partire); Lucilla Galanti (&lt;em&gt;Altrove da me&lt;/em&gt; dove la consunzione di un cuscino di divano diventa metafora di rapporti interrotti e conclusi anticipatamente), Michele Risi (&lt;em&gt;Agenti segreti&lt;/em&gt;, "morto un cane se ne compra un altro"), Matteo Scandolin (&lt;em&gt;E' tutto qui&lt;/em&gt;...si può, con una poesia, dire &lt;em&gt;grazie&lt;/em&gt; alla propria donna che ti ha portato a mangiare Sushi che tu adori?). Su tutti, poi, Dave Eggers (&lt;em&gt;L'opera struggente di un formidabile genio&lt;/em&gt;) ed Emanuele &lt;a href="http://pettener.blogspot.com/"&gt;Pettener&lt;/a&gt; col suo&lt;em&gt;&amp;nbsp;&lt;/em&gt;bellissimo&lt;em&gt; E' sabato, mi hai lasciato e sono bellissimo &lt;/em&gt;(che vale la pena leggere subito già dal titolo). E proprio Emanuele (che ambienta&amp;nbsp;il romanzo in una Mestre che, grazie alla sua penna, non è più - solo - Mestre ma diventa Parigi, New York, Los Angeles) è stato l'&lt;em&gt;ospite a sorpresa&lt;/em&gt; di ieri sera. E' un mondo quello dei &lt;em&gt;nuovi scrittori &lt;/em&gt;e delle &lt;em&gt;nuove scritture&lt;/em&gt; che si muove tra Internet, Facebook, blog ma che è &lt;em&gt;underground&lt;/em&gt; nella misura in cui svolge un ruolo preziosissimo nel far nascere e crescere riviste (&lt;em&gt;noi che a 40 anni siamo la vera Generazione X - come ricordava domenica ne &lt;/em&gt;Il Corriere&lt;em&gt; - l'ottimo Matteo Persivale forse chissà le chiameremo "fanzine")&lt;/em&gt; alternative, spumeggianti, artigianali nel verso senso della parola, votate alla contaminazione di generi e scritture. Palestre per nuovi autori ma luoghi che diventano anche associazioni, progetti e proposte culturali di altissimo spessore (anche vista la giovane età di questi nuovi protagonisti). Dave Eggers scrive &lt;em&gt;noi siamo il nuovo&lt;/em&gt;. E se il nuovo è quel che ho visto ieri sera, le cose si fanno interessanti. Molto.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-168602933919666173?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/168602933919666173/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=168602933919666173' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/168602933919666173'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/168602933919666173'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/scrittori.html' title='SCRITTORI'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-8146320114532874578</id><published>2010-06-07T12:00:00.001+02:00</published><updated>2010-06-07T12:35:57.186+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>ANIMALI?</title><content type='html'>Da &lt;em&gt;La Stampa&lt;/em&gt;:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;Ambra aspetta il padrone precipitato in montagna&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;Ambra è ancora lassù, in mezzo ai ghiacci perenni. Sola, impaurita, a più di 3 mila metri di quota, dove ieri nevischiava e tirava una tormenta gelida e pungente. La femmina di husky è rimasta dove sabato mattina il suo padrone Francesco Zavattiero è morto, dopo essere scivolato per circa 300 metri sul ghiaccio, sotto la cresta della Croce Rossa. Cercava di recuperare uno sci che gli si era sfilato, si è allacciato i ramponi, poi, improvvisamente, è precipitato. «Ambra» aspetta lì, vicino a quel muro di rocce, sopra il quale si è disegnata l'ombra dell'elicottero del 118 che ha recuperato e trasportato a valle il corpo dell'alpinista di Leini. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certo, il cane attende che ritorni quello che era il suo compagno, perché l'amore e l'affetto per il suo padrone sono incondizionati, assoluti. Se qualcuno non va lassù, si lascerà morire». Non ha dubbi Aldo Fantozzi, il sindaco di Usseglio, grande conoscitore della montagna, cacciatore e amante degli animali. Ieri mattina si è infilato gli scarponi e ha battuto tutta la zona che si allarga dal lago dietro la Torre fino al lago della Rossa. Ha perlustrato l'area dove la comitiva aveva parcheggiato la macchina prima dell'ascensione. Niente. Nemmeno qualche zampata nella neve per accendere le speranze. «Poi si è alzata la nebbia, è iniziato a piovere deciso e sono stato costretto a ritornare a valle» - spiega ancora Fantozzi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche Gabriele Benedetto, uno dei guardiani della diga del lago della Rossa, su a 2700 metri di altezza, ieri ha effettuato un lungo giro di ricognizione intorno allo specchio d'acqua dove galleggiano piccoli iceberg. Lì tutto è avvolto da un silenzio irreale. «Ho camminato parecchio anche se qui ci sono ancora 70 centimetri di neve e bisogna prestare attenzione – racconta Benedetto – ma non ho visto nessun cane e non ho sentito abbaiare. Per andare sul ghiacciaio della tragedia, è meglio arrivarci con l'elicottero». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Purtroppo, da ieri sera, le condizioni atmosferiche sono peggiorate. In pianura piove e sulle Alpi nebbia e vento rendono impossibile alzarsi in volo con un elicottero. Non resta che infilarsi sci o ramponi e iniziare a scarpinare per qualche ora. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stamane, tempo permettendo, due amici di Francesco Zavattiero e altrettanti volontari del soccorso alpino di Usseglio dovrebbero ripercorrere il tracciato fatto sabato scorso per cercare di localizzare Ambra e riportarla a valle. Lo faranno per Francesco, ma anche per la sua compagna Enza e per mamma Valentina, che sono affezionate a quell'husky. «Ambra l'aveva presa sette anni fa che era un batuffolo di peli – ricorda la compagna di Francesco Zavattiero – da quel momento sono sempre stati inseparabili, come se vivessero in simbiosi». Per capirlo basta dare un'occhiata alle tante fotografie che raccontano le escursioni dell’alpinista di Leini, da sempre appassionato di montagna, in pensione da appena un anno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Scatti sulle rive di un lago, ai margini di un ghiacciaio, mentre si attraversa una cresta innevata, sotto uno sperone di roccia o seduti davanti ad un rifugio alpino. Davanti c'è Francesco e dietro sempre Ambra. Che adesso è rimasta dove il cielo sembra più vicino, appena sopra le vette, in mezzo alle raffiche minacciose della tormenta. Magari teme che tornando a valle possa tradire il suo padrone, perché potrebbe ancora arrivare. Forse aveva ragione l'etologo e premio Nobel Konrad Lorenz quando diceva: «Non c'è fedeltà che non tradisca almeno una volta, tranne quella di un cane». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-8146320114532874578?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/8146320114532874578/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=8146320114532874578' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8146320114532874578'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8146320114532874578'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/animali.html' title='ANIMALI?'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-1987313958369430696</id><published>2010-06-07T10:39:00.000+02:00</published><updated>2010-06-07T10:39:04.365+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='CULTURA'/><title type='text'>FRANCESCO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TAyvWJIPM1I/AAAAAAAAAc8/DZYqAIUTYkc/s1600/Francesco.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" qu="true" src="http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TAyvWJIPM1I/AAAAAAAAAc8/DZYqAIUTYkc/s320/Francesco.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;In fondo siamo nati a tre giorni di distanza (e 27 anni di differenza ma che importa)....e poi...e poi lui è di sinistra, è un glottologo, è un poeta...e per di più, al Liceo, ho avuto la fortuna di avere una compagna di classe i cui parenti vivevano a Pàvana.....come non amarlo?&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da "La Repubblica", articolo firmato da G. Castaldo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;I settant'anni di Guccini&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;"E pensare che non volevo scrivere"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;PAVANA - Arrivare a Pavana, la leggendaria, il luogo prescelto da Francesco Guccini per il suo buen retiro, da almeno dieci anni, è come attraversare una selva di profili scoscesi e strade morbidamente tortuose. Da lì, Guccini torreggia, settant'anni portati con orgoglio da montanaro. "Ma attenzione, non li ho mica ancora compiuti" borbotta col suo burbero sorriso, "manca ancora qualche giorno al 14 giugno". Nell'ingresso della casa un grande tavolo contiene di tutto, vecchi fumetti, fogli sparsi, libri, riviste. Dalla cucina, di sapore antico, si vede una verdissima valle che degrada con dolcezza: "In fondo questa è la vera differenza tra me e la maggior parte degli altri cantautori" spiega, "De André, che era mio coetaneo, veniva dalla buona borghesia genovese, gli altri comunque da un ambiente cittadino, urbano, io vengo da qui, dalla campagna, dalla montagna".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A proposito di De André. Eravate legati? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Sì, avevamo anche progettato di fare qualcosa insieme, magari un tour, lui voleva, anche se un po' si scherniva, diceva: ma no tu parli tanto nei concerti, io per niente, ma l'avremmo fatto, avevamo voglia. Poi i manager che per natura sono sempre più sospettosi, si misero di traverso. Io Fabrizio l'avevo conosciuto, a Bologna, nel 1967, avevamo amici comuni, mi ricordo che io gli cantai Per quando è tardi. Lui invece un po' si vergognava, poi cantò molto. Da allora ci siamo sempre sentiti, da qualche parte ho mille lire con la sua firma perché ho vinto una partita di scopa testa a testa. Lui era più legato ai francesi, a Brassens, io più a Dylan. Il primo disco, Freewheelin, me lo passò uno dell'Equipe 84, ma io all'inizio non ero così interessato a scrivere, non ero neanche iscritto alla Siae. Il primo disco non lo firmai neanche, i pezzi erano firmati "Pontiak-Verona", Auschwitz era firmata "Lunero-Vandelli", ma erano tutte mie. Poi le abbiamo corrette, ma non tanto tempo fa". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I settant'anni arrivano come una campana dolente. Ci si sente più soli, nel senso che molti amici non ci sono più?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Per forza. Da poco è scomparso Renzo Fantini, mio grande amico, è stato da sempre il mio manager, era carismatico, e poi era onesto, in un ambiente che diciamo pure non brilla per questa qualità. Lui fu folgorato come Saulo sulla via di Damasco. All'epoca lavorava con Nilla Pizzi, Sandro Giacobbe, e per caso Victor Sogliani, dell'Equipe 84, era il 1975, mi disse 'ma tu ce l'hai un manager?'. Io no, non ce l'avevo, ma non facevo concerti. Venne Renzo con Bibi Ballandi, da lì decise di lavorare solo con i cantautori, si separò da Ballandi, e così cominciò la storia. E comunque già a cinquant'anni mi resi conto tragicamente che gli anni che mi restavano da vivere erano meno di quelli avevo già vissuto, figurarsi ora. Ma non ci penso tanto, solo quando sento dei limiti. L'altro giorno sono andato al mulino, era la casa dei miei nonni dove abitavo da piccolo, c'è una mulattiera che scende giù, guardavo i sassi, attento a non inciampare. C'è il fiume, una volta lo passavo saltando di sasso in sasso, ora certo no. C'è anche il lago, d'estate si stava là, lo attraversavo tutto e tornavo indietro, ora faccio sì e no cinque metri, ma ancora mi tuffo, anche se l'acqua è gelida. Però notavo una cosa, da giovane facevo i concerti seduto, ora li faccio in piedi, sono proprio un coglione..."&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E perché da seduto, un tempo? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Perché ero abituato a non fare concerti veri e propri, ho cominciato a suonare in pubblico all'osteria delle Dame, quindi stavo seduto, poi arrivò Flaco, eravamo solo in due, e stavamo seduti".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vecchioni ha scritto che la sostanza delle sue canzoni è il dubbio. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Non sempre, ma è vero che nelle mie canzoni ci sono molte domande, ma non in tutte, vedi La locomotiva. Poi sì, in canzoni come Il pensionato, e Shomér Ma Mi Lailah, un inno al dubbio. Di certo ora so solo che non sono più giovane. Ho delle canzoni nuove, una è l'ennesima Canzone di notte, la numero 4, credo, e lì un po' parlo dell'età. L'anno scorso feci un concerto a Montalcino, il 13 giugno, la sera dopo festeggiammo, presi la parola per un brindisi, dissi: 'A una persona nata il 14 giugno che nessuno dimenticherà...'. Tutti pensavano che parlassi di me, e invece conclusi: 'a Che Guevara, che è nato il mio stesso giorno'".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo 45 anni è cambiata la sua visione della musica? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"No, io la vedo ancora così la canzone: un signore che si mette lì, ha delle idee per la testa e vuole manifestarle. Poi per carità ci sono prodotti artigianali ottimi, ma io parlo delle canzoni dei cantautori. Oggi sento molte canzoni, non dico brutte, ma inutili, che forse è peggio. Tempo fa dissi dei talent che in mancanza di altro poteva essere un'occasione per emergere, e tutti a dire: 'ecco Guccini apprezza questi programmi'. Mica vero, le case discografiche sono in crisi, ma pensa che io il primo disco Folk beat n.1, l'ho fatto nel 1966, ma il primo di un certo successo è stato Radici del 1972 e in mezzo ci sono stati altri tre long playing. Ora sembra essere tornati agli anni Cinquanta, c'erano belle voci, ma i testi a volte erano ridicoli, ora c'è più abilità, arrivano più preparati, ma non c'è niente dentro. Paoli anche quando cantava Il cielo in una stanza si sentiva che c'era qualcosa dietro, anche se era una canzone d'amore, De Andrè fece delle altre cose, ironiche, serie, io cantavo Auschwitz....&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ricorda quando l'ha incisa?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Certo. C'erano ancora i tecnici col camice bianco, venne fuori questo signore anziano, o almeno mi sembrava allora, avrà avuto neanche 50 anni, mi disse: 'senta ma è lei che ha fatto questa canzone? Bene le do un consiglio, se vuole continuare a fare questo mestiere, allora cambi genere che con questa roba andrà poco lontano'". &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-1987313958369430696?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/1987313958369430696/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=1987313958369430696' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/1987313958369430696'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/1987313958369430696'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/francesco.html' title='FRANCESCO'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TAyvWJIPM1I/AAAAAAAAAc8/DZYqAIUTYkc/s72-c/Francesco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-8932508793469217114</id><published>2010-06-04T14:31:00.000+02:00</published><updated>2010-06-04T14:31:10.137+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>MERCATO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TAjxq8n-oxI/AAAAAAAAAc0/0X-tXxmAMrU/s1600/untitled.bmp" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gu="true" height="301" src="http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TAjxq8n-oxI/AAAAAAAAAc0/0X-tXxmAMrU/s400/untitled.bmp" width="400" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;IL COMUNE DI MIRA&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;CON LE ASSOCIAZIONI &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;C.I.A., COLDIRETTI, CONFAGRICOLTURA&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;APRE&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;IL MERCATO CONTADINO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;(OGNI SABATO MATTINA ESCLUSO FESTIVI)&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="background-color: yellow; color: black;"&gt;SABATO 5 GIUGNO 2010 &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="color: black;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="background-color: yellow;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="background-color: yellow; color: black;"&gt;PIAZZA IX MARTIRI&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;( DAVANTI MUNICIPIO) &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;ORE 10.30 &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;INAUGURAZIONE &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;CON BUFFET&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-8932508793469217114?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/8932508793469217114/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=8932508793469217114' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8932508793469217114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/8932508793469217114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/mercato.html' title='MERCATO'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TAjxq8n-oxI/AAAAAAAAAc0/0X-tXxmAMrU/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-9057181077668624194</id><published>2010-06-04T10:27:00.000+02:00</published><updated>2010-06-04T10:27:45.802+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>BUON GIORNO!</title><content type='html'>Da &lt;em&gt;La Stampa,&lt;/em&gt; il &lt;em&gt;Buongiorno&lt;/em&gt; di Massimo Gramellini&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel giorno in cui, secondo indiscrezioni di stampa, un notaio romano ha toccato la cifra record di 300 milioni d’imponibile evaso, la Lega inaugura in Parlamento la sua lotta dura e senza paura contro i venditori di occhiali taroccati. Nessun dubbio che in un mondo ideale, dove nessuno evade le tasse, nessuno paga in nero e i passanti attraversano la strada sulle strisce fischiettando «trullallero» (il Tg1, insomma), anche chi smercia collanine sottocosto dovrebbe esibire regolare permesso e rilasciare regolare scontrino. Ma nel mondo reale, in cui lo Stato è solo un nemico da corrompere e fregare, il danno economico inferto dagli ambulanti è davvero un buffetto, se paragonato alle montagne sotterranee di denaro sottratto alla comunità che producono certe categorie di evasori emeriti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qualcuno dirà: la Lega si concentra sugli ambulanti per ragioni di populismo e di razzismo. Sarebbe ancora una spiegazione politica. Temo invece che la ragione sia molto più semplice: gli ambulanti rappresentano un bersaglio visibile. Li incontri al mercato, in spiaggia, lungo i marciapiedi. Colpirli è facile, la resa nei sondaggi sicura e immediata. I grandi evasori, invece, abitano altrove: i più sfacciati dentro barche ormeggiate in porti esotici o dentro uffici calpestabili soltanto da piedi altamente selezionati. Sono lontani, inafferrabili, protetti da stuoli di ottimi avvocati. Non rappresentano un cibo con cui sfamare la rabbia del popolo impoverito. Al quale si getta fra le scarpe un po’ di paccottiglia perché non sollevi mai la testa ai piani alti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-9057181077668624194?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/9057181077668624194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=9057181077668624194' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/9057181077668624194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/9057181077668624194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/buon-giorno.html' title='BUON GIORNO!'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-917380838474702115</id><published>2010-06-03T15:47:00.000+02:00</published><updated>2010-06-03T15:47:42.974+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='MONDO'/><title type='text'>MARTIRIO</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: left;"&gt;Da&amp;nbsp;&lt;em&gt;La Stampa&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TAeyGCABKgI/AAAAAAAAAcs/q-rMD5txRIg/s1600/padovese01g.jpg" imageanchor="1" style="clear: right; cssfloat: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gu="true" src="http://3.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TAeyGCABKgI/AAAAAAAAAcs/q-rMD5txRIg/s320/padovese01g.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;Monsignor Luigi Padovese, Vicario apostolico per l’Anatolia, è stato accoltellato a morte nella sua casa di Iskenderun, porto sul Mediterraneo nel sud della Turchia. Secondo la tv privata turca Ntv sarebbe stato ucciso dal suo autista. Una morte che arriva quattro anni dopo quella di Don Santoro, assassinato in chiesa a colpi di pistola. La fine tragica di Don Santoro, di cui Padovese aveva celebrato i funerali, era una ferita ancora aperta. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Di origine milanese, mons. Padovese aveva scelto di essere ordinato vescovo in Turchia per esprimere meglio la sua appartenenza ad una terra a cui si sentiva legato da tempi lontani. Professore titolare della cattedra di Patristica alla Pontificia Università dell’Antonianum fino ad essere ordinato Vescovo, Padovese è stato per 16 anni direttore dell’Istituto di Spiritualità nella medesima università. Professore invitato alla Pontificia Università Gregoriana e alla Pontificia Accademia Alfonsiana. Per 10 anni è stato visitatore del Collegio Orientale di Roma per la Congregazione delle Chiese Orientali. Consulente della Congregazione per le Cause dei Santi. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da oltre vent’anni il vescovo organizzava viaggi e simposi in Anatolia, ed era stato nominato Vicario Apostolico e vescovo titolare di Monteverde nell’ottobre del 2004. Il suo compito, diceva, era portare ovunque il Vangelo, anche alle minoranze. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Nel 1927 i cristiani erano il 20%, circa due milioni su una popolazione di 17-18 milioni- ragionava-. Il fatto che oggi ci troviamo ad essere un numero cosi risicato su una popolazione di 70-71 milioni è sintomo di una situazione segnata da innegabili discriminazioni. La Costituzione sancisce l’uguaglianza dei cittadini turchi. Non è la legge in quanto tale che causa questi fenomeni, ma la sua non applicazione…». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aveva scelto il dialogo, Padovese, uomo fondamentale per l’organizzazione del difficile pellegrinaggio in Turchia di Benedetto XVI alla fine del 2006. Dopo aver appreso la notizia la Santa Sede si è detta costernata. E’ un «fatto orribile», fa sapere padre Federico Lombardi. Mons. Padovese avrebbe dovuto partecipare, da domani, alla visita del Papa a Cipro, e ricevere da lui, insieme agli altri responsabili e patriarchi cattolici della regione, il documento preparatorio del prossimo Sinodo sul Medio Oriente, in cui si parla anche delle violenze contro i cristiani. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Cio che è accaduto - ha detto padre Lombardi- è terribile, pensando anche ad altri fatti di sangue in Turchia, come l’omicidio alcuni anni fa di don Santoro». &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;«Preghiamo - ha aggiunto - perchè il Signore lo ricompensi del suo grande servizio per la Chiesa e perchè i cristiani non si scoraggino e, seguendo la sua testimonianza così forte, continuino a professare la loro fede nella regione». La Turchia conta 70 milioni di abitanti, al 99% musulmani. I cristiani sono lo 0,6% della popolazione; i cattolici sono circa 30mila. Il vicariato dell'Anatolia ha 4550 cattolici, 7 parrocchie, 3 sacerdoti diocesani, 14 religiosi e 12 religiose.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-917380838474702115?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/917380838474702115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=917380838474702115' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/917380838474702115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/917380838474702115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/martirio.html' title='MARTIRIO'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TAeyGCABKgI/AAAAAAAAAcs/q-rMD5txRIg/s72-c/padovese01g.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-4357481168475698115</id><published>2010-06-01T09:41:00.000+02:00</published><updated>2010-06-01T09:41:05.093+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='SOCIETA'/><title type='text'>SULLA LIBERTA DI STAMPA</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TAS5Y4bCETI/AAAAAAAAAcM/mByj-b-ifwY/s1600/Sergio_Zavoli.jpg" imageanchor="1" style="clear: left; cssfloat: left; float: left; margin-bottom: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" gu="true" src="http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TAS5Y4bCETI/AAAAAAAAAcM/mByj-b-ifwY/s320/Sergio_Zavoli.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Ecco il resoconto stenografico dell'intervento che Sergio Zavoli, ieri, ha tenuto durante la discussione in Senato relativa al disegno di legge sulle intercettazioni telefoniche. Si tratta di un intervento di altissimo profilo che riguarda uno degli elementi maggiormente caratterizzanti l'essere una democrazia: la libertà di stampa.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Signor Presidente, la questione pregiudiziale QP6 ha per oggetto la libertà di stampa. Ho avuto un abbassamento di voce, ma non un abbassamento della mia volontà di esprimere un parere che esce un po' dal tema regolamentare, perché affronta una questione che credo stia in cima a tutti i nostri discorsi, a quelli odierni e a quelli che faremo. La pregherei di concedere che un paio di decibel in più mi aiutino a farmi capire meglio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Signor Presidente, ho letto giorni fa sul «Corriere della Sera» un suo articolo che, prendendo le mosse dalla tragica vicenda di Walter Tobagi, affermava come egli avesse esercitato l'opera sua sul piano - forse addirittura più insidioso del diritto e dell'ordine pubblico - della cultura e dell'informazione, attraverso le armi dell'inchiesta e dell'analisi critica. Grazie di queste parole, che le fanno onore! Signor Presidente, vorrei che questo suo condivisibile giudizio fosse d'introito ai lavori che concluderanno una grande e spero non inutile fatica, e che allo spirito delle sue parole l'Aula impronti le nostre prossime sedute. Rinnovo l'invito, per quel che posso, a far sì che prevalga quella ragionevolezza così spesso elusa, perché la ragione politica pretende che si privilegi un altro ragionamento. Basti pensare ai tagli inferti proprio alla cultura, cui si sta tentando di opporre in extremis qualche incerto e pericolante rimedio.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;So bene, signor Presidente, che non ci misuriamo con una di quelle congiunture in cui la storia assegna a tale questione un significato drammatico, ma il solo fatto di doverci riferire a un articolo della nostra Carta (parlo ovviamente dell'articolo 21) giustifica il malessere che ha accompagnato sin qui la disputa sulle intercettazioni. Quindi domando, signor Presidente, senza alcun intento polemico, perché, di fronte a un disagio di tale rilevanza (Benedetto Croce la chiamerebbe sofferenza etica), non abbiamo avvertito tutti insieme, maggioranza e minoranza, che questa sorta di spaesamento è in realtà al centro di una grande e grave questione democratica. Eppure siamo in un'Aula dove la libertà di stampa, anche quella che rischiasse la meno inquietante delle lesioni, dovrebbe avere il suo presidio più efficace e vincolante. Qui, per la natura del nostro stesso compito dovremmo essere indotti, nel nome di un bene che ci fa uguali, a volgere i nostri lavori in direzione di salvaguardie che superino, nell'interesse comune, le chiusure pregiudiziali e gli opportunismi politici, strutturali o contingenti che siano. Ciò, perché la libertà di espressione deve tendere alla promozione del confronto pubblico e della responsabilità personale, a tutelare i diritti di ciascuno e di tutti, a contrastare le invadenze dei poteri, a difendere la democrazia dalle intolleranze occulte e dalle aggressioni fin troppo evidenti e perché soltanto un giornalismo disposto a svolgere questo compito è lo strumento garante della politica, mentre in caso contrario può essere solo il suo servo.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;C'è chi risolverebbe alla svelta il problema: gli basterebbe ridurre la politica al minimo, opponendole diffidenza e disinteresse e magari rivolgendo qualche anacronistica minaccia normativa a un giornalismo che interpreti - mai che ometta - i suoi doveri deontologici. Non posso dimenticare, signor Presidente, Albert Schweitzer che, nel suo celebre lebbrosario di Lambaréné, mi disse: «Fino a quando non diremo cose che a qualcuno dispiaceranno non diremo mai per intero la verità». Del resto, ricorderete come Orwell immaginasse un Ministero della verità il quale avrebbe provveduto a cancellare quotidianamente i fatti scomodi, distruggendo i segni che essi lasciano. La cupa profezia si è posta da allora come un'epigrafe in testa al nostro modo di intendere l'informazione, la sua natura e il suo scopo in una società liberale e riformista, per ricordarci che la democrazia va difesa ogni giorno.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Forse, per comprendere che cosa è realmente in gioco vale la pena di ricordare anche quanto ha detto Hans Magnus Enzensberger: «Ai giornalisti di oggi spetta non il dovere, ma certamente il compito di fare chiarezza su tutto quanto, per loro merito o demerito, ci coinvolge»; vorrei inoltre aggiungervi il giudizio di Amartya Sen, premio Nobel per l'economia, che ha avuto l'ardire, oltre che l'umiltà, di considerare l'informazione oggi più importante persino dell'economia: un azzardo - direte - ma non privo di qualche fondamento.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Giorni fa in un giornale ho scritto a proposito del cartello appeso al collo di un partecipante al sit in davanti a Montecitorio in cui si leggeva "Io non ho paura, intercettatemi": come a dire che questo disegno di legge favorisce chi ha colpe o reati da nascondere. Era una posizione di rifiuto totale, estrema, e quindi a sua volta contestabile. Basta infatti approfondire il problema, in cui si affrontano due diritti fondamentali (l'informazione dovuta da una stampa libera e quella che viola gratuitamente la riservatezza personale) per rendersi conto della profonda differenza, in questa delicata materia, tra chi è investito di responsabilità pubbliche, sia elettive che conferite dallo Stato, e un semplice cittadino.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Tuttavia, anziché tentare una equilibrata composizione, difficile ma necessaria, si è scelta la strada, a prima vista più facile, di restringere al massimo le intercettazioni, di ricorrere alla minaccia del carcere per i giornalisti (poi ragionevolmente lasciata cadere), infliggendo multe pesantissime, anche se poi ridotte per le piccole testate, a carico degli editori, aprendo la strada all'intervento della proprietà sul contenuto dei giornali che, come sappiamo, è competenza esclusiva del direttore.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Una serie di errori non da poco, ancora passibili di correzione, conferisce qua e là un carattere repressivo e illiberale a questo progetto, e lo sarebbe ancora di più se la pratica delle intercettazioni dovesse limitare l'azione legittima e indispensabile della magistratura, per esempio - cito il caso più vicino e irrisolto - quando la comunità nazionale si sente offesa dalla cosiddetta cricca (una parola d'uso comune per indicare un clima ben più che equivoco). Qui la materia affronta aspetti controversi di legittimità che affido a chi ha dottrina per farlo; ma sono persuaso signor Presidente, che in un Paese in cui dopo 21 anni si vanno a cercare le impronte lasciate dagli attentatori di Giovanni Falcone sugli scogli dell'Addaura e dove, rovistando tra vecchie collezione di giornali, si trova la fotografia di un agente segreto sempre presente quando è alle viste o in preparazione o addirittura in atto un'azione eversiva gravemente criminosa, la funzione della stampa si riveli fondamentale. Perciò, lungi dal restringerne le facoltà, va ricercata e perseguita la sequela di reticenze, ambiguità e fellonie, se non si vuole coprire una manifesta e impunita lesione della nostra stessa legittimità democratica.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Mi limito a citare le parole di un nostro collega della passata legislatura, l'autorevole ed equanime Andrea Manzella: il messaggio complessivo è che la lotta al crimine in Italia, terra di molte mafie e di molte complicità, sarà indebolita. Ribassi di pene per non reati, cioè per la libertà giornalistica di informare su atti non più segreti, non servono a cancellare il nonsenso strutturale dell'intero progetto, per il quale, signor Presidente, vanno auspicate ulteriori correzioni, secondo le puntuali riserve avanzate dal Capo dello Stato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Parlo di cose da tutti voi conosciute, dolendomi della sommarietà cui ho dovuto tenermi, ma il Senato, il luogo della nostra risposta a una delega popolare fondata sul valore e sulle modalità della trasparenza politica, civile e morale, non può non disporsi a compiere un dovere di inestimabile significato.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;E perché nessuno si senta escluso dalla vitale necessità di salvaguardare il dettato costituzionale, lasciatemi ricordare la parola più alta, data a tutti perché venga pronunciata per tutti. Una parola che vive dentro e fuori di noi, quand'anche non ci si accorga della sua presenza. Una parola che è come l'aria, la quale ci tiene in vita, si può dire, quasi a nostra insaputa, chiunque si sia e dovunque si stia. È una parola che va detta e udita in nome delle responsabilità che essa esige. Quella parola è così solenne che si stenta a ripeterla senza qualche imbarazzo, ma libertà - cui tutti dobbiamo continuamente richiamarci - è la prima a dar vita alle nostre speranze di non venire sconfitti dalle nostre stesse sordità, o peggio dalla nostra rassegnazione.&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Pronunciamola, dunque, dandole un fondamento comune: è la sola che nessuno può pronunciare solo per se stesso, ed è di quelle che, signor Presidente, in quest'Aula devono avere la precedenza. (Vivi, prolungati applausi dai Gruppi PD, IdV, UDC-SVP-Aut: UV-MAIE-IS-MRE e dei senatori Menardi e Musso.Molte congratulazioni).&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-4357481168475698115?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/4357481168475698115/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=4357481168475698115' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4357481168475698115'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/4357481168475698115'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/06/sulla-liberta-di-stampa.html' title='SULLA LIBERTA DI STAMPA'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/TAS5Y4bCETI/AAAAAAAAAcM/mByj-b-ifwY/s72-c/Sergio_Zavoli.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-3262216485125996022</id><published>2010-05-31T09:22:00.000+02:00</published><updated>2010-05-31T09:22:17.797+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='POLITICA'/><title type='text'>DUBBI</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;La Giunta Municipale di Mira si riunisce - in "seduta ordinaria" - tutti i martedì mattina in una sala attigua alla sede del Consiglio Comunale e attorno a dun tavolo ellittico. Il sindaco siede in testa, accanto a lui (da sinistra verso destra). Io mi siedo alla sua sinistra. Accanto a me l'assessore Cestonaro. E poi gli assessori Gasparini, Carlin, Lorenzin, De Lorenzi e Barberini. A chiudere questa ellissi il segretario e il direttore generale. Ogni riunione si apre con le comunicazioni del Sindaco e prosegue con l'approvazione delle delibere, ciascuna illustrata dall'assessore di riferimento (a volte coadiuvato dal proprio dirigente) e ampiamente discussa da tutti noi. Il lunedi pomeriggio, nelle nostre cassettine, troviamo la cartella con tutte le dleibere in esame l'indomani in modo che ciascuno possa esaminarle preventivamente. &lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Questa lunga digressione perché ho sempre pensato che, fatte le debite (molto debite) proporzioni - più o meno a qualunque livello (dalla giunta provinciale a quella regionale, al Consiglio dei Ministri) ci si comportasse così. Ed invece apprendo che il Ministro della Cultura Sandro Bondi si è sentito &lt;em&gt;esautorato&lt;/em&gt; per via di una norma della legge finanziaria che prevede la soppressione di una serie di finanziamenti ad enti culturali di grande importanza. E qui la domanda che mi pongo è &lt;em&gt;ma non ne hanno parlato prima nel Consiglio dei Ministri? &lt;/em&gt;In realtà Bondi ha perfettamente ragione: è stato esautorato. Ma non tanto perché han deciso di tragliare senza interpellarlo. No. Per un motivo molto più serio (e preoccupante). I finanziamenti abrogati confluiranno, infatti, in un apposito capitolo di bilancio cui gli enti culturali potranno accedere &lt;em&gt;solo col parere favorevole del Presidente del Consiglio e del ministro dell'Economia&lt;/em&gt; Del parere dell'unico ministro che sarebbe competente non interessa, evidentemente, a nessuno...&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;em&gt;Che la forza sia con voi!&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-3262216485125996022?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/3262216485125996022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=3262216485125996022' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3262216485125996022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/3262216485125996022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/05/dubbi.html' title='DUBBI'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-75553764096172519</id><published>2010-05-29T07:00:00.002+02:00</published><updated>2010-05-29T07:00:01.368+02:00</updated><title type='text'>EDITORIALE</title><content type='html'>Da &lt;em&gt;Il Corriere, articvolo firmato da Giantonio Stella&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;IL PARTITO DEI RIOTTOSI&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;A tutti gli italiani chiamati a stringere la cinghia, Pier Carmelo Russo fa ciao ciao: come dimostra il sito livesicilia.it, è andato in pensione da dirigente della Regione Sicilia con 6.462 euro netti al mese. A 47 anni. Grazie a una leggina isolana: doveva badare al papà infermo. Cosa che non gli ha impedito giorni dopo d’assumere il gravoso incarico di assessore all’Energia. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mille chilometri più a Nord, i sindaci trentini, fallito il tentativo di avere la pensione, si apprestano ad avere un aumento in busta paga del 7% e i loro colleghi altoatesini non hanno alle viste alcun taglio: quello di Appiano prende 9.400 euro, cioè più di Letizia Moratti a Milano, quello di Lana 7.000, più di Rosa Russo Iervolino a Napoli. Quanto alla giunta comunale di Gorizia, ha appena tentato di autoridursi le indennità ed è stata bloccata dalla Regione: non potete farlo. Cosa c’entra con la manovra da 24 miliardi? C’entra. Come ha spiegato lo stesso Giulio Tremonti raccontando della necessità di non dare denaro, di questi tempi, a enti come il Comitato per il centenario del fumetto italiano e ad altri 231 dai profili talora improbabili, «i grandi numeri si fanno anche con i piccoli numeri». E non c’è dubbio che parallelamente ai tagli dolorosi presentati ieri, tagli che hanno guadagnato l’apprezzamento al governo delle autorità europee ma anche l’immediata rivolta delle sinistre, di una parte del sindacato, dei magistrati e altri ancora, ci son pezzi di questo Paese riottosi all’ipotesi di condividere i sacrifici. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A partire dal mondo della politica e da quello che ruota intorno. Prova ne sia che la svolta più radicale, il dimezzamento dei rimborsi da un euro a 50 centesimi per ogni elettore, pare essere stato ridimensionato: forse si sforbicerà il 20%, forse il 10. Così come pare essere stato accantonato un altro segnale importante, e cioè il ripristino dei controlli della ragioneria dello Stato sui conti di Palazzo Chigi e della Protezione civile. E le misure sulle stock-options dei banchieri. Il punto è che provvedimenti coraggiosi, ustionanti e in buona parte condivisibili (vedi la lotta dichiarata all’evasione) come quelli varati, che chiedono agli italiani, dopo anni di rassicurazioni ottimistiche, di farsi carico d’una situazione pesante, richiedono la massima trasparenza. La storia ci dice che il nostro è un Paese che nei momenti più difficili sa dare il meglio. Ma deve crederci. E per crederci ha bisogno di essere rassicurato su un punto: che pagheranno davvero tutti. Nel modo più giusto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E questa limpidezza non deve essere neppure sfiorata dal sospetto che, dietro le migliori intenzioni, si nascondano tentazioni inconfessate. E che tutta la parte «etica», inserita per dimostrare ai cittadini più colpiti che questa volta non ci sono figli e figliastri, venga goccia a goccia svuotata. Perché forse esagera il Consiglio nazionale degli architetti nel diffidare delle smentite sulla sanatoria fino a denunciare «sconcerto per il nuovo condono che incentiva l’abusivismo edilizio». Ma sarebbe insopportabile se all’ultimo secondo, in piena estate, un attimo prima di un voto di fiducia finale in Parlamento, per iniziativa di qualche misteriosa «manina», spuntasse fuori di nuovo il solito condono.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/4186345104132259702-75553764096172519?l=davidemeggiato.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/feeds/75553764096172519/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=4186345104132259702&amp;postID=75553764096172519' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/75553764096172519'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/4186345104132259702/posts/default/75553764096172519'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://davidemeggiato.blogspot.com/2010/05/editoriale.html' title='EDITORIALE'/><author><name>Il sito di Davide</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09322763013694162703</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://2.bp.blogspot.com/_1UM96AVv6Mc/S3rWBPm5U_I/AAAAAAAAAQ8/wusJYI3jvLg/S220/LUMIXGIAU+034.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-4186345104132259702.post-1659381567885225753</id><published>2010-05-28T07:00:00.006+02:00</published><updated>2010-05-28T07:00:05.700+02:00</updated><title type='text'>IN NOME DEL PADRE</title><content type='html'>Dal &lt;em&gt;Corriere&lt;/em&gt; &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size: x-large;"&gt;Mio padre non un eroe &lt;/span&gt;di Luca Tobagi &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;ma testimone dell’impegno&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp; &lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;Che cosa significa, per un figlio, custodire la memoria di un padre come Walter Tobagi a distanza di trent’anni? Innanzitutto, conservare il ricordo di un padre affettuoso e premuroso, presente e desideroso di poter dare un futuro migliore non solo ai suoi figli, ma a tutto il Paese, attraverso l’impegno nel suo lavoro. Su mio padre sono state dette e scritte molte cose. È stato commemorato in vari modi e circostanze, e ringrazio tutti coloro che ne hanno mantenuto vivo il ricordo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La sua figura è stata un complesso intreccio di passione e impegno civili e professionali. I miei familiari e io non abbiamo mai nascosto né sminuito l’importanza delle sue idee politiche, della sua fede religiosa, o della dedizione al suo mestiere. Talvolta le commemorazioni si sono concentrate su uno solo di questi aspetti. Mi pare che nessuno di questi elementi, da solo, restituisca l’immagine corretta di un uomo che ha compreso la responsabilità sociale associata ai comportamenti individuali di alcuni di noi. Chi è in grado di analizzare una realtà difficile e renderla comprensibile comunicando, così come chi detiene altri tipi di ricchezza o potere, ha una responsabilità verso gli altri alla quale non è giusto sottrarsi. Uno dei principi che mi hanno guidato in questi anni, oltre alla riservatezza sul modo di vivere una vicenda che, nonostante gli importanti risvolti pubblici, continuo a ritenere in larga misura privata e personale, è stato l’apertura alla conoscenza, l’ascolto e il dialogo con tutti che ha sempre caratterizzato i comportamenti di mio padre. Per questo, al di là dei miei sentimenti e delle mie opinioni (credo che il miglior modo di ricordarlo sia attraverso la lettura, il più possibile organica, dei suoi scritti e del libro di mia sorella Benedetta), ne ho sempre accettato le commemorazioni: non tanto perché fosse importante che se ne parlasse, quanto perché ho sempre ritenuto che la sua memoria fosse un patrimonio comune e che lui non si sarebbe mai sottratto all’incontro con qualcuno, anche di idee e atteggiamenti molto diversi dai suoi. Tuttavia, per una volta in trent’anni, qualche puntualizzazione si rende necessaria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Condividere la memoria non significa concedere a chiunque il diritto di appropriarsene. Con il trascorrere del tempo, persone che hanno partecipato, nella migliore delle ipotesi, solo ad alcune delle idee e delle iniz
